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L'inverno ha ancora molto da dire sull'Europa e sull'Italia

Nonostante un temporaneo e parziale rientro nella normalità termica del periodo, la presenza dell'anticiclone russo-scandinavo in combutta con quello subtropicale e un nuovo calo dell'attività del vortice polare, attesa dopo la metà del mese, potrebbero far vivere al Continente e forse anche all'Italia nuove importanti fasi fredde.

La sfera di cristallo - 12 Gennaio 2010, ore 16.10

Si sta rientrando nella normalità su molte zone d'Europa. Certo tra Scandinavia e Russia fa e farà ancora decisamente freddo, ma è pur sempre inverno ed è giusto che sia così. La minaccia di un'altra severa fase invernale va però temporaneamente ridimensionandosi, almeno sino all'inizio dell'ultima decade del mese. Cosa sta facendo scricchiolare il maestoso impianto anticiclone russo-scandinavo? E chi se non la corrente a getto, risvegliata da qualche sussulto del vortice polare? Insomma il vecchio motore del tempo sta provando a rimettersi in moto, anche se per ora risulta ancora un po' ingolfato. Dovrebbe riuscire nell'impresa solo a cavallo della metà del mese, quando è previsto un nuovo pit-stop. Ad accodarsi ai box, sia pure in modo plateale ci penserà pure l'indice NAO, con prospettive dunque nuovamente depressionarie per le basse latitudini, dopo la prevista, imminente, fase di neutralità. In coincidenza di questa data, metà gennaio per l'appunto, i modelli potrebbero ricominciare a disegnare scenari gelidi di notevole impatto in arrivo con moto retrogrado da est verso ovest. L'obiettivo principale potrebbe essere ancora il centro Europa, se l'anticiclone russo posizionasse ancora i suoi massimi troppo a nord, ma una sorta di patto di alleanza con un cuneo subtropicale potrebbe anche favorire una maggiore tendenza delle correnti fredde a percorrere vie più meridionali, fino a centrare l'obiettivo Mediterraneo, magari non subito, ma entro la prima settimana di febbraio. Restiamo dunque alla finestra e lasciamo passare qualche giorno, (non qualche ora come qualcuno vorrebbe da noi) e poi esprimeremo linee di tendenza più certe. SINTESI PREVISIONALE SINO A MARTEDI 19 GENNAIO 2009: mercoledì 13 gennaio: al nord nevicate al mattino presto su Piemonte, Appennino ligure ed arco alpino centro-occidentale, su Lombardia limite neve a 300m con qualche episodio misto anche in pianura nelle zone più prossime ai rilievi, sull'Emilia-Romagna neve a 300-400m, sul Triveneto pochi fenomeni, salvo qualche piovasco o breve nevicata oltre i 500m, tendenza a miglioramento dal pomeriggio. Al centro-sud peggioramento con piogge e rovesci, specie sulla Sardegna e a ridosso della fascia costiera tirrenica, in particolare tra lazio e Calabria tirrenica. Neve sull'Appennino oltre gli 800-1000m, a quote più alte sul settore meridionale, fenomeni nevosi più abbondanti sul settore laziale ed abruzzese interno, lieve calo termico nei valori massimi. giovedì 14 gennaio: generale ma breve tregua con variabilità positiva, cioè favorevole a schiarite, ma nuova depressione in arrivo per il centro-sud dalla sera, che all'inizio coinvolgerà anche le Alpi piemontesi, favorendovi qualche nevicata oltre i 500m. venerdì 15 gennaio: maltempo al centro-sud con fenomeni più intensi sulle isole maggiori, neve in Appennino sino alle quote medie, al nord incerto ma con basso rischio di precipitazioni e schiarite anche ampie nelle Alpi. sabato 16 gennaio: ancora maltempo al sud e sul medio Adriatico ma con tendenza a miglioramento, schiarite altrove, temperature in calo al nord, stazionarie altrove. domenica 17 gennaio: tempo variabile sull'Italia ma senza precipitazioni di rilievo, addensamenti irregolari potranno interessare un po' tutte le regioni, alternati a schiarite. Temperature ancora relativamente basse al nord e nelle zone interne del centro. lunedì 18 gennaio: breve momento di tregua e giornata più tranquilla ovunque con temperature in rialzo, specie in quota. (da confermare, bassa predicibilità) martedì 19 gennaio: possibile nuovo peggioramento su tutto il Paese per l'inserimento di aria più fredda da nord-est, al riparo dai fenomeni solo il nord-ovest. Possibile neve in Appennino a quote basse e calo termico generale. (da confermare, bassa predicibilità)

Autore : Alessio Grosso

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