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La minaccia del maltempo incombe sulla settimana Santa (ma forse non sul giorno di Pasqua)

Palme con il sole, settimana Santa un po' tormentata, anche se proprio per il giorno di Pasqua e il Lunedì dell'Angello si prospetta un miglioramento.

La sfera di cristallo - 23 Marzo 2010, ore 15.32

L'attenzione di tutti i lettori è ormai rivolta alle vacanze di Pasqua, che da sempre si dimostrano ostiche per i previsori, cadendo in una fase stagionale particolarmente delicata, che i modelli faticano ad inquadrare e ad "addomesticare". Cosa aspettarsi allora? Intanto un grande dinamismo nella circolazione atmosferica. Fino a qualche giorno fa si pensava che gli affondi dei vortici freddi presenti sul nord Europa avessero come obiettivo il Portogallo, invece giorno dopo giorno, la loro traiettoria appare sempre più spostata verso est. In questo modo da qui al giorno di Pasqua potremmo sperimentare almeno tre peggioramenti, intervallati da momenti più soleggiati. Il primo peggioramento vedrà una saccatura coinvolgere più direttamente l'area alpina e la parte più settentrionale della Valpadana già tra giovedì e venerdì, determinando fenomeni anche forti, qualche nevicata sul finire dell'episodio sino alle quote medio-basse sulle Alpi, un sensibile rinforzo dei venti al centro-sud con anche un temporaneo rialzo termico. Dopo il miglioramento atteso per il week-end delle Palme con sole generoso e ventilato su gran parte d'Italia e solo qualche annuvolamento lungo le zone alpine confinali, ecco tra lunedì e martedì intervenire un secondo peggioramento, moderato, con una saccatura, in rapido trasferimento da ovest verso est. Porterebbe delle piogge e dei rovesci su molte zone del centro-nord, meno coinvolto ancora una volta il sud. La terza saccatura giungerebbe giovedì 1 e risulterebbe la più pesante in termini di maltempo, con coinvolgimento di tutta l'Italia, calo termico, precipitazioni e neve su Alpi ed Appennino. Proprio su questa terza saccatura però le corse parallele che sostengono l'emissione principale del modello divergono, aprendosi a ventaglio ed offrendo soluzioni anche totalmente opposte, come un'improvvisa spallata anticiclonica, in grado di sventare la minaccia perturbata e di consegnarci alla prima-vera fase primaverile calda di stagione. Nel dubbio preferiamo rimandarvi al prossimo episodio di questa saga pasquale. Pare comunque abbastanza probabile che, anche se il maltempo riuscisse a spuntarla, sarebbe destinato ad allontanarsi entro sabato 3 aprile, consegnandoci nella mano di un promontorio anticiclonico in grado di dispensare un po' di sole per tutti. SINTESI PREVISIONALE SINO A MARTEDI 30 MARZO 2010: mercoledì 24 marzo 2010: giornata inizialmente discreta quasi ovunque, salvo qualche nebbia sparsa lungo le coste e le zone pianeggianti. Con il passare delle ore primi cenni di peggioramento al nord-ovest con nubi sparse e qualche rovescio prima di sera sul Piemonte. Temperature molto miti. giovedì 25 marzo 2010: al nord il peggioramento prende corpo a ridosso dei rilievi e sull'angolo occidentale tra il Piemonte e la Bergamasca, con rovesci sparsi, più forti ed insistenti dal pomeriggio vicino alle Prealpi. Tempo migliore ma tendenzialmente velato al centro-sud, anche nubi basse lungo le coste per l'afflusso di aria mite da sud al di sopra del mare ancora freddo. venerdì 26 marzo 2010: peggioramento più serio al nord con forti rovesci sparsi, più intensi e persistenti su fascia montana e pedemontana, occasionalmente grandinigeni e nevosi a quote sempre più basse dalla sera con limite neve in calo da 1800 a 1100m ad ovest, e sino a 1300m sul centro-est Alpi. Fenomeni più discontinui in pianura e generalmente asciutto su costa ligure ed Emilia-Romagna per venti sostenuti da SSW. Al centro nubi sparse con qualche piovasco non escluso sull'alta Toscana, al sud solo velato o poco nuvoloso, ma ovunque ventoso. Molto mite al centro-sud, al nord sempre più fresco con il passare delle ore. sabato 27 marzo 2010: ingresso dei venti freschi da WNW, neve sui versanti alpini esteri oltre gli 800m, miglioramento al nord, salvo residue nevicate al mattino su monti dell'Alto Adige, dell'alto Cadore e dell'alto Friuli oltre i 1000m. Bello ma un po' ventoso al centro-sud e forse anche un po' di foehn in Valpadana. Temperature in calo soprattutto in quota. domenica 28 marzo: giornata di sole ovunque. lunedì 29 marzo: primi addensamenti al nord e lungo le regioni tirreniche, ma ancora tempo secco. Fresco al mattino, mite al pomeriggio. martedì 30 marzo: peggioramento moderato al centro-nord con rovesci sparsi, neve oltre i 1500m sulle Alpi. Tempo più clemente al sud.

Autore : Alessio Grosso

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