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Incredibile cosa potrebbe succedere entro metà dicembre...

Il vortice polare è in procinto di collassare: uno dei suoi "iceberg" probabilmente piomberà sull'est europeo entro metà dicembre. Anche l'Italia potrebbe esserne coinvolta, ma manca ancora la "smoking gun", cioè la prova schiacciante che faccia parlare di "GRANDE GELO" in arrivo.

La sfera di cristallo - 3 Dicembre 2009, ore 15.41

Raramente ci è capito di vedere e poter commentare con i lettori carte del genere. Se arrivasse solo la metà del freddo prospettato dai run perturbatori dei modelli probabilistici ai quali ci affidiamo, probabilmente sarebbe già sufficiente per vivere un periodo prenatalizio da ricordare, tra neve e freddo, se si materializzasse qualcosa di più, allora l'evento risulterebbe sicuramente tra i più importanti dell'ultimo decennio. Un'avvezione di aria fredda come quella che si prospetta sull'est europeo è stata già individuata dai modelli alcuni giorni fa. Noi ci abbiamo creduto, non solo perchè giungevano conferme corsa dopo corsa da parte del modello, ma anche e soprattutto per una serie di altri motivi: 1 l'eccezionale valore previsto a 1500m non in sede polare ma sulla Russia europea (-35°C), confermato più volte in 3 giorni. 2 il riscaldamento dell'area stratosferica polare, indotto da avvezioni calde da parte dell'anticiclone delle isole Aleutine sul Pacifico settentrionale e di quello azzorriano in sede atlantica 3 la conferma dataci sia dell'indice NAM, molto utile per monitorare la consistenza del vortice polare in stratosfera, sia della AO, che misura l'entità del dinamismo del vortice polare in sede troposferico. Ebbene il tracollo di quest'indice da davvero pensare che possano succederne delle belle. In altre parole il vortice polare, come si dice in gergo, invaso dall'aria mite in casa propria, splitterebbe, cioè si dividerebbe in più nuclei, pronti a schizzare verso le medie latitudini. Quello che l'inverno scorso non è accaduto, quando tutti o quasi l'aspettavano, potrebbe succedere ora, tra una manciata di giorni. Infatti ci sono buone probabilità che per una volta uno dei nuclei di aria gelida, non finisca in Siberia o in Giappone, ma raggiunga in pieno l'Europa, favorito anche dal movimento antizonale imposto dalla fase di inversione dei venti stratosferici in sede subtropicale. In definitiva, dopo le ultime cartucce autunnali sparate dall'Atlantico, con un po' di umidità, qualche pioggia e temperature miti, seguirà una temporanea fase anticiclonica, subito seguita da avvezioni fredde da nord e da est, sempre più convincenti, e forse, per una volta lasciatecelo dire, davvero spettacolari. In percentuale: Probabilità dell'evento GELIDO su est Europa: 65% Probabilità dell'evento GELIDO sull'Italia: 45% SINTESI PREVISIONALE SINO A GIOVEDI 10 DICEMBRE 2009 venerdì 4 dicembre: migliora sul nord-ovest, ancora coperto e piovoso su est Lombardia, Triveneto, Emilia-Romagna con neve a quote collinari e Bora sulle coste dell'alto Adriatico. Maltempo su Toscana, Umbria, Lazio, Campania con rovesci e temporali, neve su Appennino toscano sino ad 800m, 1200m sul resto dell'Appennino centrale. Miglioramento a colpi di Maestrale sulla Sardegna. Incerto sul resto del Paese con rovesci su ovest Sicilia, zone interne appenniniche, per il resto probabilmente asciutto. Temperature in calo, specie al nord. sabato 5 dicembre: ancora incertezze lungo tutto il versante adriatico e sul basso Tirreno, ma senza precipitazioni di rilievo, altrove tendenza a miglioramento. Temperature in lieve calo nei valori minimi, massime in aumento. domenica 6 dicembre: un po' di nuvolaglia sulla Liguria con sporadici piovaschi indotti dall'orografia, un po' di nuvolaglia sparsa anche sulle pianure del nord saldate a nebbia, velato sulle Alpi. Un po' di nubi anche in Toscana, bel tempo, nebbie notturno-mattutine permettendo sulle altre regioni. Temperature in aumento anche nei valori minimi. lunedì 7 dicembre: al nord nuvoloso con locali piovaschi o pioviggini, specie sulla Liguria, nuvoloso anche in Toscana ma secco, velato o poco nuvoloso altrove, mite per la stagione, specie al centro-sud. martedì 8 dicembre: tempo in miglioramento, con prevalenza di sole ma ancora strati bassi sulle pianure del nord e nebbie sparse nelle valli del centro-sud. mercoledì 9 dicembre: bel tempo, tendenza a velature nelle Alpi. strati bassi sulle zone pianeggianti del settentrione e sulla Liguria. Sempre mite. giovedì 10 dicembre: passaggio di un altro debole fronte al nord con qualche pioviggine e nuvolaglia che renderà il clima uggioso e triste. Più sole al centro-sud in un contesto velato.

Autore : Alessio Grosso

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