Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

L'inverno prova a farsi vivo sull'Adriatico e al sud

Ancora alta pressione e aria stagnante sull'Italia fino alla giornata di giovedì 13 gennaio, quando un debole fronte perturbato attraverserà la nostra Penisola. A seguire si attiveranno correnti settentrionali, che determineranno un generale calo delle temperature e qualche precipitazione nevosa sul medio Adriatico e al sud nel prossimo fine settimana. A seguire l'alta pressione potrebbe tornare su di noi.

La sfera di cristallo - 11 Gennaio 2005, ore 16.22

C'è una domanda che circola in questo periodo tra gli appassionati di meteorologia e non solo; una domanda che da anni ormai fa parte del bagaglio ricorrente dei nostri inverni: quando finirà il dominio dell'alta pressione? Tra molti "se" e molti "ma", questa domanda rischia ormai di diventare retorica, in quanto dai modelli a medio termine a nostra disposizione non si nota ancora una sua completa uscita di scena dall'area mediterranea. L'anticiclone si sposta, si piega, si contorce, ma alla fine è sempre lì, pronto ad inviare la sua zampata vincente sulla nostra Penisola. Inultile sperare nelle perturbazioni atlantiche, totalmente incapaci di lottare contro questo anticiclone troppo intenso, che pone quasi sempre la sua roccaforte tra la Penisola Iberica, il Marocco e le Isole Canarie. Se guardare ad ovest risulta ormai inutile, si cerca allora una "via di fuga" proveniente da nord, dalla Scandinavia in particolare. Naturalmente le colate fredde che scendono dal nord Europa possono rendere gelide le nostre giornate, qualora il loro obbiettivo sia il bacino del Mediterraneo. Tuttavia un loro piccolo spostamento più ad est o più ad ovest può avere grosse ripercussioni sul tempo e la paventata ondata fredda può trasformarsi in una nuova rimonta anticiclonica. Nel corso dei prossimi giorni, in modo particolare nel fine settimana, assisteremo proprio ad uno di questi tentativi "da nord" di demolire l'alta pressione sull'Italia. L'obiettivo della colata fredda sarà però troppo decentrato e le uniche regioni che potranno "beneficiare" di qualche fenomeno saranno essenzialmente le centrali adriatiche e il sud. L' alta pressione verrà "minata" sul suo lato centrale ed orientale, ma tenderà nuovamente a rinforzarsi su quello occidentale. Questo in sostanza cosa vorrà dire? Che passata la "sfuriata" fredda, l'anticiclone potrebbe ripresentarci il conto da ovest, riconquistando il terreno perduto e mostrandosi nuovamente forte. Questo è il fatto che preoccupa. Probabilmente solo una serie più convinta di affondi perturbati (sempre da nord) sul Mediterraneo potrebbe spostare il suo baricentro in pieno Oceano, liberando almeno in parte il Mediterraneo occidentale dalla sua "oppressione". La "sfuriata fredda" del prossimo fine settimana sarà comunque un tentativo, che andrà in porto solo su alcune regioni e per breve tempo. SINTESI PREVISIONALE Mercoledi 12 gennaio: cambia poco lo scenario sulla Penisola: ancora nubi basse, specie al centro, sulla Liguria, la bassa Padana e su parte del sud. Ancora nebbia sulle pianure del nord e nelle valli del centro di notte e al primo mattino. Sulle Alpi il cielo sereno di questi giorni lascerà spazio ad una nuvolosità irregolare, ma senza fenomeni. Temperature stazionarie. Venti deboli e aria stagnante. Giovedì 13 gennaio: un debole sistema frontale attraversa l'Italia. Al mattino cielo nuvoloso al centro e al nord. Basso il rischio di pioggia e limitato all'Appennino centrale. Qualche spruzzata di neve sulle Alpi centro-orientali oltre i 1000 metri. Nel pomeriggio migliora al nord e sul Tirreno, peggiora sulle altre regioni, con addensamenti anche intensi e deboli piogge locali. Temperature senza apprezzabili variazioni. Venti in rinforzo dai quadranti settentrionali. Migliora finalmente la qualità dell'aria. Venerdì 14 gennaio: scende aria fredda da nord: nubi su Marche, Abruzzo e su tutto il sud. Qualche nevicata al di sopra dei 600 metri al centro e sul Molise, 800-1000 metri al sud. Al nord, sul Tirreno e sulla Sardegna bel tempo. Venti intensi da nord lungo l'Adriatico, più attenuati sul Tirreno e al settentrione. Temperature in diminuzione, specie sui settori orientali. Sabato 15 gennaio: ancora nubi sul medio Adriatico e al sud. Possibilità di deboli nevicate al di sopra dei 300- 400 metri su Marche, Abruzzo e Molise, 600-700 metri sul restante meridione. Al nord, sul Tirreno e la Sardegna ancora bel tempo. Ulteriore calo termico sulla Penisola. Domenica 16 gennaio: residui fenomeni sulla Puglia e sulla Lucania, con nevicate possibili al di sopra dei 400-500 metri, ma in attenuazione. Altrove bel tempo. Temperature stazionarie o in ulteriore calo nei valori minimi. Lunedì 17 e martedì 18 gennaio: bel tempo ovunque, salvo addensamenti sulla Puglia martedì, senza fenomeni. Attenuazione del vento e temperature in aumento ad iniziare dai settori di Ponente. Mercoledì 19 gennaio: un po' di nuvolaglia al nord, senza fenomeni. Bello sulle restanti regioni. Ulteriore lieve incremento delle temperature e nuovo peggioramento della qualità dell'aria nelle grandi città.

Autore : Paolo Bonino

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità
Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum