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L’autunno muove i suoi primi passi…

L’alta pressione, indubbiamente, subirà un notevole ridimensionamento nel corso dei prossimi giorni, ma è ancora presto per cantare vittoria, in merito ad una sua uscita definitiva dalla scena meteorologica italiana.

La sfera di cristallo - 22 Settembre 2003, ore 16.42

Finalmente liberi dalla schiavitù dell’alta pressione? Forse si, ma è bene usare prudenza. E’ vero che il tessuto anticiclonico sta subendo un duro attacco da parte delle correnti nord atlantiche, ma è bene tenere presente che alte pressioni di questo tipo sono dure a morire e pronte ad entrare nuovamente in azione sull’Italia. Basta una mossa sbagliata da parte delle correnti perturbate oceaniche per dare nuova linfa vitale a questo gigante, che per il momento sembra in una fase di stanca. Augurandoci che questo non succeda e che la pioggia possa finalmente fare la sua comparsa, soprattutto al centro-nord, cerchiamo di capire come mai l’alta pressione è andata così in crisi in questi ultimi giorni. Sembrava godere di ottima salute la settimana scorsa e di punto in bianco la vediamo quasi agonizzante, sorpresa da una perturbazione atlantica nemmeno troppo organizzata. Cosa è successo? Già la settimana scorsa avevamo parlato in questa sede di un anticiclone ben strutturato alle quote superiori, ma fortunatamente mobile. La sua parte forte, ovvero quella governata da geopotenziali altissimi, si era “annidata” da qualche giorno sull’Europa occidentale, bloccando completamente il flusso atlantico. Le correnti che scorrevano da NE sul suo bordo meridionale altro non facevano che gonfiare ulteriormente la struttura stabilizzante, facendola diventare praticamente inossidabile. Anche la depressione foriera di maltempo sulla Sicilia, faceva parte del “gioco”, richiamando costantemente aria più fredda dall’est europeo. Fortunatamente l’indebolimento della depressione sul sud Italia ha consentito una cessazione degli apporti freddi da NE che ingigantivano sempre più l’anticiclone. Questo, non trovando più ostacoli verso levante, ha iniziato la sua lenta fase di evoluzione, inglobando tutta la nostra Penisola e anche l’est europeo. La sua parte più forte, di conseguenza, dall’Europa occidentale ha avuto modo di evolvere verso oriente, interessandoci direttamente nel corso dell’ultimo fine settimana. Chiaramente l’alta pressione, portando i suoi massimi verso est, ha lasciato parzialmente sguarnito il suo lato occidentale, dove i geopotenziali sono andati progressivamente calando. L’arrivo di una perturbazione dal vicino Atlantico ha fatto il resto, sgretolando l’alta e penetrando sul Continente. Chiaramente questa sorta di “breccia” in quota presente in prossimità dell’Europa occidentale potrebbe fungere da richiamo per altre perturbazioni in arrivo dal nord Atlantico, con la creazione di saccature anche profonde e condizioni di maltempo per la nostra Penisola. Fermiamoci qui: abbiamo detto che l’autunno muove i suoi primi passi, non che arriva di colpo… Ecco la possibile linea di tendenza del tempo fino alla giornata di lunedì 29 settembre. Martedì 23 settembre: instabile al centro-nord con possibili temporali; migliore il tempo sul versante adriatico e il sud. Mercoledì 24 settembre: tempo inaffidabile su tutte le regioni, in modo particolare al centro, con possibili rovesci. Temperature in calo specie nei valori massimi. Giovedì 25 settembre: ancora nubi al centro-sud con qualche pioggia. Al nord tempo migliore. Venerdì 26 e sabato 27 settembre: tempo discreto su tutte le regioni, con parziale aumento delle temperature massime. Qualche nube più compatta sulla Sicilia, ma con scarsi fenomeni. Domenica 28 settembre: tempo buono ovunque, ma peggiora in giornata sul nord-ovest, Sardegna e Tirreno con qualche pioggia. Lunedì 29 settembre: al nord, Toscana, Umbria e Marche tempo perturbato con piogge più frequenti al nord. Altrove cielo parzialmente nuvoloso con scarsi fenomeni.

Autore : Paolo Bonino

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