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Maltempo in arrivo? Si, ma dove? Chiedetelo alla depressione che balla la tarantella

Dove andrà a collocarsi? A distanza di sole 72 ore dall'inizio di un nuovo episodio potenzialmente perturbato per mezza Italia, ancora non è chiaro come e in che misura colpirà il maltempo, quanto freddo entrerà, se e dove nevicherà. Proviamo a formulare l'ipotesi più probabile.

La sfera di cristallo - 21 Gennaio 2010, ore 14.05

Al massimo questa diventerà una pagina web da cancellare, ma noi qui dobbiamo provare a sbrogliare la matassa. La depressione in formazione sul Mediterraneo tra domenica e lunedì continuerà a ballare la tarantella, oppure deciderà esattamente dove posizionarsi consentendo ai previsori di redigere una previsione credibile al cospetto dei propri lettori? Secondo noi ormai la soluzione è prossima. Tutto si deciderà entro la nottata e venerdì mattina avremo tutti le idee più chiare. Innanzitutto sta arrivando aria fredda in Adriatico e fin qui non ci piove, anzi ci nevicherà un po': tra Abruzzo, Molise e Puglia. Il punto è: le correnti atlantiche avranno la forza di spingere il cuneo anticiclonico caldo sull'ovest del Continente così velocemente verso nord da deviare la traiettoria del vortice freddo destinato al Mediterraneo verso est, stravolgendo la previsione sull'Italia? Secondo noi no, o meglio non è ancora il momento che entri in scena l'Atlantico, lo farà magari a fine mese, attraverso una temporanea accelerazione del getto e poi un'improvvisa frenata, ma questa è un'altra storia, di cui oggi non vorrei parlare. E' infatti ancora ora di occuparsi della sorte di questa fine di gennaio 2010, il mese delle occasioni sprecate dal Generale per imprimere il suo marchio di fabbrica anche alle nostre latitudini. Insomma per il nostro team la depressione s'ha da fare e, pur un po' strozzata da un ingresso incerto del nucleo freddo in discesa dalla Germania, dovrebbe dispensare un po' di neve al nord sino in pianura e molta di più ma in collina sulle regioni centrali. Difficilmente invece anche questa volta vedremo direttamente coinvolto il meridione da questa fase fredda. Attenzione però: è febbraio il mese più invernale per il meridione, dunque ai lettori del sud dico di non pensare troppo alla primavera. Quanto nevicherà al nord? Probabilmente pochino. Una spruzzatina debolissima domenica, ma forse solo nubi medio-alte, qualcosa in più nelle zone soggette a stau orografico del nord-ovest e dell'Emilia tra lunedì e martedì, al centro molta neve in Appennino oltre i 400-700m, con limite in salita ovviamente procedendo verso sud. La depressione poi andrebbe a morire nei pressi del nord Africa. Nell'ultimo week-end di gennaio dunque possibile pausa più tranquilla con temperature in rialzo, in attesa di capire se finiremo sotto lo scudo protettivo dell'alta pressione o sotto una frustata di correnti settentrionali. Per tutti gli aggiornamenti seguite la "prima pagina" di venerdì 22 gennaio dalle ore 8.30 SINTESI PREVISIONALE sino a GIOVEDI 27 gennaio 2010: Attenzione: attendibilità bassa già da domenica 30-40% venerdì 22 gennaio: aria fredda su Venezie e regioni adriatiche in genere con nuvolosità irregolare e qualche rovescio di neve sino a quote molto basse, 300-400m. Nuvolosità bassa al nord per sollevamento delle nebbie, nubi basse anche su Calabria tirrenica e nord Sicilia, altrove soleggiato, limpido sulle Alpi occidentali. Temperature in calo in Adriatico e al centro-sud, in lieve aumento in pianura al nord-ovest. sabato 23 gennaio: mattinata fredda ma con ritorno del sole quasi ovunque tranne i soliti strati bassi saldati a nebbia in Valpadana che persisteranno per molte ore rendendo il clima freddo ed umido anche nelle ore pomeridiane. In serata nubi basse in arrivo sul Golfo ligure. domenica 24 gennaio: debole fronte in transito al nord con nuvolaglia e forse un leggero nevischio in trasferimento dal Piemonte verso est ma rischio basso. Al centro nubi medio-alte in aumento ma ancora un po' di sole, soleggiato al sud, temperature in generale aumento al centro-sud, stazionarie al nord, salvo un calo nelle Alpi per il mancato soleggiamento. lunedì 25 gennaio: al nord incerto ma asciutto con temperature in lieve aumento, peggiora al centro con piogge e rovesci sparsi e limite neve attorno ai 700-800m con lieve calo termico, al sud parzialmente nuvoloso con peggioramento sulla Campania ed il Molise associato a piogge sparse, altrove generalmente asciutto e poco freddo. martedì 26 gennaio: ingresso del nucleo freddo al nord con nubi e qualche rovescio di neve anche in pianura, specie a ridosso dei rilievi, il basso Piemonte e l'Emilia-Romagna, in serata migliora a partire da est ma con valori in calo, al centro-sud perturbato ma con fenomeni più importanti sulle regioni centrali e neve sino a quote collinari su Toscana, Umbria e Marche, oltre i 600-700m su Lazio ed Abruzzo ma con quota sempre più alta procedendo verso le province meridionali, piogge sparse al sud ma anche diverse pause asciutte. Ventoso ovunque. mercoledì 27 gennaio: tempo in progressivo miglioramento a partire dal settentrione, piogge e temporali ormai confinati alla Sardegna e alla Sicilia, instabile sul resto del centro-sud, ma con fenomeni in attenuazione. Temperature in aumento. giovedì 28 gennaio: nuvolosità irregolare su tutto il Paese con ampie schiarite, ulteriore rialzo termico e assenza di fenomeni.

Autore : Alessio Grosso

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