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La stagione avanza, il freddo rimane oltralpe

Il centro Europa e la Scandinavia sono ormai quasi catapultati in pieno inverno. L'Italia no. Se il fronte polare però dovesse abbassarsi ulteriormente di latitudine, finiremmo almeno sotto abbondanti precipitazioni. L'anomalia invece è proprio quella, con l'anticiclone sempre pronto a tagliarci fuori dai grandi eventi che scuotono l'Europa, con la complicità del vortice polare. Intanto l'inquinamento ha vita facile.

La sfera di cristallo - 6 Dicembre 2011, ore 14.04

Mentre le tempeste scuotono l'Europa, il Mediterraneo in fin dei conti se la passa abbastanza bene, perchè noi abbiamo l'Angelo protettore, San Anticiclone dalle Azzorre o dal nord Africa, che di fronte ad un getto decisamente teso, non ha niente di meglio da fare che stiracchiarsi nel Mediterraneo. Certo, queste sono le conseguenze di un vortice polare che da tempo non era così in forma, tale da dispensare spettacolari depressioni che, con il procedere della stagione, avanzano sempre più verso sud.

E qui parte l'anomalia, perchè invece di tornare ai fasti del 2008-2009, sono tornate di moda le regole di alcune, molte, stagioni degli anni 80 e 90, così come del biennio 2006-2007 e 2007-2008. Per la serie: tutto o quasi resta confinato oltralpe e l'inverno latita.

Intendiamoci: è chiaro che da qui a marzo almeno un paio di sfuriate fredde non mancheranno, magari anche di quelle toste, con annessi e connessi, leggasi nevicate, ma qui si denuncia un'anomalia rispetto a quello che accadeva ad esempio tra il 60 ed il 75: flusso perturbato molto più basso rispetto a quanto accade ora e molte occasioni per nevicate anche a bassa quota.

In questo frangente comunque si notano, rispetto alle due ultime due stagioni nello stesso periodo, termiche atlantiche complessivamente un po' più basse e questo alla fine  potrebbe aiutarci, sempre il vortice polare non giri a tal punto da esplodere e che il precondizionamento non duri in eterno, cioè non si mangi gran parte della stagione.

Quello che stiamo dicendo è che, dal 15 dicembre in poi, l'Atlantico potrebbe sfondare e tutto il freddo che nel frattempo si accumulerà nel nord Europa potrebbe interagire con qualche depressione nostrana. Insomma dai, ancora un po' di pazienza. Gettare una stagione alle ortiche è un vero peccato ma darla per morta ai primi di dicembre è francamente troppo.

Per concludere vi mostriamo in esclusiva dove è partito questo dominio anticiclonico. Era circa il 20 agosto e mancava davvero poco affinchè l'autunno sferrasse il colpo di grazia ad un'estate claudicante, quasi mai nata ad esempio nelle Alpi. Avevamo anche postato una carta emblematica nella rubrica del fantameteo, che però non ha mai trovato riscontro nella realtà: quella della rottura estiva. Ve la postiamo per sensibilizzarvi su quanto sia complesso comprendere la macchina del tempo.

SINTESI PREVISIONALE SINO A MARTEDI 13 DICEMBRE 2011:
mercoledì 7 dicembre: nevicate sui crinali alpini di confine dalla Valle d'Aosta all'Alto Adige con accumuli discreti o buoni oltre i 1500m, ma con limite neve che nelle prime ore potrebbe attestarsi sin sotto gli 800m. Per il resto passaggi nuvolosi medio-alti senza conseguenze al nord e al centro, un po' di nuvolaglia al sud ma con scarsi fenomeni.

giovedì 8 dicembre; ultimi fiocchi all'alba su confine altoatesino e friulano, poi asciutto, Bel tempo altrove, salvo addensamenti sul basso Tirreno. Temperature senza grandi variazioni.

venerdì 9 dicembre: nuova perturbazione lambirà l'arco alpino con neve sui crinali alpini di confine ma più scarsa rispetto all'evento di mercoledì. Un po' di nubi anche sul resto del nord, spesso saldate a strati nebbiosi e sul Tirreno ma con pochi fenomeni, se non pioviggini, tempo migliore altrove.
Lieve calo termico nelle aree soggette a nubi e fenomeni.

sabato 10 dicembre: ultimi rovesci di neve sulle cime altoatesine, per il resto bel tempo, salvo addensamenti sulle regioni tirreniche. Temperature in calo sulle Alpi.

domenica 11 dicembre: annuvolamenti irregolari su basso Veneto, Romagna con isolati rovesci, per il resto soleggiato, più freddo al nord, specie nelle Alpi.

lunedì 12 dicembre: bel tempo, un po' freddo al mattino al nord.

martedì 13 dicembre: attivazione di un importante flusso meridionale al nord e sul Tirreno con piovaschi sulla Liguria e molti nubi al nord e sulle centrali tirreniche, altrove poco nuvoloso o velato. Formazione di nebbie. 


Autore : Alessio Grosso

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