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L’inverno tenterà un nuovo attacco al Mediterraneo

Diverse perturbazioni di debole o moderata intensità transiteranno sulla nostra Penisola, portando giornate in parte soleggiate alternate ad altre con qualche pioggia in più. Dal giorno 15 il tempo tenderà a peggiorare con maggior decisione,a causa dell'arrivo di aria più fredda alle porte del Mediterraneo.

La sfera di cristallo - 9 Gennaio 2004, ore 16.05

Quanta carne al fuoco in questi giorni! Fra anticiclone dinamico polare, anticiclone termico groenlandese, anticiclone delle Azzorre, depressione nord-Europea, riscaldamento stratosferico (il “famigerato” Stratwarming) e quant’altro, rischiamo davvero di impazzire, se tentiamo di seguire l’evoluzione generale atmosferica. Occorre quindi mettere un po’ di ordine e cercare di capire sinteticamente come si stanno muovendo gli ingranaggi atmosferici in quest’ultimo periodo. Innanzitutto negli ultimi giorni una grande quantità di aria fredda si è portata dal Canada in direzione degli Stati Uniti; questo movimento ha portato nuovo carburante in seno alla depressione atlantica, che ha ripreso subito a macinare terreno verso l’Atlantico centrale, generando perturbazioni in serie, che ancora adesso si portano velocemente da ovest verso est, andando a colpire l’Europa centro-occidentale. Ancora più ad est, su Russia, Polonia, Ucraina e Romania un campo di alta pressione di origine termica (una propaggine del famoso anticiclone Russo-Siberiano), tenta stoicamente di resistere alle “staffilate” che gli vengono inferte dalle perturbazioni atlantiche ad ovest. Allora vista la complessità della situazione attuale, viene da chiedersi se nei prossimi giorni ci possa essere un cambiamento della configurazione barica, seppur minimo. La risposta alla domanda è si, dato che praticamente si andrà verso la preparazione di una nuova discesa di aria fredda in direzione dell’Europa. Difatti dopo qualche giornata “anonima”, passata in balìa dei venti umidi oceanici, entro il giorno 15 si andrà organizzando un ponte di alta pressione fra il Polo, la Groenlandia e le Azzorre, che bloccherà i sistemi frontali atlantici sulle coste statunitensi, agevolando sul fianco opposto (quello europeo) la discesa dell’aria di origine polare verso le Isole Britanniche ed il Golfo di Guascogna. Questo porterà all’instabilizzazione ulteriore dell’aria sull’Italia, ma soprattutto ad un certo calo delle temperature, a partire dalle alte quote. Quanto resisterà questa barriera? E’ ancora presto per dirlo; nel frattempo accontentiamoci di sapere il tempo che farà nei prossimi 7 giorni. SINTESI PREVISIONALE Sabato 10 gennaio: Giornata discreta su gran parte d’Italia; nevicate solo sui crinali alpini confinali, oltre gli 800-1000 metri sul settore orientale, al di sopra dei 1300-1600 metri altrove. Nubi e qualche pioggia sulle Isole Maggiori al mattino ed in tarda serata. Temperatura in lieve calo al centro-nord, in aumento al sud. Domenica 11 gennaio: Rapido miglioramento su Sardegna e Sicilia; per il resto invariato fino a sera, quando si assisterà ad un aumento della copertura nuvolosa al nord e sull’alta Toscana, con rovesci sulla costa fra Imperia e Massa; prima della notte qualche pioggia anche in Pianura Padana. Lunedì 12 gennaio: Al mattino cielo spesso nuvoloso al centro-nord, con qualche pioggia, e nevicate sulle Alpi ad alta quota; miglioramento nel pomeriggio a partire da ovest. Nel meridione nubi sparse, con piogge qua e là dal pomeriggio sulle regioni tirreniche. Martedì 13 gennaio: Nuovo corpo nuvoloso in transito da ovest ad est, con nubi in mattinata sulle regioni nord-occidentali e tirreniche; brevi precipitazioni qua e là, nevose sulle Alpi oltre i 1200-1500 metri. Nel pomeriggio schiarite su queste zone, con forti raffiche di vento da ovest; altrove nubi in aumento, ma basso rischio di pioggia. Temperatura nel complesso stazionaria. Mercoledì 14 gennaio: Nuovamente nubi sparse su tutte le regioni, con deboli nevicate sui crinali confinali oltre i 900-1200 metri, ed isolati rovesci di pioggia sulle coste in transito da nord verso sud. Temperatura in lieve calo. Vento teso o forte. Giovedì 15 gennaio: Graduale ulteriore peggioramento del tempo, con copertura nuvolosa sempre più densa e minacciosa, e rischio di acquazzoni o temporali in serata su Liguria, Toscana, Sardegna e Lazio. Qualche pioggia in arrivo sulla Pianura Padana, con nevicate su Alpi ed Appennino settentrionale oltre i 900-1000 metri, fino a 700 metri sui crinali confinali. Temperatura stazionaria. Venerdì 16 gennaio: Ancora un temporaneo miglioramento al nord, con aria più fredda rispetto ai giorni precedenti; in serata nuove nubi in arrivo. Sulle altre regioni tempo nel complesso instabile, con acquazzoni alternati a qualche schiarita, più frequente sulle regioni adriatiche. Rovesci nevosi in montagna oltre i 900-1200 metri sull’Appennino centro-settentrionale, al di sopra dei 1500-1700 metri su quello meridionale. In tarda serata rapido miglioramento nel meridione. Temperatura in calo.

Autore : Lorenzo Catania

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