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Il guasto che sembra non voler mai arrivare

Non cambierà per almeno un'altra settimana la congiuntura barica nell'area mediterranea. A preoccupare inoltre ci sono alcune proiezioni stagionali, supportate dalla perseveranza della Nina e da indici teleconnettivi decisamente sfavorevoli; il che tradotto significa ancora trend mite e primavera avara di fenomeni.

La sfera di cristallo - 26 Febbraio 2008, ore 15.15

Questa generazione sta vivendo il tempo degli anticicloni, delle temperature spesso sopra la media, del sole che si impone per settimane, delle piogge che latitano, della neve che, pur tanto amata e sospirata, si fa desiderare e dei ghiacciai che fondono assecondando le volontà di una natura che per il momento ha deciso che deve fare più caldo. Dopo un febbraio secco e per lunghi tratti mite, dominato dagli effetti a lunga gittata della Nina, da un vortice polare che ha tentennato solo per un attimo prima di riprendere la sua corsa e da un indice Nao che non si è mai voluto piegare alla negatività, ora anche le proiezioni per marzo non sono affatto rassicuranti. Ovvio che per rassicurante intendiamo un mese normale, con le sue piogge, anche qualche ondatina di freddo, alternata ai primi tepori primaverili. E quando queste "rassicurazioni" mancano è giusto che il meteorologo lo faccia notare. Se analizziamo la situazione in breve per i prossimi 15 giorni noteremo che: 1 la fase perturbata in sede mediterranea che i modelli leggevano in modo netto e lineare già da diversi giorni è stata in parte ridimensionata, anche se non ancora cancellata). 2 la fase di NAO neutra che avrebbe consentito perlomeno un passaggio perturbato è stata corretta verso una leggera positività che si traduce in una corrente a getto più forte, con perturbazioni che transitano troppo a nord per poter interessare l'Italia. 3 il vortice polare, che pareva destinato ad avere un cedimento importante, sembra destinato a riprendere forza proprio nel corso della prossima settimana. 4 l'episodio di Nina non ha affatto intenzione di chiudersi rapidamente e la sua presenza potrebbe condizionare almeno tutta la parte iniziale della primavera come confermano le proiezioni modellistiche americane per i prossimi mesi, che solo in estate vedono tornare il fresco in Europa con temperature sotto la media dapprima in Scandinavia, poi intorno all'inizio dell'autunno. anche su tutto l'ovest del Continente. Sono solo proiezioni certo, ma un equilibrio raggiunto dal tempo non si spezza tanto in fretta. Insomma: se fino a qualche giorno fa eravamo quasi certi di una grossa crisi anticiclonica nel corso della prima settimana di marzo, oggi la prudenza è d'obbligo. Del resto dopo la conferma del mandato presidenziale a Bush, eravamo certi (leggete nostro pezzo in merito) che, se si fosse candidata, Hillary Clinton avrebbe vinto a man bassa non solo le primarie ma anche le presidenziali americane, ebbene...guardate cosa sta accadendo. Così come anche in politica, anche nel meteo un "castello" che sembra scientifico, solido e razionale, talvolta finisce per crollare improvvisamente. Per questo la tesi di un vortice polare in difficoltà è ancora tutta da dimostrare, da lì dipenderà l'evoluzione per il mese di marzo. SINTESI PREVISIONALE SINO A MARTEDI 4 MARZO 2008: mercoledì 27 febbraio: nuvolaglia al nord e al centro con qualche sporadica precipitazione su Liguria, Toscana ed arco alpino, dove assumerà carattere nevoso oltre i 1500-1800m, al sud da sereno a parzialmente nuvoloso. Giornata un po' uggiosa ma con clima mite. giovedì 28 febbraio: ancora molta nuvolaglia al nord e al centro, in estensione al meridione. Un po' di piovaschi sparsi possibili su Toscana, Umbria, Marche e zone interne appenniniche, per il resto asciutto. Temperature stazionarie. venerdì 29 febbraio (anno bisestile): situazione invariata con qualche piovasco possibile questa volta anche al meridione. sabato 1° marzo e domenica 2 marzo: le correnti tenderanno a piegare da nord-ovest recando schiarite anche ampie su Piemonte, Valle d'Aosta e Lombardia con clima primaverile; altrove passaggi nuvolosi in un contesto asciutto. lunedì 3 marzo: bel tempo ovunque, tendenza all'aumento della nuvolosità al settentrione, specie sulla Liguria, in serata nubi anche in Toscana con inserimento del Libeccio. martedì 4 marzo: una perturbazione si appoggerà all'arco alpino con traiettoria e conseguenze ancora da definire. Seguite gli aggiornamenti.

Autore : Alessio Grosso

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