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L'INVERNO affila i coltelli, prepariamoci al FREDDO e al maltempo, qualcuno anche alla NEVE

Fino a tutta la prima settimana di febbraio l'Europa e l'Italia saranno sotto il giogo di una vasta e profonda saccatura polare. Freddo e neve saranno spesso di casa sull'Italia, il primo in modo particolare al nord, la seconda più spesso al centro-sud.

La sfera di cristallo - 29 Gennaio 2010, ore 15.47

E ora i nodi verranno al pettine. Da tempo avavamo posto l'attenzione su un anomalo riscaldamento della stratosfera polare quale sintomo precursore di un possibile affondo dell'inverno sul nostro comparto continentale. Già a novembre un evento simile aveva preannunciato le prime ingerenze del Generale sull'Europa, evento poi effettivamente verificatosi il mese successivo, con l'Italia che però è rimasta sempre ai margini; solo al nord era stato concesso a suo tempo di entrare per qualche giorno nella sala dei bottoni per essere coinvolto nel programma messo a punto dall'inverno, ancor prima che lo stesso decollasse astronomicamente. Il grande freddo in seguito scelse di ripartire per mete lontane ma poi, a metà gennaio, eccolo nuovamente sibilare nelle nostre vicinanze; in quel frangente è stata però l'Europa centro-settentrionale a patire le conseguenze micidiali di un gelo davvero senza sconti. L'Italia? Ancora una volta messa da parte. Ora quel riscaldamento stratosferico, eslposivo, in rapida propagazione verso il sottostante vortice polare, il quale ha dovuto subire il partizionamento in tre lobi dei quali uno è stato assegnato all'Europa. E l'Italia? Questa volta la grande onda planetaria assegnataci dal Generale punta il suo asse verso il Mediterraneo centrale, quindi Italia perfettamente a tiro. Fino ai primi giorni di febbraio ci dovremo misurare ogni giono di più proprio con lui, il freddo, il quale non avrà ormai più alcuna scusa per evadere altrove. Gli sfarfallamenti di quest'onda depressionaria, dovuta alle normali forzature destabilizzanti impresse dall'impatto della corrente a getto sulle asperità continentali, non metteranno al riparo alcuna regione italiana. Chi prima o chi dopo, tutto il nostro Paese si troverà alla resa dei conti. In una prima fase il maltempo si concentrerà al centro e al sud, con la comparsa della prima neve seria anche a quote basse. In un secondo tempo potrebbe invece entrare in gioco il nord, settore comunque fino ad allora non certo risparmiato dal freddo. Insomma un esordio di febbraio a pieni giri, una fase invernale tutta da bere, anzi da... sgranocchiare, si, proprio come si fa con una bella granita ghiacciata. SINTESI PREVISIONALE FINO A VENERDI 5 FEBBRAIO SABATO, 30 GENNAIO 2010 Una perturbazione interesserà il centro, il sud e l'Emilia Romagna, con precipitazioni possibili ovunque, ma più sporadiche su Abruzzo, Molise, Foggiano, Barese, Materano, Calabria jonica ed est Sardegna. Quota neve posta mediamente intorno a 800-1000 metri, ma fino a 400-600 metri sul nord delle Marche e localmente al piano sulla Romagna. Asciutto e in prevalenza soleggiato al nord per effetto favonico con sostenuti venti di Foehn. Nevicate solo suiie creste alpine di confine e sulla media e alta valle d'Aosta dove farà anche molto freddo. DOMENICA, 31 GENNAIO 2010 In mattinata qualche rovescio residuo sul medio versante adriatico e sul basso Tirreno, con ultime nevicate rispettivamente fin verso i 200-300 metri e intorno agli 800. Altrove spesso soleggiato, ma con rapido aumento della nuvolosità sulla Sardegna, dove saranno possibili i primi rovesci. Tra il pomeriggio e la sera nuove nubi su tutto il centro-sud, con tendenza a precipitazioni, nevose ma deboli al centro fin nei fondovalle appenninici tra Marche, Abruzzo e Molise, intorno a 800 metri altrove. Al settentrione bello ma freddo; nubi solo sulla Romagna. LUNEDI, 1 FEBBRAIO 2010 Maltempo al centro-sud, con precipitazioni diffuse di moderata intensità intervallate da brevi pause asciutte. Qualche colpo di tuono tra Campania, Calabria tirrenica, Potentino, Foggiano e Barese. Quote neve in calo nella seconda parte del giorno, quando le precipitazioni diminuiranno di intensità e frequanrza ma saranno possibili a carattere nevoso fino al piano sui settori adriatici dalle Marche fin quasi al Salento. Ancora bello al nord, ma freddo, soprattutto di notte. Mari in cattive condizioni per venti fino a forti, dai quadranti settentrionali ovunque in serata. MARTEDI, 2 FEBBRAIO 2010 Neve sui crinbali alpini di confine, ultime incertezze sul medio Adriatico e al sud, poi temporanea tregua con ampi spazi soleggiati. Bello al nord e sul Tirreno. MERCOLEDI, 3 FEBBRAIO 2010 Instabile con nevicate intermittenti sul medio versante adriatico e a quote collinari sul resto del sud. Bello e freddo sulle rimanenti regioni d'Italia. GIOVEDI, 4 FEBBRAIO 2010 Nuovo impulso freddo in arrivo lungo l'Adriatico, con neve a quote basse se non addirittura pianeggianti o costiere. Altrove asciutto ma molto freddo. Parzialmente soleggiato al nord. VENERDI, 5 FEBBRAIO 2010 Instabile sulle regioni adriatiche con neve intermittente fino a quote pianeggianti o costiere. Altrove asciutto e spesso soleggiato, specie al nord e sul medio-alto Tirreno. Freddo ovunque.

Autore : Luca Angelini

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