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L'anticiclone come la "Safety Car"

Come la macchina di sicurezza nega agli appassionati il normale dinamismo della gara, così l'anticiclone nega quello meteorologico, rientrando ai box solo a tratti. Dopo il passaggio della depressione "spagnola" nel week-end vivremo così nell'incertezza: rientrerà in pista la "safety car" o sarà bagarre?

La sfera di cristallo - 4 Ottobre 2007, ore 15.27

Siamo abituati a vederle fare il suo ingresso in pista nelle gare di F1 subito dopo un grave incidente o per scongiurarne altri in situazioni critiche, come durante un forte e prolungato acquazzone, o semplicemente per facilitare la rimozione di detriti di un incidente anche senza conseguenze. Tutto questo comporta qualche mugugno tra gli appassionati che vorrebbero continuare a gustarsi la bagarre. Se in Formula 1 la sua presenza, salvo casi particolari, si limita però a qualche giro, nel meteo la macchina di sicurezza entra in pista e ci rimane per settimane con tanti saluti al dinamismo meteorologico. Appena vede che una perturbazione o una depressione si è concessa troppo con temporali e piogge nell'area mediterranea o sul centro Europa, eccola puntare i piedi, arrossire di rabbia e scatenarsi in tutta la sua potenza a chiudere ogni varco, ripristinando in breve tempo la calma atmosferica, che spesso, ormai troppo spesso si traduce in calma piatta per settimane. Ultimamente pareva che la nostra "safety car" andasse a portare la sua sicurezza e la sua stabilità su altri lidi, invece rieccola pronta a dare la zampata vincente e a placare la sete di variabilità meteorologica che affligge in particolare il nostro Paese. Da una parte dovremmo essergli grati di questo suo lavoro infaticabile. Agisce infatti come uno "psicofarmaco", tiene buono il tempo: pensate infatti a cosa succederebbe se solo in Italia tornassero a verificarsi le piogge intense del passato (per avere un'idea basta consultare il lavoro sulla cronaca del tempo di Genova degli ultimi 40 anni che pubblichiamo in questi giorni). Ma ci pensate se ricadessero 1000mm nel Genovesato in soli 2 giorni? Chissà i media cosa direbbero: ecco, gli effetti del riscaldamento globale...e giù commenti terrorizzanti. Viene allora da chiedersi se per caso l'anticiclone non lo stia facendo per noi. Non vuole farci soffrire, non vuole mettere a nudo il modo vergognoso in cui trattiamo il territorio, perchè la colpa dei dissesti idrogeologici non è del tempo, lo sapete bene, è una storia vecchia come le pietre, inutile rimestare nel torbido. Invece ce la fanno passare come la vendetta della natura contro l'immissione dei gas serra antropici. Così potranno finalmente usare quella stramaledetta parola inflazionata: "tropicalizzazione". Ma quando pioveva nell'800 e faceva 1100m in un giorno solo che termine avremmo dovuto usare? Quando non buttavamo i nostri gas dell'atmosfera, come si spiegava un evento estremo? Durante la sua vita la Terra ha fatto il bello e il cattivo tempo infischiandosene dell'uomo, il tempo perfetto giacca e cravatta, buon padre di famiglia, autorevole ma non autoritario, che non alza mai la voce con i figli, tutto gentile e perbenino, che si ricorda di santificare le feste, non beve e non fuma, non ESISTE, ricordatevelo, il tempo non è una macchina perfetta, che se non immetti il gassino, fa come lupo de lupis, lui anidride o non anidride, se decide che è ora di propinarci la "safety car" ce la manda, punto e basta, se vuol mandarci l'anticiclone africano, il famigerato Gobbo di Algeri, idem. Mi fermo qui, non è la sede per approfondire il discorso, ma ne riparlerò presto. Allora, arriva "la spagnola": no niente influenza, è la goccia fredda, la depressioncina del week-end: speriamo si inneschi qualche marittimo intenso per alleviare la siccità che interessa il centro-sud. Ad alimentare la depressione ci sarà aria fresca in arrivo da nord-est. La "spagnola" andrà ad isolarsi lunedì sul meridione, mentre l'aria fredda affluita darà modo alla nostra safety car anticiclonica di entrare subito in pista e via tenere compagnia al resto del Paese per qualche giorno, mentre l'instabilità al sud potrebbe persistere sino a mercoledì 10. Da lì in poi siamo al bivio: la safety si addormenterà in pista sull'Europa centrale spegnendo le velleità dell'aria fredda oppure sceglierà un altro percorso tipo "Silverston" in Inghilterra, lasciando il Mediterraneo scoperto e in balia delle scorribande dell'aria fredda in arrivo dal nord Europa? Come avrete letto negli ultimi giorni noi avremmo scommesso sull'aria fredda, oggi preferiamo tornare a scommettere sulla vittoria dell'alta pressione, sia pure con molti se e ma... Alla prossima per sapere come andrà a finire. SINTESI PREVISIONALE sino a MERCOLEDI 10 OTTOBRE Venerdì 5 ottobre: nuvolaglia un po' ovunque al centro-nord e sulla Sardegna con qualche rovescio e primi isolati temporali marittimi in estensione dal mare aperto alla terraferma su Sardegna, Liguria, Toscana, Lazio. Al sud e sulla Sicilia poco nuvoloso o velato. Temperature in lieve calo nelle zone interessate dalle nubi, altrimenti stazionarie. Sabato 6 ottobre: week-end che inizierà instabile su gran parte del Paese con rovesci temporaleschi sparsi, al mattino sul mare e nel pomeriggio sulla terraferma. Locali nubifragi lungo le coste tirreniche. Ingresso della Bora al nord, dove i fenomeni si concentreranno tra pianura, costa e Prealpi, lasciando l'arco alpino probabilmente ai margini. In serata al settentrione tendenza a miglioramento. Temperature in calo. Domenica 7 ottobre: tutta l'instabilità al centro-sud con ulteriori rovesci o temporali sparsi, nuvolosità irregolare al nord-ovest, sulla Toscana, la Sardegna e la Romagna ma tempo secco, poco nuvoloso sul resto del nord. Ulteriore calo termico, specie al centro-sud e in Adriatico. Lunedì 8 ottobre: persistenza dell'instabilità al sud con qualche rovescio, specie pomeridiano, miglioramento al nord e al centro salvo nuvolaglia mattutina sul Piemonte e residui addensamenti su basso Lazio ed Abruzzo. Martedì 9 ottobre e mercoledì 10 ottobre: probabile persistenza di una certa instabilità al sud, altrove poco nuvoloso con lieve rialzo termico ma, come detto, seguite gli aggiornamenti!

Autore : Alessio Grosso

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