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Maltempo tra domenica e martedì, ma nella prima di dicembre c'è ancora più Africa che Scandinavia

Il tempo assume una piega perturbata del tempo ma ancora piuttosto mite, anche se nelle Alpi non mancheranno a tratti alcuni episodi nevosi importanti a quote interessanti. Una svolta rapida decisa verso l'inverno appare difficile.

La sfera di cristallo - 26 Novembre 2009, ore 14.34

La stagione invernale (primo dicembre inizio dell'inverno meteorologico) sta per iniziare con il piede sbagliato. Dopo un autunno decisamente troppo caldo, ora anche l'inverno rimarrà tale solo sulla carta, almeno per la prima decade di dicembre. C'è però da accogliere come una manna l'arrivo del sistema frontale che ci interesserà tra domenica e martedì, supportato da una depressione sufficientemente profonda da dispensare precipitazioni molto abbondanti al nord, quantunque nevose solo a tratti a quote interessanti. Dietro al mulinello depressionario ecco giungere un po' d'aria fredda. Le ultimissime interpolazioni ridimensionano un po' le termiche incoraggianti apparse solo qualche ora prima e non autorizzano a facili entusiasmi, circa un possibile bis nevoso, a quote decisamente più basse in occasione del Ponte dell'Immacolata. Comunque sia il tempo rimarrà dinamico, dominato da profonde depressioni atlantiche che, di tanto in tanto, potrebbero anche tentare di raggiungere ancora il Mediterraneo, favorendo ulteriori episodi perturbati, senza però che intervenga mai una decisa avvezione di aria fredda. Manca insomma un chiaro slancio dell'anticiclone verso nord, manca soprattutto la volontà di questa figura di seguire le "leggi" non scritte legate agli studi sulle teleconnessioni, che lo vorrebbero sbilanciato o, addirittura, sostituito per un po' da colleghi in sede scandinava. Nelle corse "modificate" dei modelli qualcosa in tal senso si vede, con retrogressioni fredde che fanno gridare al pieno inverno, ma è ancora troppo poco. Qualcuno nell'ambiente parla di "Polo troppo caldo" per dar vita a scambi meridiani di calore intensi come in passato. Qualcun altro ci vede lo zampino del Nino. Una cosa è certa: per ora ci teniamo l'autunno. SINTESI PREVISIONALE SINO A GIOVEDI 3 dicembre 2009: venerdì 27 novembre: brevi rovesci in movimento dalla Toscana verso Emilia-Romagna e Triveneto, altri dal Tirreno centrale verso il Lazio, per il resto grande variabilità ma con fenomeni scarsi o assenti. In serata peggiora sulla Campania con rovesci. Temperature miti. sabato 28 novembre: tempo instabile al centro-sud con annuvolamenti anche intensi associati a rovesci sparsi, specie sui versanti tirrenici, al nord tempo migliore con anche un po' di sole in montagna, strati bassi al piano, temperature in calo nelle Alpi, quasi stazionarie altrove. domenica 29 novembre: maltempo diffuso al nord con piogge e rovesci, specie sui settori occidentali, asciutto sull'Emilia-Romagna, tranne qualche pioggia nel Piacentino. Nevicate sulle Alpi centro-occidentali mediamente oltre i 1200m, ma con limite in rialzo della sera. Al centro nubi in aumento sui versanti tirrenici, piogge sulla Sardegna, velato sul medio Adriatico, incerto sulla Campania e la Calabria tirrenica, poco nuvoloso sul resto del sud, salvo nebbie sparse sulla Puglia nottetempo e al mattino. Temperature in calo nei valori massimi al nord, specie nelle Alpi. Rinforzo dei venti da sud ovunque. lunedì 30 novembre: giornata perturbata, laddove non pioverà ci sarà molto vento. Al nord molto nuvoloso con precipitazioni diffuse, più intense e persistenti a ridosso dei rilievi, con limite delle nevicate in rialzo temporaneo oltre i 1700-2000m a causa del forte afflusso di aria mite sciroccale. Rovesci sulle centrali tirreniche e sulla Sardegna, nuvoloso ma asciutto su tutte le altre regioni, ma con tendenza a peggioamento piovoso sulla Campania. In giornata nubi e fenomeni più intensi tenderanno a traslare dal nord-ovest verso il Triveneto. La quota, con l'arrivo di aria più fresca calerà in serata sin verso i 1300-1400m. Temperature in forte aumento al centro-sud, moderato al nord. martedì 1 dicembre: tempo instabile su tutte le regioni con alcuni rovesci o temporali sparsi. Fenomeni a carattere nevoso sulle Alpi oltre gli 800-1000m, su Appennino centro-settentrionale oltre i 1200-1400m, tendenza a miglioramento entro fine giornata sul settore nord-occidentale e sulla Sardegna. Temperature in diminuzione. mercoledì 2 dicembre: al nord migliora quasi ovunque con aria più fredda, schiarite anche sulle centrali tirreniche, sereno con Maestrale sulla Sardegna, instabile sulle altre regioni con rovesci sparsi, anche temporaleschi, neve in Appennino oltre i 1000-1200m. Temperature in generale ulteriore flessione anche al centro-sud. giovedì 3 dicembre: mattinata con nubi in aumento sulla Liguria, poco nuvoloso sul resto del nord, tempo buono al centro-sud. Temperature minime in calo con gelate nei fondovalle di montagna. Entro sera nuovo peggioramento? Probabilità 55%.

Autore : ALESSIO GROSSO

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