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La temperatura scivolerà gradualmente verso il basso

L’azione congiunta di due anticicloni e di una depressione che si formerà all’inizio della prossima settimana nel Mediterraneo, porterà la colonnina di mercurio a valori notevolmente più bassi rispetto a quelli odierni

La sfera di cristallo - 26 Novembre 2002, ore 16.25

Nei prossimi giorni dopo lunga latitanza l’anticiclone delle Azzorre tornerà a svolgere il ruolo di attore protagonista sulla scena europea. Infatti grazie ad un particolare movimento delle correnti in quota, già a partire da domani il suo centro motore verrà “sparato” letteralmente dalle coste atlantiche statunitensi verso est, fino a che venerdì mattina non arriverà in prossimità delle coste portoghesi, dove trovando acque relativamente miti si fermerà, gonfiandosi ulteriormente. Ma quale sarà in prospettiva il ruolo di questa figura? In poche parole il suo compito sarà quello di pilotare le perturbazioni atlantiche su una traiettoria ben definita, che le vedrà transitare da ovest verso est a latitudini piuttosto elevate, fino a che non arriveranno in prossimità delle Isole Britanniche; a questo punto, seguendo il bordo dell’anticiclone, i sistemi frontali piegheranno verso S-SE interessando la Spagna orientale, la Francia e l’Italia. L’aria che accompagnerà questi fronti per loro natura sarà molto meno calda ed umida di quella presente attualmente sulla nostra Penisola, quindi avremo un calo piuttosto deciso della temperatura, anche se il tempo non volgerà al bello stabile. Va oltretutto notato un altro fattore: durante la sua incessante rotazione in senso orario, fra sabato e domenica l’anticiclone delle Azzorre tenterà di allungare un “braccio” verso nord-est, per agganciare l’anticiclone termico che entro 48 ore si formerà in prossimità della Scandinavia; questo progetto riuscirà solamente in parte, ma il risultato ottenuto sarà sufficiente ad isolare lunedì una depressione sul Mediterraneo, ed a portare freschi venti continentali sul nostro territorio. In definitiva possiamo affermare che entro la fine della settimana corrente le temperature torneranno ai valori normali del periodo, per poi rimanerci almeno per altri 3-4 giorni. Proviamo allora a dare una previsione di massima sulla base degli ultimi dati a nostra disposizione: Giovedì 28: Inizialmente tempo discreto ovunque, con qualche banco di nebbia in Pianura Padana e nelle valli fluviali del centro; già dal pomeriggio nuove nubi si affacceranno sulle regioni nord-occidentali e la Toscana, dove potrebbe verificarsi qualche breve precipitazione. In serata la copertura si estenderà a tutto il nord ed alle regioni tirreniche. Temperatura in calo nei valori minimi Venerdì 29: ancora qualche precipitazione moderata su tutto il nord, con neve oltre i 1200-1300 metri, ma in miglioramento nel corso della giornata a partire dal basso Piemonte e dalla Liguria. Piogge sparse e qualche breve temporale in transito in mattinata sulle regioni centrali, con neve sugli Appennini al di sopra dei 1500 metri, ma con nubi in dissolvimento a partire da Toscana ed Umbria durante il pomeriggio. Al sud nubi in rapido aumento con qualche breve rovescio a partire dall’ora di pranzo su Molise, Campania e Basilicata, in trasferimento verso le altre regioni entro sera. Temperatura in moderato calo ovunque Sabato 30: brevi nevicate sul versante estero alpino oltre i 1100 metri, tempo discreto sul resto del centro-nord, a parte alcune deboli piogge che insisteranno sulla Romagna, la Toscana e la Sardegna fino a fine mattinata. Nubi e qualche acquazzone nel meridione, ma con schiarite sempre più ampie. Ulteriore calo delle temperature sulle Alpi centro-orientali Domenica 1° dicembre: nubi sparse ma poco consistenti attraverseranno velocemente tutta la Penisola, portando solo brevi precipitazioni a ridosso dell’Appennino settentionale. Forti venti settentrionali sul nord-ovest, la Sardegna ed il meridione. Temperatura in leggero aumento sulla Valle d’Aosta e la pianura piemontese Lunedì 2: un nuovo e più consistente corpo nuvoloso porterà precipitazioni sul Piemonte occidentale e la Liguria già al mattino; nel corso della giornata i fenomeni si estenderanno anche al resto del nord ed alle regioni tirreniche. Neve sulle Alpi oltre i 1000 metri, al di sopra dei 1300 metri sull’Appennino settentrionale. Temperature in ulteriore leggero calo, specie al nord Martedì 3: precipitazioni sparse un po’ ovunque, con neve sui monti a quote superiori a: 900-1000 metri sulle Alpi, 1200-1400 metri sull’Appennino settentrionale, 1700-2000 metri sulla dorsale centrale e meridionale Mercoledì 4: tempo ancora instabile su tutta la Penisola. La neve scenderà ulteriormente di quota sulle Alpi e Appennino settentrionale arrivando alla soglia dei 500-700 m e sfiorando occasionalmente la pianura padana. Quota neve sui 1000-1200 m sull'Appennino centrale, oltre i 1500-1700 m altrove.

Autore : Lorenzo Catania

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