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L'inverno lascia un ricordino

Pasqua tormentata dal ritorno del freddo su tutta la Penisola.

La sfera di cristallo - 11 Aprile 2001, ore 14.04

L'aria fredda in arrivo dalle latitudini settentrionali europee potrà crearci qualche problema di salute se oseremo sfidarla con un abbigliamento inadeguato. Fare gli eroi con i giubbottini e le magliette solo perchè il calendario segna la metà di aprile, sarebbe davvero da incoscienti, specie tra sabato e domenica. L'irruzione fredda che ci propone sette gradi sotto lo zero nella notte tra sabato e domenica alla quote di 1500 m sulle Alpi, di -5°C al centro e di -3 al sud, ci sarà inviata da una dilatazione anticiclonica sul grande nord; l'anticiclone insomma è stufo delle solite mete turistiche mediterranee e vuole mettere il naso sulla Scandinavia alla ricerca di qualche poetico fiordo o degli immensi boschi di conifere della Svezia. Così il Mediterraneo batterà i denti: le regioni più penalizzate saranno quelle del versante adriatico, in particolare Marche, Abruzzo, Molise e Basilicata con rovesci di neve che potrebbero guadagnare centri come Campobasso, Potenza e Fabriano, ma sabato le precipitazioni non mancheranno nemmeno sulle regioni centrali tirreniche, in particolare su Lazio ed Umbria. Domenica il freddo continuerà ma il tempo sarà in miglioramento; questo non significa che l'anticiclone torni sui suoi passi, anzi favorirà ancora la discesa di un fronte freddo diretto da nord contro l'arco alpino. Il lunedì dell'Angelo sarà pertanto caratterizzato da una forte fase favonica al nord-ovest con marcato soleggiamento e clima secco e da una generale variabilità sul resto della Penisola con qualche rovescio o temporale di passaggio diretto dalla Toscana verso il Lazio, le Marche, per raggiungere verso sera anche la Puglia. Da martedì 17 la configurazione barica sul Mediterraneo cambierà, alle correnti da nord si sostituiranno le correnti da ovest, più miti ma a tratti anche più umide. L'alta pressione invece di abbracciarsi e proteggerci, sembra improvvisamente sgonfiarsi e tra il 19 e il 20 la Penisola potrebbe conoscere un nuovo peggioramento con precipitazioni.

Autore : Alessio Grosso

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