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Martedì neve sino in pianura su gran parte del Piemonte

L'inverno prosegue ai suoi ritmi, piuttosto blandi per la verità, ma qualcuno ha scambiato l'Europa per la Siberia e si aspetta sempre eventi estremi e ondate di gelo memorabili. La cosa più importante da segnalare in prospettiva è comunque l'arrivo di una attiva perturbazione nella giornata di martedì con il ritorno della neve sulle Alpi.

La sfera di cristallo - 17 Gennaio 2003, ore 15.30

Non siamo gli Stati Uniti, non siamo la Siberia, ricordiamoci che siamo in Europa e soprattutto che l'Italia è circondata dal Mediterraneo e notoriamente d'inverno non possiamo aspettarci sempre fasi meteorologiche vivaci, all'insegna di irruzioni fredde e bufere di neve. Tali eventi nell'arco della stagione fredda sono ovviamente sempre possibili ma si verificano sporadicamente e, salvo casi eccezionali, non presentano lunga durata. L'aumento della temperatura mediamente registrato negli ultimi anni, la latitanza dell'anticiclone russo e la pigrizia con cui il flusso perturbato atlantico si muove sotto il 48° parallelo stanno provocando un po' di malcontento tra gli appassionati che vorrebbero invece vivere ben altri eventi meteorologici, magari molto simili a quelli che molto più frequentemente coinvolgono gli Stati Uniti, dove c'è grande fermento per l'ondata gelida in arrivo dal nord del Canada. Riteniamo oltretutto che moltissimi italiani siano ben felici che cose del genere non accadano a casa nostra. Beh, comunque la pensiate, noi dovremmo accontentarci dell'episodio perturbato atteso tra martedì e mercoledì della prossima settimana quando un'attiva perturbazione riuscirà a forzare le maglie dell'anticiclone delle Azzorre piazzando anche un minimo secondario sull'alto Tirreno e provocando un netto peggioramento al nord e al centro, un po' più blando sul meridione. La neve cadrà con una certa generosità sull'arco alpino, prealpino e del nord Appennino e questa è sicuramente un'ottima notizia per albergatori, gestori degli impianti di sci e amanti della montagna. Infatti una bella sistematina alle piste è proprio necessaria in vista della fase clou delle settimane bianche e del Carnevale. I fiocchi però non si limiteranno solo alle Alpi ma, sul Piemonte, potranno anche raggiungere le zone pianeggianti o collinari del torinese, astigiano, cuneese, vercellese ed alessandrino. Dal pomeriggio di mercoledì 22 gennaio, il tempo andrà verso un miglioramento. La corrente a getto in quota tenderà temporaneamente ad accelerare e il flusso delle correnti atlantiche assumerà una componente più occidentale, favorendo una nuova parziale espansione dell'alta pressione verso l'Italia. Tuttavia altri corpi nuvolosi riusciranno a raggiungere le Alpi, ma le precipitazioni ad essi associate interesseranno prevalentemente i versanti esteri e l'Europa centrale anche se i venti umidi da SW faranno come sempre cadere un po' di pioggia sul versante tirrenico. Al momento non vediamo "split" o suddivisioni tali del vortice polare (indotti dal famigerato riscaldamento stratosferico) che possano aprire le porte del freezer artico sull'Europa.

Autore : Alessio Grosso

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