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Mediterraneo terra di contrasto tra aria fredda ed aria calda: perturbazioni a non finire!

L'Italia ed il Mediterraneo seguiteranno ad essere interessate dal passaggio di alcune perturbazioni provocate dal contrasto tra aria fredda artica e aria più mite mediterranea. Una volta passate le festività pasquali, un rinforzo dell'anticiclone polare alle alte latitudini potrebbe complicare ulteriormente la situazione.

La sfera di cristallo - 28 Marzo 2013, ore 15.35

Una serie di sistemi nuvolosi atlantici attraversano l'Italia determinando tempo nuvoloso ed a tratti piovoso su diversi settori del Paese. Sulle regioni del centro e del sud prevale nettamente il tipo di circolazione imposto dal flusso atlantico con un tipo di tempo assai variabile, a tratti piovoso e governato da una ventilazione meridionale.

Sulle regioni del nord l'aria atlantica interferisce spesso e volentieri con la presenza di "sbuffi" d'aria fredda da est che determinano il mantenimento di un clima certamente più freddo con la quota neve che inevitabilmente viene ritoccata al ribasso. La stagione primaverile 2013 è in evidente ritardo sulla tabella di marcia.

Una zona di alta pressione polare determina l'attivazione di una attiva ventilazione nord-orientale che riesce a condizionare (verso il freddo!) il tempo dell'Europa a nord delle Alpi. Il Mediterraneo si pone come terra di confine tra l'influenza di questa vasta massa d'aria fredda, nei confronti di quella decisamente più calda che, col passare dei giorni, tende ad imporre la sua voce con tono sempre più alto proprio a partire dal Mediterraneo meridionale.

L'Italia si trova così a subire le influenze sia dell'aria fredda presente sul continente europeo, sia dell'aria calda che si affaccia dal continente africano, con una netta prevalenza della prima. La presenza dell'anticiclone polare a cavallo tra Regno Unito, Mare del Nord e penisola Scandinava, obbliga le depressioni atlantiche a seguire un percorso obbligato in posizione più meridionale.

I giorni passano ed il flusso perturbato atlantico non riesce ad alzarsi di latitudine. Ci troviamo a commentare una situazione ancora tipicamente invernale, con l'aria fredda che domina la scena a nord delle Alpi, e le depressioni di origine atlantica che transitano sul Mediterraneo centrale, obbligando le regioni settentrionali a subire l'influenza sia dell'aria fredda, sia dell'aria umida atlantica.

L'aria fredda presente in quantità così massiccia sull'Europa centrale, non riesce ad essere interamente contenuta dal baluardo alpino. Essa trova una valvola di sfogo sul Mediterraneo gettandosi in parte attraverso il golfo del Leone, ed in parte (la più gettonata in questi giorni) attraverso il golfo di Trieste alle prese con raffiche di Bora vicine ai 100Km/h e temperature assai rigide.

La collocazione delle basse pressioni sempre a sud del continente (mai su Francia, Germania o settentrione d'Italia) sono il "sintomo" di un notevole ritardo stagionale, segnale premonitore di una situazione molto instabile e decisamente poco soleggiata che persisterà ancora diversi giorni.

Sintesi previsionale da venerdì 29 marzo a venerdì 5 aprile:

Venerdì 29: ultime precipitazioni si attardano in mattinata sulle regioni del nord-est e sui versanti tirrenici dell'Italia centrale. Miglioramento del tempo in giornata su tutte le regioni con schiarite più ampie al nord. Venti meridionali quasi ovunque con temperature fresche soprattutto al nord.

Sabato 30: nuova figura di bassa pressione con perno sul mar Ligure determina l'arrivo di nuove precipitazioni al centro ed al nord e sulla Sardegna. Maggiori schiarite sui versanti adriatici e sul meridione. Venti meridionali con temperature stazionarie o in lieve aumento.

Domenica 31, giorno di Pasqua: il minimo di bassa pressione si sposta verso l'Italia centrale provocando precipitazioni diffuse al centro ed al sud. Venti meridionali al centro ed al sud, nuovo rinforzo della Bora sul golfo di Trieste con flessione termica sulle regioni settentrionali.

Lunedì primo aprile, Pasquetta: aria fredda da est fa ingresso sull'Italia settentrionale portando una flessione della temperatura. Altrove persisterà una ventilazione meridionale che preluderà all'ingresso sull'Italia di un nuovo sistema perturbato. Le precipitazioni guadagneranno verso sera i settori tirrenici e le regioni del nord. Temperature stazionarie al centro ed al sud, in flessione al nord con clima piuttosto freddo.

Martedì 2: depressione sull'Italia centrale determina precipitazioni sparse, più organizzate al centro ed al sud. Tempo instabile anche al nord con occasionali piovaschi. Temperature stazionarie con venti ciclonici attorno al perno di bassa pressione.

Mercoledì 3 - giovedì 4: l'Italia si trova a metà strada tra due grosse depressioni, la prima con perno sul mar Jonio, la seconda a cavallo tra Europa occidentale ed oceano Atlantico. Sull'Italia si prevede per mercoledì ancora tempo instabile sui settori adriatici e le regioni meridionali con qualche schiarita solo al nord e sul Tirreno. Giovedì 4 veloce cuneo anticiclonico determina miglioramento del tempo con schiarite diffuse ed un aumento delle temperature. Venti moderati orientali mercoledì, in attenuazione giovedì.

Venerdì 5: la formazione di una depressione sul Mediterraneo occidentale determina nuovo aumento delle nubi a partire da Sardegna e regioni del nord con tendenza a precipitazioni. Temperature in lieve flessione al nord, stazionarie altrove.

La primavera tarda ad arrivare: perche? http://meteolive.leonardo.it/news/In-primo-piano/2/La-primavera-tarda-ad-arrivare-perche-/40979/ di Daniele Gallo.


Autore : William Demasi

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