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L'ORA DELLA BORA

MeteoLive spiega ai lettori le motivazioni della sua prudenza nell'annunciare il freddo

La sfera di cristallo - 12 Gennaio 2001, ore 16.02

La prudenza di MeteoLive nell’annunciare il freddo è venuta principalmente a causa del modello NGP. Questo modello non ha mai prospettato e non contempla tutt’oggi la la possibilità che aria molto fredda possa essere sospinta verso di noi dalla Russia Bianca grazie al lavoro di risucchio operato dalla depressione “Selene”. NGP evidenzia il cambio di circolazione ma lo mostra molto attenuato rispetto ad altri modelli. Ebbene, questi tentennamenti, queste perplessità, ci hanno veramente mandato in crisi. NGP vanta un’ottima tradizione e soprattutto è stato da noi spesso usato quale campione per valutare su scala nazionale, grazie al modello nostrano, gli effetti delle perturbazioni che venivano valutate su vasta scala. E’ chiaro che a lungo termine si deve tener conto delle MRF quale linea di tendenza, una linea però suscettibile di vistosi cambiamenti tra un’elaborazione e l’altra. Proprio dall’inaffidabilità di queste carte è nata “la sfera di cristallo”, una rubrica che raccoglie tutta l’alea di una previsione a così lunga scadenza. Ma trattandosi di un evento così importante ed atteso da migliaia di appassionati, stiamo parlando dell’arrivo di freddo e neve, la favoletta dell’orso che seppellisce di ghiaccio tutta l’Europa non volevamo proprio raccontarvela, sapendo magari di doverla smentire il giorno successivo come accaduto con lo "STRAT WARMING" Da qui la nostra prudenza, forse eccessiva, giustificatamente e duramente contestata dal forum, che si aspettava da noi un maggiore sbilanciamento. A questo punto abbiamo deciso di escludere dalla sommatoria dei modelli NGP e di rielaborare il tutto togliendo i parametri da esso forniti. E’ chiaro che le carte in tavola cambiano e si aggiunge un elemento nuovo, fin ad ora poco considerato. Andiamo allora a vedere insieme cosa potrebbe succedere: Fase A da sabato 13 a martedì 16 Il freddo è protagonista, la temperatura cala notevolmente non solo nei bassi strati ma fino a 5000 m su tutto il centro-nord e su parte del sud, ad esclusione di Calabria e Sicilia. La neve fa una sporadica comparsa al nord sabato e da domenica colpisce gran parte del versante adriatico, portandosi gradualmente ad investire, sia pure localmente mista a pioggia, anche le zone costiere. Freddo ovunque . Minime in pianura al nord sui –5°, -7°C, in ulteriore calo al calar del vento. Fase B da mercoledì 17 a venerdì 19 Persisterà il gran blocco freddo a tutte le quote su gran parte della Penisola, nelle zone innevate del centro che registreranno schiarite si potranno avere minime anche di 10-12°C sotto lo zero. Su Marche e Abruzzo potranno aversi ancora residui fenomeni nevosi da STAU fino a basse quote. Dall’Atlantico primi segnali di risveglio delle perturbazioni, ma la loro traettoria sarà troppo alta e disturbata. Sulla Spagna infatti è pronto l’Anticiclone delle Azzore che si sviluppa e spinge un cuneo verso Francia e Paesi Bassi. La sua presenza è un brutto segno. A Natale al suo posto c’era una figura opposta ma mancava il freddo. Insomma c’è sempre qualcosa che va storto, Il 27 dicembre del 96 le cose invece erano perfette e la neve cadde copiosa su molte zone della Pensola. MA ECCO LA PRIMA VARIABILE, argutamente individuata da un partecipante al nostro forum e passata purtroppo inosservata: le carte trascurano l’impatto che tutta quest’aria fredda potrà avere sul bacino del Mediterraneo. Potrebbero dunque nascere nuove figure depressionarie, vista la persistenza del freddo per diversi giorni sulle medesime zone. MA ECCO LA SECONDA VARIABILE, quella più tecnica e meno empirica, l’anticiclone delle Azzorre si rivelerà meno forte del previsto e consentirà l’ingresso delle perturbazioni atlantiche sulla scena mediterranea. A quel punto sarà logico attendersi nevicate fino in pianura su molte zone del centro-nord.

Autore : Alessio Grosso

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