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Il nord sta per finire nell'occhio del ciclone: forti piogge, vento e neve nelle Alpi

Situazione pesante al settentrione, ma fenomeni intensi anche lungo il Tirreno sino a giovedì, con graduale calo del limite delle nevicate sulle Alpi. Venerdì ancora tempo instabile al centro-sud, incertezze al nord-est, bel tempo al nord-ovest, più freddo, segnatamente al nord. Fine settimana di bel tempo al nord, variabile al centro-sud con qualche rovescio, anche nevoso in Appennino. Ulteriormente più freddo al nord, un po' freddo anche al centro-sud.

La sfera di cristallo - 27 Novembre 2012, ore 15.30

Un vortice depressionario in quota si muove alla volta del settentrione, dove sta scavando un minimo depressionario al suolo sul Mar Ligure, che finirà per approfondirsi sempre di più sino alla mattinata di giovedì, raggiungendo un picco di 983hPa; parallelamente si formerà un minimo molto simile sulle Alpi orientali, dando vita ad una classica figura ad occhiale.

Il tutto si tradurrà in una fase di maltempo piuttosto severa, che sta già colpendo il settentrione, ma che diverrà molto più intensa nella giornata di mercoledì e persisterà anche in quella di giovedì, pur decisamente meno severa.

Sempre giovedì affluirà anche aria decisamente più fresca sulle Alpi, che determinerà un netto calo del limite delle nevicate sin verso i 1000m.

Anche il centro-sud vedrà la sua dose di maltempo, che si concentrerà in prevalenza lungo le regioni tirreniche, favorendo anche la formazione di temporali marittimi localmente intensi. Protetto parzialmente il versante adriatico, grazie alla protezione dell'Appennino.

Da venerdì comincerà ad affluire aria fredda dal nord Europa, che raggiungerà dapprima il nord e solo in parte il centro-sud, dove si andrà comunque attivando una corrente nord occidentale instabile che manterrà il tempo incerto anche durante il fine settimana.

Da lunedì ecco il disturbo della corrente a getto alla discesa dell'aria fredda nord europa con transito di veloci impulsi perturbati da ovest, disturbati dalla presenza dell'anticiclone delle Azzorre. Ne deriverà molta variabilità con qualche fenomeno segnatamente al centro-sud, in attesa che un'altra saccatura venga a distribuire nuove precipitazioni per l'Immacolata. Sarà davvero così? Leggete il "fantameteo" per farvi un'idea.

Resta comunque il fatto che l'inverno sembra voler ingranare le marce giuste per impossessarsi gradualmente dell'Italia e sfrattando l'autunno.

SINTESI PREVISIONALE SINO A MARTEDI 4 DICEMBRE 2012:
mercoledì 28 novembre: al nord perturbato con piogge a tratti forti, più sporadiche sulla Romagna, neve oltre i 1700-2000m, sulle Alpi ma con limite in calo a 1200m dalla sera e a partire da ovest. Al centro perturbato lungo le regioni tirreniche e sull'Umbria con piogge e rovesci temporali, maltempo anche in Sardegna, incerto sul versante Adriatico con possibili piogge sparse, al sud brutto sulla Campania, la Calabria, il Salento e la Sicilia con piogge, incerto sulle rimanenti zone. Temperature ancora miti per flusso sciroccale, acqua alta a Venezia in serata. 

giovedì 29 novembre: al nord debolmente perturbato con piogge e rovesci sparsi, nevosi sin verso i 1000-1200m. al centro ancora instabile con rovesci, specie sul Tirreno, al sud piogge in Campania, variabile altrove, migliora in Sicilia, instabile in Sardegna con qualche rovescio residuo. Temperature in calo.

venerdì 30 novembre: bello al nord-ovest ma più freddo e ventilato, incerto al nord-est e sull'Emilia-Romagna con qualche rovescio e limite della neve sui 600-700m, più freddo. Al centro-sud condizioni di instabilità con qualche schiarita ma anche rischio di brevi rovesci o temporali, limite della neve sull'Appennino centrale in calo sino a 1000m circa. Temperature in ulteriore calo.

Week-end 1-2 dicembre: bello al nord ma freddo con un po' di nuvolosità di passaggio, incerto al centro-sud con locali rovesci, specie sulle zone interne appenniniche, anche nevosi oltre gli 800-1000m. 

lunedì 3 dicembre, martedì 4 dicembre: possibile passaggio perturbato molto rapido su tutto il Paese ma con effetti solo al centro-sud e sulle Alpi di confine, e più marcati sui versanti tirrenici, con qualche nevicata sino a 600-800m in Toscana, oltre i 700m sui rimanenti settori appenninici del centro Italia. Più mite in quota ma un po' di freddo umido al suolo, specie al nord e al centro.
 


Autore : Alessio Grosso

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