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L'alta pressione erosa gradualmente

La perturbazione attualmente sull'ovest del Continente riuscirà in qualche modo a penetrare nella robusta struttura anticiclonica centrata sul settore centro-orientale europeo, provocando un peggioramento sulle isole maggiori, in estensione anche al vensante tirrenico e al nord-ovest. Il resto d'Italia non sarà coinvolto che da una blanda nuvolosità. Domenica peggioramento più importante al nord e poi al centro.

La sfera di cristallo - 25 Febbraio 2003, ore 15.38

La vita continua anche nei giorni più tristi. Oggi un pezzo di storia d'Italia e un bel po' di Roma se n'è andato insieme al grande Alberto Sordi ma il cielo non si è fermato e chi vi scrive ha il compito di seguirne le evoluzioni. Entro le prossime 48 ore un fronte caldo produrrà piogge di una certa rilevanza sulla Sardegna e in parte anche sulla Sicilia, arrivando ad insidiare l'egemonia anticiclonica anche lungo tutto il versante tirrenico e sulle regioni nord-occidentali. Ad accompagnare questa perturbazione saranno correnti miti meridionali che determineranno un ulteriore graduale rialzo della temperatura che risulterà più netto al centro-sud, mentre al nord-ovest, complice la copertura nuvolosa si accuserà una diminuzione transitoria. Proprio giovedì un po' di neve cadrà su Piemonte, Appennino Ligure, forse ovest Lombardia, rilievi valdostani a quote comprese tra i 400 e i 700 m. A quote più basse probabilmente cadrà pioggia. Tra venerdì e sabato si avrà un temporaneo ristabilimento della situazione meteorologica grazie ad un rialzo pressorio imposto da un'espansione verso levante dell'anticiclone delle Azzorre, ma dalla serata di sabato una nuova perturbazione si avvicinerà al settentrione. Domenica pertanto dovremmo aspettarci un generale peggioramento al nord e al centro con precipitazioni sparse, nevose solo oltre i 1200-1400 m, con quota neve che però lunedì dovrebbe nuovamente riportarsi sui 700-900 m, causa l'afflusso di aria più fredda dalla Francia. Al sud il peggioramento risulterà molto più modesto con pochi fenomeni, probabilmente limitati alla Campania ed al Molise. Da martedì 4 il tempo dovrebbe migliorare ovunque. Altre perturbazioni dovrebbero spingersi a lambire le Alpi ma ancora non è dato di capire se potranno avere una qualche influenza anche sul versante italiano ed eventualmente sulla Toscana. Il resto d'Italia dovrebbe essere protetto da una propaggine anticiclonica azzorriana ma il condizionale è davvero d'obbligo. In ogni caso da martedì si dovrebbe manifestare un generale rialzo termico in vero stile primaverile. E' bene ricordare però che mentre l'inverno in pianura termina piuttosto rapidamente, in montagna il passaggio stagionale è molto più lento...

Autore : Alessio Grosso

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