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Meteo 7 giorni: Mediterraneo centrale terra di scontro tra titani

La prossima settimana saliranno sul podio del palcoscenico atmosferico europeo, due grandi figure bariche bramose di contendersi il primo posto per la conquista dell'Europa e del Mediterraneo centrale. Quale delle due avrà la meglio?

La sfera di cristallo - 12 Settembre 2014, ore 15.00

Con l'arrivo di settembre la circolazione atmosferica europea, ha subito alcune importanti modifiche che hanno dato come prodotto finale, una configurazione barica completamente diversa rispetto a quella del mese scorso: in particolare possiamo notare una sorta di "incomunicabilità" tra medie ed alte latitudini.

Che cosa sta succedendo precisamente?

L'aria più fredda/fresca di origine nord-atlantica, a sua volta proveniente dalle latitudini polari, non riesce più a propagarsi in modo efficace verso l'Europa, venendo così soppresse quelle caratteristiche ondulazioni della corrente a getto che stanno alla base della formazione di fronti e perturbazioni, tutto questo trova spiegazione sul netto rinforzo della corrente a getto polare in conseguenza del raffreddamento intervenuto con l'inizio dell'autunno meteorologico alle altissime latitudini.

Per tutte le località poste oltre il Circolo Polare Artico, questo processo di raffreddamento dell'atmosfera rientra nei ranghi della normalità. Rappresenta l'inizio di una serie di processi che ben presto daranno il via al lungo inverno delle alte latitudini settentrionali. Ci saranno ovviamente delle ripercussioni sulla circolazione atmosferica delle medie latitudini, e quindi anche del continente europeo, i cui protagonisti atmosferici per forza di cose non potranno più essere gli stessi dell'estate.

Incomunicabilità tra due cinture atmosferiche.

La mancata comunicazione tra la fascia temperata e fascia polare, si manifesta attraverso una rottura della corrente a getto e quindi nella mancata interazione tra i primi nuclei del Vortice Polare in formazione, e le vecchie depressioni delle medie latitudini, reduci dell'estate appena trascorsa.

In buona sostanza sarà come se coesistessero allo stesso tempo, due circolazioni completamente diverse:

- le depressioni delle medie latitudini, "residui" dell'estate appena trascorsa.

- le depressioni poste a latitudini polari, nuove arrivate conseguenza del raffreddamento radiativo che impegnerà l'atmosfera polare nelle prossime settimane.


Circolazione zonale occidentale inceppata.

Il Mediterraneo e l'Italia dovranno fare i conti con una depressione di origine atlantica che, per i motivi sopra descritti, sarà parzialmente scollegata dal flusso portante di correnti occidentali che invece scorrerà vivace alle alte latitudini. Questo comporterà scarsi movimenti delle figure bariche, con la creazione di una potenziale situazione di blocco la cui collocazione risulta ancora difficile da stabilire nel dettaglio. L'alimentazione d'aria fredda diretta alla depressione, viene mal digerita dai modelli che modificano continuamente la stima dell'impatto di questa figura barica sul suolo italiano.

D'altro canto la posizione assunta dalla depressione nei confronti del nostro Paese  non sarà di grande aiuto; le regioni settentrionali italiane nel limbo, collocate in posizione "borderline" tra rientrare a pieno merito all'interno del flusso d'aria umido sud-occidentale foriero di precipitazioni e temporali, oppure essere anch'esse comprese all'interno dell'anticiclone con effetti limitati alla sola Europa occidentale. Al momento Meteolive sposa maggiormente l'ipotesi d'avere un coinvolgimento almeno parziale delle regioni settentrionali con l'arrivo di alcune precipitazioni tra mercoledì 17 e giovedì 18 ma saranno necessarie ancora alcune conferme.

Sintesi previsionale da sabato 13 a venerdì 19:


Sabato 13:
ancora qualche incertezza al centro-sud con occasionali rovesci o brevi temporali, tempo migliore sulla Sardegna ed al nord. Ventilazione moderata settentrionale, in attenuazione.

Domenica 14:
giornata di tempo buono su quasi tutto il Paese, qualche incertezza soltanto durante le ore pomeridiane lungo i rilievi dell'Appennino. Ventilazione debole, temperature in leggero aumento.

Lunedì 15 - martedì 16: giornate di tempo buono anticiclonico su tutto il Paese. Qualche nube pomeridiana lungo l'Appennino, senza conseguenze. Ventilazione debole con temperature in salita.

Mercoledì 17 - giovedì 18:
probabile aumento della nuvolosità sulle regioni settentrionali con precipitazioni sparse lungo i versanti esposti. Fenomeni più frequenti sull'angolo nord-occidentale. Altrove tempo buono con temperature molto miti per il periodo. Ventilazione prevalentemente sciroccale.

Venerdì 19:
incerto al nord con schiarite ed annuvolamenti, migliore al centro ed al sud. Ventilazione sempre meridionale con temperature assai miti.

 


Autore : William Demasi

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