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Le perturbazioni incalzano, ma l'alta pressione non si farà da parte tanto facilmente

Scorribande perturbate ai nostri confini. Italia coinvolta solo a tratti con il suo versante Adriatico. Maggiori affondi freddi possibili entro l'Epifania, ma le possibilità di neve per tutti a bassa quota, cioè anche al nord e sul Tirreno, restano basse. Guardate comunque gli scenari proposti all'interno della "sfera" con le consuete cartine probabilistiche alternative.

La sfera di cristallo - 27 Dicembre 2011, ore 14.41

Qualcuno ha scritto che, aldilà della forza del vortice polare, il clamoroso ritorno in scena dell'anticiclone, con la potenza e la costanza degli anni 90 resta il segno più tangibile del riscaldamento globale in atto. Lo metti qui, lo metti di là, lo sposti su o lo sposti in giù, lui è sempre lì a dettare legge. A limarlo un po' ci penseranno nei prossimi giorni le perturbazioni atlantiche, grazie a qualche lieve ondulazione della corrente a getto, figlia di un certo rilassamento del vortice polare.

Ecco allora i sistemi frontali portarsi dapprima a ridosso delle Alpi, poi aggredire anche il versante adriatico, in particolare tra l'1 ed il 2 e forse poi, in modo più spettacolare tra il 5 ed il 6, ma qui urgono ancora molte conferme, perchè i modelli si divertono a prendere in giro i previsori, cancellando sul più bello, irruzioni fredde che sembravano ormai cosa fatta.

Il suggerimento offertoci dal riscaldamento dalla stratosfera polare, ci consente però di riporre ancora fiducia in questa saccatura del 5-6, un bel movimento che consentirebbe anche un bel ricambio d'aria nelle zone comunque non soggette a precipitazioni, cioè quelle occidentali. In più, sempre che l'anticiclone non intervenga subito a spezzare l'incantesimo, una successiva saccatura potrebbe scendere più ad ovest, regalando entro il 10-12 la neve per tutti, cioè anche al nord (in pianura) e sulle centrali tirreniche (a quote basse).

Naturalmente questo tassello sarà quello più duro da incastrare nel puzzle barico europeo, perchè infatti l'alta pressione comunque è destinata a tornare all'assalto, chiudendo i corridoi atlantici entro la metà del mese, sempre che non intervengano in stratosfera altri fatti importanti e al momento imponderabili.

Comunque sia il finale dell'anno e l'inizio del prossimo sui versanti orientali italiani si preannuncia vivace, così come notevoli appaiono le nevicate previste sui versanti nordalpini e a tratti sui nostri crinali di confine, specie valdostani, ma anche altoatesini.

Vi offriamo oggi il raffronto di 3 mappe: una classica, con l'anticiclone pronto ad intervenire con una scodata, tenendo lontani gli affondi atlantici più importanti e limitandoli all'estremo nord-est, un'altra molto invitante e anche abbastanza probabile per l'Adriatico intorno (poco prima) al periodo dell'Epifania. Infine la terza, quella pazza, del 10-12, scarsamente probabile con un affondo nevoso anche per il nord, successivo anche quello freddo atteso in Adriatico.

SINTESI PREVISIONALE sino a MARTEDI 3 GENNAIO 2012: 
mercoledì 28 dicembre: ancora tempo instabile all'estremo sud, specie tra Sicilia orientale e Calabria, ma anche sul sud e l'est della Sardegna con qualche rovescio, anche temporalesco su est Sicilia, tempo buono procedendo verso il centro e soprattutto al nord. Temperature ancora al di sopra della media nei valori massimi al nord e al centro.

giovedì 29 dicembre: nubi in generale aumento sull'insieme del territorio. Rovesci saranno possibili ancora all'estremo sud tra Sicilia e Calabria, ma anche sull'arco alpino con neve a 800-1000m e poi sul nord-est. In serata fenomeni in trasferimento su alto e medio Adriatico con qualche spunto nevoso in Appennino oltre gli 800m. Asciutto al nord-ovest e in genere sulle regioni tirreniche. Temperature tendenzialmente in calo.

venerdì 30 dicembre: impulso freddo in azione lungo le Alpi con neve su vallate superiori e confinali anche a quote basse con sfondamenti anche sull'area dolomitica. Sul resto del nord parzialmente nuvoloso e qualche schiarita. Al centro-sud nuvolosità irregolare con possibili rovesci all'estremo sud e sul versante adriatico. Ulteriore calo termico.

sabato 31 dicembre: passaggio di un fronte caldo sulle Alpi con neve sui settori confinali e limite in rialzo dai fondovalle ai 1300m. Nuvolaglia in transito anche al centro-sud ma con pochi fenomeni. Temperature in temporaneo rialzo.

Tra domenica 1 e lunedì 2 gennaio: transito di un veloce ed attivo impulso freddo con neve anche forte sulle Alpi, specie settori confinali ed orientali sin sotto i 1000m. Peggioramento anche sul Triveneto e l'Emilia-Romagna con neve a 500-600m e poi fenomeni in movimento lungo la dorsale appenninica del centro e su Marche ed Abruzzo con neve in calo sino a quote collinari, lunedì pomeriggio i fenomeni raggiungeranno il meridione, anche qui con neve sino a 600m in Appennino, migliora a partire dal nord-ovest, temperature in calo.

martedì 3 gennaio: possibile tregua assolata, salvo residue nevicate su Appennino meridionale ed Alpi di confine.


 


Autore : Alessio Grosso

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