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L'anticiclone infilato dall'aria fredda nel week-end

Al sud e sull'Adriatico non mancherà l'occasione per qualche nevicata a quote prossime al litorale, specie su Molise, Puglia, Calabria e Basilicata. In seguito l'alta pressione sembra voler negare alle perturbazioni il visto d'ingresso per l'Italia.

La sfera di cristallo - 12 Gennaio 2005, ore 16.09

La possibilità che l'Italia possa diventare un corridoio preferenziale per l'inserimento dell'aria fredda prima e delle saccature atlantiche poi è un dato di fatto, ma su ogni ipotesi interviene sempre lui: l'anticiclone delle Azzorre. Il suo strapotere invernale nel Mediterraneo sembra tornato improvvisamente di moda in questo mese di gennaio 2005. Alla gente comune quello che abbiamo appena dichiarato farà sorridere: gran parte di voi sappiamo che sono ben contenti di non doversi recare al lavoro con l'ombrello, oppure di godersi del sole delle Alpi, mai così vicino come in questo periodo, ma non si vive di solo anticiclone. Ogni stagione deve fare il suo corso e se è vero che la nebbia contribuisce a dare una parvenza di inverno in pianura, è altrettanto vero che è un segnale di staticità e stabilità. Le cose dovrebbero temporaneamente cambiare da venerdì a lunedì, quando l'aria fredda prenderà gradualmente possesso della Penisola con un'incursione classica: da nord-est, diretta verso le regioni adriatiche. Ora dopo ora questa irruzione appare dalle carte veramente degna del gennaio e capace sicuramente di dispensare qualche nevicata sino a quote prossime al litorale sul medio Adriatico ma soprattutto su Molise, Puglia, Basilicata e in collina sulla Calabria. Al nord niente neve, l'alta pressione riuscirà in ogni caso a proteggere il settentrione. Al centro la protezione verrà offerta dalla catena appenninica che fungerà da spartiacque, relegando le masse fredda e relativamente più umide sui versanti adriatici. Ma questo freddo si esaurirà senza colpo ferire o preluderà a qualcosa di più grosso nei giorni seguenti? E' quello che si chiedono tutti...Ed è proprio l'interrogativo che ci tormenta. Se l'Atlantico riuscisse ad intervenire con una bella saccatura potrebbe favorire nevicate a bassa quota anche sul resto d'Italia, ma se, come sembra verrà ancora sopraffatto dall'alta pressione, tutto tornerà come prima per diversi giorni, come da noi già dichiarato in apertura di giornale stamane. In caso contrario bisognerà rifare la contabilità...Ci aggiorneremo. SINTESI PREVISIONALE sino a mercoledì 19 gennaio: Giovedì 13 gennaio: transito di un debole fronte sulla Penisola ma senza alcun effetto significativo, al massimo qualche piovasco al centro-sud e sulla Sardegna. Temperature in leggero calo. Ancora nebbie sparse al nord. Venerdì 14 gennaio: sereno al nord e sulle centrali tirreniche, nuvolosità irregolare su Marche, Abruzzo, Umbria orientale, reatino e meridione con locali rovesci, spruzzate di neve sull'Appennino oltre i 1000m. Solo sulle coste campane non si prevedono con certezza fenomeni. Temperature in calo. Sabato 15 gennaio: situazione invariata ma con ulteriore accentuazione del freddo e abbassamento del limite delle nevicate sino in collina sul medio e basso Adriatico con rischio di neve in pianura e sul litorale nella notte su domenica; si tratterà comunque di fenomeni di breve durata. Solo spruzzate fino a 600m sulla Sicilia e probabile assenza di fenomeni sulle coste campane. Domenica 16 gennaio: il giorno in cui più probabili risulteranno le nevicate su Basilicata, Molise e Puglia sottoforma di brevi rovesci, spruzzate anche su Marche meridionali, Umbria sud-orientale, Reatino, Abruzzo, Calabria, neve anche sui monti siculi, difficilmente sulle zone costiere. Ulteriormente freddo, avvertito soprattutto al centro-sud, causa vento. Lunedì 17 gennaio: lenta attenuazione dei fenomeni al sud ma ancora rovesci di neve su Calabria e Basilicata. Tendenza a miglioramento su Marche, Umbria, Reatino e Abruzzo, ancora sereno altrove. Martedì 18 gennaio: miglioramento anche al sud. Leggero rialzo termico nei valori massimi. Mercoledì 19 gennaio: nubi in aumento al nord e sulla Toscana ma senza fenomeni. Temperature in aumento al sud, stazionarie altrove.

Autore : Alessio Grosso

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