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Imminente ritorno della dinamicità atmosferica

L'anticiclone leva le tende dal nostro Paese ed il tempo tende a diventare più dinamico proponendo un calo della temperatura soprattutto alle quote superiori ed un aumento dell'instabilità che sfocerà con la formazione di una saccatura piuttosto organizzata in grado di condizionare il tempo per alcuni giorni. Tra il week-end e la prossima settimana atteso il transito di diversi corpi nuvolosi.

La sfera di cristallo - 10 Gennaio 2013, ore 16.15

Dopo aver dominato la scena meteorologica europea e mediterranea, il forte anticiclone afro-mediterraneo tende a ritirarsi gradualmente verso occidente consentendo così l'arrivo sul nostro Paese dei primi impulsi perturbati legati all'ingresso di masse d'aria gradualmente più fredde. Almeno sino alla giornata di sabato 12 la resistenza che opporrà l'alta pressione sulla penisola Iberica sarà sufficiente a deviare la provenienza dei fronti perturbati costringendoli ad investire il nostro territorio dai quadranti nord-occidentali.

Il primo impulso relativo a questa fase di transizione ha interessato il nostro Paese tra la serata di ieri e la mattinata odierna trascinando con se annuvolamenti e precipitazioni sparse. Un secondo impulso perturbato è atteso domani, venerdì 11 con precipitazioni consistenti soprattutto sui rilievi confinali di alto Piemonte, Valle d'Aosta e Lombardia. Il resto del nord avrà scarsi effetti mentre una veloce passata di annuvolamenti e rovesci è prevista al centro ed al sud.

L'arrivo di domenica esordirà con l'ingresso di un sistema frontale più organizzato che andrà a collocare un minimo di bassa pressione sul golfo del Leone foriero di precipitazioni soprattutto al centro-nord dove la neve cadrà a quote decisamente modeste.

Seguirà una lunga scia di tempo instabile e nuvoloso che, soprattutto al centro ed al nord risulterà piuttosto freddino ma non gelido.

Al momento sembra perdere d'importanza la possibilità che una decisa fase di gran gelo possa investire l'Europa ed il Mediterraneo tra la seconda e la terza decade di gennaio. Per ulteriori dettagli in merito rimandiamo agli aggiornamenti dei prossimi giorni.

Le previsioni da venerdì 11 a giovedì 17:

Venerdì 11: ulteriore flessione del campo barico su tutto il Paese. L'alta pressione tende a ritirarsi ulteriormente sulla roccaforte Iberica consentendo l'ingresso sullo stivale di un sistema frontale da nord-ovest verso sud-est. Precipitazioni nevose localmente abbondanti sono attese lungo i rilievi di confine su Alpi Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia dove le temperature tenderanno a calare. Sul resto del nord il tempo risulterà buono con locali episodi di Favonio sulle alte pianure di Piemonte e Lombardia.

Nuvoloso lungo i versanti tirrenici del centro e del sud con precipitazioni concentrate su Lazio, Campania, Calabria, Umbria, Marche, Puglia. Si tratterà di precipitazioni generalmente rapide e fugaci. Temperature in leggera flessione un pò ovunque. Maestrale dalla sera su Sardegna e regioni del medio e basso Tirreno.

Sabato 12: giornata soleggiata su quasi tutto il Paese. Ultimi residui annuvolamenti attesi in mattinata nelle regioni meridionali. La ventilazione sarà debole nord-occidentale in mattinata su Sardegna e regioni tirreniche. Tendenza ad aumento delle nubi in serata a partire da Sardegna ed angolo nord-occidentale con rotazione dei venti a Libeccio. Temperature stazionarie.

Domenica 13:  veloce aumento della nuvolosità sul centro e sul nord Italia con particolare riferimento ai versanti alto tirrenici dove le precipitazioni non tarderanno ad arrivare già dalla mattinata. Le precipitazioni maggiori sono attese tra Liguria e Toscana con un calo della quota neve sin verso i 300-400 metri lungo i versanti appenninici padani del nord. Quota neve più alta sulla Toscana. (800-900 metri)

Passaggio frontale che reciterà un ruolo marginale nelle regioni del mezzogiorno dove l'aumento della nuvolosità sarà accompagnato da scarse precipitazioni. Temperature in moderato calo al nord, venti moderati di Libeccio su medio e basso Tirreno, Tramontana su Liguria.

Lunedì 14: cielo nuvoloso con pausa delle precipitazioni sul nord. Le precipitazioni si concentreranno sulle regioni centrali e meridionali con particolare riferimento alla Puglia, la Calabria e la Campania. Venti moderati settentrionali al nord, rinforzi di Libeccio sul basso Tirreno, Scirocco sullo Jonio. Temperature stazionarie su valori freddini al nord ed al centro, relativamente più tiepide al sud.

Martedì 15: nuovo aumento della nuvolosità atteso sul nord dove le temperature nel frattempo saranno ulteriormente scese consentendo alla neve di sfiorare la pianura soprattutto su basso Piemonte e bassa Lombardia. Precipitazioni sparse anche su Toscana, Lazio e Sardegna con quota neve più elevata. Temperature in ulteriore lieve flessione al nord e sulla Toscana. Stazionarie al centro ed al sud. Venti moderati di Scirocco all'estremo sud, Tramontana sul golfo Ligure.

Mercoledì 16: una certa ripresa del flusso zonale sull'Europa occidentale determina un'evoluzione verso est dell'ampia figura di bassa pressione padrona del Mediterraneo centrale. Ancora precipitazioni sparse sul Paese, concentrate soprattutto lungo i versanti tirrenici da nord a sud. Nelle regioni settentrionali la neve cadrà ancora a quote basse. Temperature stazionarie, freddine al nord ed al centro, più tiepide al sud. Ventilazione moderata orientale al nord, sud-occidentale nel mezzogiorno.

Giovedì 17: nubi e precipitazioni vanno concentrandosi al centro-sud mentre nel settentrione il tempo andrà gradualmente migliorando grazie all'intervento di una modesta (forse temporanea) distensione dell'anticiclone delle Azzorre sin verso il Mediterraneo occidentale. Temperature in lenta ripresa sulle regioni del nord, stazionarie al centro, lieve calo al sud. Venti moderati tendenti a provenire dai quadranti settentrionali.


Approfondimenti previsioni Ensemble spaghetti: http://meteolive.leonardo.it/news/In-primo-piano/2/La-linea-di-tendenza-per-il-nord-Italia-secondo-gli-spaghetti-/40071/ di Paolo Bonino.


Autore : William Demasi

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