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l'Atlantico torna a spingere e l'inverno cambia strategia: da giovedì meno freddo ma più pioggia

La corrente a getto torna a distendersi lungo i paralleli ricacciando verso est il freddo artico che ancora attanaglia mezza Europa. Anche l'Italia saluterà il freddo e accoglierà a piene mani il nuovo acquisto: la pioggia.

La sfera di cristallo - 2 Febbraio 2010, ore 15.35

Sarà un'ottima occasione per rimpinguare il bottino nevoso sulle nostre montagne. La dipartita del freddo, legato alla recente irruzione artica ormai in fase di smantellamento, favorirà almeno fino al 10-12 di febbraio l'ingresso da ovest di correnti più tiepide ma anche molto più umide di origine atlantica, con mire di maltempo spalmate sull'Italia intera in diverse fasi a partire da giovedì. La manovra verrà portata a termine dunque già nella seconda parte dell'attuale settimana, quando a scala sinottica è attesa un decisa accelerata della corrente a getto in uscita dal continente nord-americano, con un'autostrada di vento spianata verso i cieli del comparto europeo. Cosa significa? Significa che ancora una volta l'inverno cambierà le carte in tavola. Se dobbiamo dirla tutta, a parere dei vari indici climatici con valore predittivo da noi analizzati, questa nuova impostazione circolatoria sembra un po' fuori luogo e non ci convince appieno. In effetti, uscendo dalla fredda legge dei numeri e navigando a vista nel mare dell'esperienza, notiamo un disaccoppiamento tra i vari livelli atmosferici e un disallineamento degli scenari proposti dai vari modelli; strano, soprattutto se pensiamo alle inequivocabili potenzialità che, proprio in virtù degli indici teleconnettivi cui abbiamo accennato, l'inverno potrebbe ancora giocarsi per tutto il mese di febbraio. Ad ogni modo, per il momento una cosa è quantomeno certa: le fredde e secche correnti settentrionali lasceranno nelle prossime ore il posto ad aria di estrazione oceanica dalle caratteristiche completamente differenti. In seno a questa nuova massa d'aria, diverse perturbazioni giungeranno al cospetto del Bel Paese almeno fino al 10-12 del mese; tutte seguiranno una traiettoria simile che permetterà oro di aspergere con ammirevole democraticità il nostro territorio. Il tutto in attesa di conoscere gli esiti delle trattative che il nostro Generale ha in corso per decidere quale linea intraprendere da qui ai giorni che mancano allo scoccare della primavera meteorologica, trattative che, al momento, risultano strettamente "riservate". SINTESI PREVISIONALE FINO A MARTEDI 9 FEBBRAIO MERCOLEDI, 3 FEBBRAIO 2010 Addensamenti lungo i crinali alpini di confine per una massa d'aria che preme a nord-ovest e che potrà recare qualche spruzzata di neve, in temporaneo sconfinamento su alta Valle d'Aosta e valli più settentrionali dell'Alto Adige fin veso gli 800 metri. Nuvolaglia anche su regioni tirreniche, Umbria, Sardegna e ovest Sicilia, ma con bassa probabilità di fenomeni. Soleggiato altrove. Temperature in rialzo, specie al nord e sul versante adriatico. GIOVEDI, 4 FEBBRAIO 2010 Nubi irregolari al centro-nord, con tendenza a peggioramento in serata, quando saranno possibili le prime precipitazioni sul nord-ovest, nevose probabilmente fino al piano in Piemonte. Prevalenza di sole su Sardegna e regioni meridionali, dove è atteso anche un progressivo rialzo delle temperature. VENERDI, 5 FEBBRAIO 2010 Maltempo al nord, regioni centrali, meridionali tirreniche e nord Sardegna, con precipitazioni diffuse. Qualche fiocco ancora possibile al mattino sulla pianura cuneese, per il resto neve in rialzo ovunque intorno a 1000-1200 metri sulle Alpi, fin verso i 1600-1800 in Appennino. Tendenza a variabilità prima di sera sulle Isole Maggiori. Non farà freddo, ma il vento sarà alquanto teso dai quadranti occidentali, con mari di ponente in cattive condizioni e rischio di locali mareggiate sulle zone costiere tirreniche e sarde esposte a ovest. SABATO, 6 FEBRAIO 2010 Migliora al nord-ovest e sulle Isole. Ancora maltempo altrove, con calo del limite delle nevicate sul medio e alto Adriatico fin verso i 600-800 metri. Nuovamente più freddo. DOMENICA, 7 FEBRAIO 2010 Nubi residue lungo l'Appennino e sui monti siculi; non si escludono le ultime spruzzate di neve tra Calabria e nord Sicilia fin verso i 1000 metri; piovaschi in basso. Bello sul resto d'Italia. LUNEDI, 8 FEBBRAIO 2010 Nuove nubi in arrivo da ovest al centro-nord, con qualche eventuale precipitazione in serata sulle Alpi occidentali. Al sud almeno in parte soleggiato e comunque asciutto. Temperature in nuovo moderato, generale aumento. MARTEDI, 9 FEBBRAIO 2010 Maltempo su tutto il Paese, con piogge diffuse e nevicate in montagna. Tendenza a variabilità in serata sulla Sardegna. Piuttosto mite al sud.

Autore : Luca Angelini

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