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Meteo 7 giorni: l'Italia a mollo...e non è finita!

Italia pozzo depressionario, calamita per tutte le depressioni. Rischiamo di non uscirne più per un pezzo, l'alta pressione NON sembra intenzionata ad intervenire in modo deciso da ovest.

La sfera di cristallo - 2 Dicembre 2014, ore 14.39

Si va avanti tra una depressione e l'altra, tra un diluvio e l'altro, zuppi, fradici, francamente stufi e in alcune regioni anche un po' depressi, da un sole che sembra davvero concedersi con il contagocce.
 
Una volta l'anticiclone delle Azzorre figliava l'anticiclone europeo, oggi il figlio probabilmente preferisce altri lidi e non fa mai visita al padre. Dalla Russia non si muove nulla e di conseguenza siamo in balia dell'Atlantico e delle sue perturbazioni.

Se la corrente a getto spingesse un po' di più, una vera parentesi anticiclonica di bel tempo stabile potrebbe anche verificarsi sul nostro Paese, ma il 1988-89, che oggi riportiamo sotto come esempio, sembra decisamente lontano, e meno male aggiungiamo, perchè quella volta ad esagerare fu la persistenza ostinata dell'alta pressione.
http://meteolive.leonardo.it/news/%2A%2AVideo%2A%2A/72/il-secco-inverno-1988-1989-raccontato-da-guido-caroselli/44644/

In realtà anche se il modello prevede una forte spinta occidentale, questa viene poi gradualmente ridimensionata. Ciò accade perchè le elaborazioni, così come esaltano eccessivamente le colate di gelo nel lungo termine, per poi ridimensionarlo quando dovrebbe arrivare concretamente, così esasperano anche la velocità della corrente a getto.

(Qui in alto una foto del temporale che stamane si è abbattuto su Napoli).

Di conseguenza prepariamoci ad ulteriori sorprese, questa volta di tipo invernale, perchè ormai da nord-ovest non può che scendere aria progressivamente più fresca.

Così accadrà probabilmente già nel prossimo fine settimana, quando la figura depressionaria che sta già attanagliando il centro Italia e promette di dar battaglia anche al nord, proprio sul punto di colmarsi, verrà all'improvviso rinvigorita da nuclei freddi in discesa dal centro Europa. 

Ne conseguirà ancora un rinnovo delle condizioni di instabilità con possibili precipitazioni dapprima al nord nella giornata di sabato e poi al centro-sud in quella di domenica, questa volta nevose a quote anche basse sull'arco alpino (800-1000m) e a quote medie sull'Appennino centro-settentrionale (1200m).

La tregua per la festa dell'Immacolata potrebbe essere seguita da nuovi peggioramenti con componente nord-occidentale da martedì, a causa di nuovi inserimenti da nord-ovest.

SINTESI SINO A MARTEDI 9 DICEMBRE 2014:
mercoledi 3 dicembre
: temporali e rovesci nelle prime ore sulle regioni centrali, l'Emilia-Romagna e il nord della Sardegna, in graduale trasferimento verso il resto del nord d'Italia, specie dalla sera, con limite della neve oltre i 1300-1500m sulle Alpi e sulle cime dell'Appennino centrale. Al sud tempo ancora inaffidabile su Campania, nord Puglia e Molise con locali rovesci o temporali, variabile altrove con ampie schiarite. Temperature in lieve calo al nord e al centro, stazionarie al sud.

giovedì 4 dicembre: instabile con piogge e rovesci al nord e al centro, limite della neve oltre i 1300-1400m sulle Alpi, 1400-1500m sulle Prealpi. Al sud variabile con locali rovesci ma anche ampie schiarite, specie sulle regioni estreme. Temperature quasi invariate. 

venerdì 5 dicembre: ultime piogge al settentrione, tempo variabile al centro con locali piogge o rovesci, ma anche alcune schiarite; tempo migliore al sud. Temperature in lieve aumento, specie al sud.

sabato 6 dicembre: un impulso freddo scenderà dal centro Europa rinnovando condizioni di instabilità al nord con precipitazioni anche nevose in quota oltre gli 800-1000m, instabilità in arrivo anche al centro con rovesci e temporali sparsi entro sera, tempo di attesa al sud con nubi sparse e qualche schiarita. Calo delle temperature al nord, marcato sulle Alpi.

domenica 7 dicembre: migliora al nord, ma con residui addensamenti e clima piuttosto freddo, al centro instabile con rovesci anche temporaleschi e neve oltre i 1000-1200m sull'Appennino, al sud accentuazione dell'instabilità con locali rovesci o brevi temporali, anche qui temperature in graduale flessione.

lunedì 8 dicembre: al nord bella giornata di sole ma freddina, specie nelle Alpi, al centro miglioramento con ampie schiarite, al sud nuvolosità variabile con residui rovesci ma con tendenza a miglioramento.

martedì 9 dicembre: possibile nuovo peggioramento al nord per l'arrivo di un altro impulso da nord-ovest con precipitazioni su Liguria, Alpi e Triveneto, da confermare.


Autore : Alessio Grosso

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