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L'aria fresca dell'Atlantico respinge l'anticiclone africano

Rinviato al week-end 7-8 luglio l'attacco dell'anticiclone africano ma anche in quella occasione non sembra delinearsi una fase calda prolungata. Il vivace Atlantico spingerà spesso verso di noi masse d'aria piuttosto fresche e, a tratti, instabili, specie sul settentrione.

La sfera di cristallo - 29 Giugno 2007, ore 15.39

IN BREVE (per chi come al solito ha fretta e legge poco) La sfera di cristallo di MeteoLive vede una prima settimana di luglio piuttosto fresca e, a tratti, un po' instabile, segnatamente al nord. Miglioramento e netto rialzo termico previsto solo nel week-end 7-8 luglio. DA SAPERE Il nocciolo del problema rispetto al riscaldamento e alla diminuzione delle piogge e delle nevicate sui monti nell'area mediterranea si gioca tutto nell'innalzamento del flusso perturbato atlantico di alcuni gradi di latitudine (dal 44° al 48°). Da qui anticicloni più invadenti, meno avvezioni fredde dal settore nord-occidentale del Continente, meno minimi depressionari sul Golfo ligure e anche sul Tirreno, meno piogge un po' per tutti e meno neve. Si dice sia colpa della Nao, l'oscillazione nord-atlantica nella ripartizione della pressione tra Azzorre ed Islanda, un indice che troppo spesso negli ultimi 25 anni si è mantenuto positivo. L'alta pressione è forte alle basse latitudini grazie anche alla migrazione verso nord della cella di Hadley, la bassa pressione d'Islanda impera lassù nel grande nord. Correnti occidentali troppo intense dice qualcuno, colpa dell'inquinamento dicono altri, normali fluttuazioni per altri ancora. La verità è che non è stato speso il becco di un quattrino per capire cosa stia accadendo, si fanno solo sintesi banali, mentre gli indici di riferimento si moltiplicano ed aumenta parimenti la confusione. ESEMPIO CLASSICO Quello che sta per accadere nella prima decade di luglio ci dà veramente occasione di fare un po' di didattica spicciola. In questo periodo dell'anno è abbastanza normale infatti che le perturbazioni scorrano alle latitudini dell'Europa centrale, transitando a sud delle Alpi al massimo con la loro coda (spesso velenosa: 17 luglio 91 tragedia in montagna sulle Alpi). Diciamo che ai primi di luglio in realtà i fronti dovrebbero riuscire ancora ad interessare gran parte del nord, l'Appennino e il versante adriatico, prima di una sorta di "letargo" (che cade generalmente tra il 15 di luglio e i primi di agosto) ma bisogna accontentarsi. Diciamo invece che la configurazione che vediamo rappresentata in figura talvolta si ripropone anche nelle altre stagioni senza che i fronti riescano a sfondare in modo netto nell'area mediterranea, le saccature non scendono di latitudine ancora quel tanto che basterebbe per assicurare quasi a tutti preziose precipitazioni e questo è uno dei segnali tangibili del cambiamento climatico avvenuto in Europa. COSA ACCADRA'? Atlantico vivace abbiamo detto: dunque fronti che ci sfiorano, qualche temporale al nord e localmente su Tirreno e Sardegna nel corso di lunedì 2 luglio, ancora un passaggio mercoledì sul Triveneto con al seguito del fronte una bella ventata di aria fresca su tutto il Paese che terrà lontana la calura africana. Poi ecco per il week-end avanzare la gobbetta africana, ma l'Atlantico è sempre pronto come una ruspa a spianarla e già dal 9 luglio potrebbe smorzare la calura. Insomma, sembra che l'Africa dopo una partenza al fulmicotone al sud non riesca a farsi largo. Questo è un buon segnale per chi vuol vivere un'estate normale, certo le piogge vere scarseggiano ma mica possiamo e dobbiamo aspettarcele a luglio no? SINTESI PREVISIONALE SINO A VENERDI 6 LUGLIO 2007: Week-end 30-1° luglio: sabato bello ovunque salvo addensamenti sulle Alpi orientali ma con basso rischio di acquazzoni, domenica si accentuerà l'attività temporalesca sul nord-ovest (segnatamente Valle d'Aosta, alto Piemonte ed alta Lombardia) con possibili rovesci verso sera, altrove ancora asciutto e soleggiato, all'estremo sud nuovamente più caldo. Lunedì 2 luglio: al nord giornata instabile con possibili temporali sparsi, specie in montagna ma possibili anche in Valpadana nel pomeriggio con temperature gradevoli, anche al centro-sud passaggio di banchi nuvolosi e, segnatamente su Sardegna, Mar Tirreno e fascia appenninica qualche possibile temporale, anche qui meno caldo, tranne in Sicilia, dove lo Scirocco farà impennare i valori. Martedì 3 luglio: nuovamente soleggiato ovunque salvo qualche residuo fenomeno sul nord-est, caldo moderato ovunque. Mercoledì 4 luglio: passaggio di un altro fronte sul Triveneto con temporali anche forti in trasferimento in serata verso Romagna e Marche, altrove ancora abbastanza soleggiato e piuttosto caldo ma con temperature in netto calo dalla sera per la rotazione del vento a Maestrale. Giovedì 5 luglio: bella giornata fresca e soleggiata su tutto il Paese, Maestrale sostenuto e mari molto mossi. Residui addensamenti in Adriatico. Venerdì, 6 luglio: bel tempo ovunque e nuovamente un po' più caldo, attenuazione del Maestrale.

Autore : Alessio Grosso

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