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Maltempo fino a domenica su gran parte d'Italia poi il freddo e, lungo l'Adriatico, anche neve a bassa quota

Fine settimana per gran parte inficiato da nubi e precipitazioni, ancora nevose a quote basse al nord, in calo anche al centro-sud. Freddo moderato. Ulteriore calo delle temperature da martedì 26 per alcuni giorni, con iniziali condizioni di maltempo soprattutto al centro-sud. Temporaneo miglioramento venerdì 29, poi nuovo possibile peggioramento.

La sfera di cristallo - 22 Novembre 2013, ore 16.44

 Dalle piogge autunnali alle prime nevicate a bassa quota: la stagione corre a passi lunghi e ben distesi e, dopo alcuni tentennamenti, ha inizato ora a bruciare le tappe, potendo contare su un pozzo di bassa pressione ormai ben collaudato sul cuore del Mediterraneo. Sarà attorno a questo vortice che potremmo definire "italico" per la sua posizione posta a cavallo della nostra Penisola, che ruoterà il tempo dei prossimi giorni.

Partendo dal fine settimana non ci sono buone notizie: continuerà a piovere quasi ovunque, seppur in modo un po' discontinuo. La giornata peggiore sarà sicuramente sabato, quando avremo oltretutto ancora possibilità di nevicate al nord, sebbene a quote previste in leggero generale rialzo.

Domenica tutto va a concentrarsi al centro e al sud, dove insisteranno rovesci alternati a schiarite, nevicate in montagna e temperature in calo. Più asciutto al settentrione, fatta eccezione per ultimi brevi fenomeni in previsione per il nord-est.

Da lunedì 25 poi le cose cambiano: un campo di alta pressione in arrivo dall'Atlantico, guadagnerà le Isole Britanniche e parte della Mitteleuropa, generando un netto miglioramento del tempo sul nostro settentrione. Ancora instabile al centro e al sud, seppur con qualche schiarita. Attenzione però ad un nuovo impulso di aria artica, questa volta con fattezze continentali, che piomberà martedì 26 sulla regione balcanica, interessando parzialmente anche l'Italia. 

Maggiormente esposti regioni adriatiche e meridione, dove mercoledì 27 arriveranno nevicate anche a bassa quota, specialmente tra Marche e nord della Puglia. Da giovedì 28 la coda della massa d'aria sarà progressivamente più asciutta e favorirà un generale miglioramento, anche se nuovi corpi nuvolosi busseranno alle porte dell'Italia addossandosi contro la cresta delle Alpi (nuove nevicate soprattutto sui settori di confine orientali).

L'aria si farà fredda ovunque, con temperature sotto la media di qualche grado dalle Alpi alla Sicilia. Il miglioramento di venerdì 29, e il relativo, temporaneo addolcimento delle temperature non tragga in inganno: nuove complicazioni si fanno già intravvedere al lungo termine sugli orizzonti italiani, assai poco tranquilli in questo scorcio stagionale e, ancor più nel passaggio di consegne con l'ormai imminente inverno meteorologico.

Questa la LINEA DI TENDENZA PREVISIONALE FINO A VENERDI 29 NOVEMBRE 2013

SABATO 23 generale instabilità, con momenti piovosi alternati a fasi più asciutte, queste ultime più probabili su est Sardegna e sui versanti ionici di Sicilia e Calabria, dove non si escludono anche schiarite. Nevicate al nord fin verso i 900-1000 metri, con limite in lieve risalita nel corso della giornata, tra 1000 e 1400 metri in Appennino. Clima freddo ovunque.

DOMENICA 24 ultime deboli piogge sulla bassa Padana, poi passaggio a tempo asciutto su gran parte del nord, ad eccezione della cresta alpina, dove potrà nevicare ancora, in maniera intermittente, fin verso i 1000-1200 metri. Più instabile al centro, al sud e sulle Isole, pur se con piogge intervallate da lunghe pause asciutte. Temperature leggermente al di sotto delle medie del periodo.

LUNEDI 25 netto miglioramento al nord e sulla Toscana, dove prevarrà il sole. Ancora instabilità altrove, con brevi nevicate in Appennino oltre i 1000-1300 metri e piogge sparse intermittenti in basso. Tende a migliorare in giornata su Umbria e Marche. Freddo, al nord soprattutto al mattino.

MARTEDI 26 nubi su cresta alpina centro-orientale, medio Adriatico e meridione, con tendenza a nevicate fin nei fondovalle nord-alpini, fino a 400-500 metri lungo la dorsale appenninica, 800 metri sui monti settentrionali siculi. Calano ulteriormente le temperature per venti forti e freddi dai quadranti settentrionali.

MERCOLEDI 27 ulteriori nevicate fino a bassa quota sui versanti adriatici dell'Appennino centro-meridionale, Sila e Pollino, un po' instabile anche sui restanti settori del sud, con piogge qua e là alternate comunque a schiarite. Tempo soleggiato sulle centrali tirreniche, in Sardegna e al nord ma freddo, in particolare al settentrione. Ulteriore calo delle temperature con valori ovunque al di sotto della media.

GIOVEDI 28 lieve instabilità residua al sud, ma con fenomeni sempre più sporadici e schiarite sempre più frequenti. Bello altrove, ad eccezione della cresta alpina centro-orientale dove avremo alcuni addensamenti e deboli nevicate intermittenti portate da nord. Freddo ovunque.

VENERDI 29 un po' incerto sui settori di confine altoatesini, per il resto soleggiato e freddo al mattino. Temperature in lieve ma generale rialzo nel corso della giornata.


Autore : Luca Angelini

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