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L'inverno tenta il tutto per tutto per coinvolgere il Mediterraneo

L'impresa non sarà facile: non ha grosse briscole in mano, ma gli avversari non sembrano imbattibili.

La sfera di cristallo - 19 Gennaio 2010, ore 15.00

Il vistoso lago freddo presente tra Scandinavia ed est europeo non intende rimanere statico ancora per molto. A smuovere una parte di quel freddo ormai incollato al terreno ci penseranno almeno 2 o 3 depressioni mediterranee. Il ponte anticiclonico tra Azzorre e Russia infatti presenta un anello debole, a ridosso delle Isole Britanniche: da qui transiteranno i nuclei perturbati diretti nell'area mediterranea, dove troveranno una conca depressionaria pronta a prendersi cura di loro, avvolgendoli in un mulinello dispensatore di nubi e precipitazioni un po' su tutto il Paese. La cosa dovrebbe succedere almeno un paio di volte da qui alla fine del mese. Ad impreziosire le depressioni sarà proprio, ad intervalli, l'inserimento di masse fredde di estrazione polare continentale, con conseguenze nevose facilmente intuibili soprattutto ai margini del mulinello, cioè al settentrione. Scoprire come e dove andranno a posizionarsi i minimi oggi è pura follia, c'è anche l'ipotesi opposta che vede l'anticiclone delle Azzorre spanciare verso di noi facendo crollare tutto il nostro castello di supposizioni. E al centro-sud? Per ora l'ingresso del freddo anche su queste regioni è legato a tre chances: 1 evoluzione del minimo retrogrado verso l'Iberia o addirittura nord Africa e conseguente trascinamento antizonale di aria fredda da est 2 maggiore azione di schiaccimento delle alte pressioni verso sud che costringerebbe l'aria fredda a scendere di latitudine 3 una spinta più forte della corrente a getto in Atlantico da nord-ovest con vortici freddi pronti a valicare le Alpi interessando più direttamente il centro-sud con neve in Appennino e lasciando a secco il nord. Tra tutte le chiacchiere che abbiamo fatto non può mancare una citazione per l'evento che al momento sembra il più probabile di tutti: una nuova offensiva del freddo diretta dall'est europeo sull'Europa centrale, la Francia e il Regno Unito. Basterebbe davvero poco per far compiere alle masse gelide questo movimento, non ci sono Alpi da superare lassù, tutto avviene con maggiore rapidità, quando scatta il movimento antizonale. SINTESI PREVISIONALE sino a MARTEDI 26 GENNAIO 2009: mercoledì 20 gennaio: transito di una debole perturbazione al nord-ovest con qualche debole nevicata su Alpi piemontesi, valdostane, Appennino ligure, basso Piemonte, Pavese, Piacentino, asciutto sul resto del nord, ma con dissoluzione delle nebbie causa parziale aumento della nuvolosità. Peggiora al centro e sulla Sardegna con piogge e rovesci sparsi, specie sul Tirreno, neve in Appennino oltre i 700-800m, peggiora anche su Sicilia e Campania con piovaschi prima di sera, velature in arrivo anche sul resto del sud. giovedì 21 gennaio: migliora al nord a partire dalle Alpi, schiarite su Sardegna e Toscana, tempo moderatamente perturbato sul resto del Paese con piogge sparse e qualche nevicata oltre gli 800-1000m lungo la dorsale appenninica. Temperature in lieve calo al centro-sud, in lieve aumento al nord. venerdì 22 gennaio: un po' di nuvolaglia a spasso per le regioni adriatiche, compreso il nord-est, nubi residue anche sul basso Tirreno, ma con pochi fenomeni. Più sole al nord-ovest ma con rischio nebbia in pianura. In serata ingresso della Bora sul Triveneto e più freddo. sabato 23 e domenica 24 gennaio: nuvolosità irregolare su tutta la Penisola con qualche locale precipitazione, soprattutto su Alpi occidentali, Sardegna e regioni tirreniche, con fenomeni nevosi a bassa quota in montagna, temperature in calo soprattutto al settentrione e su parte del versante adriatico. lunedì 25: probabile peggioramento su centro-sud e nord-est con neve sino a quote basse in Appennino centrale e forse in pianura su Emilia-Romagna e Triveneto, asciutto sul nord-ovest, freddo al nord. (da confermare)

Autore : Alessio Grosso

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