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Il grande gelo potrebbe rientrare da est se l'Atlantico dovesse collaborare

Il tutto non prima del 19-20 del mese, quando tutta l'Italia potrebbe finalmente godersi un po' di sano inverno, ma l'attendibilità al momento resta bassa (30%). Nel fine settimana il freddo sceglierà i Balcani, poi le correnti atlantiche forzeranno il blocco anticiclonico e una depressione potrebbe fungere da esca per richiamare il grande gelo che, nel frattempo, si sarà impossessato di tutto l'est europeo.

La sfera di cristallo - 10 Gennaio 2012, ore 15.16

La situazione sinottica prevista per lunedì 16 gennaio. Si nota chiaramente come l'anticiclone ci metta sempre il becco ma con l'Atlantico sempre più intenzionato a dire la sua.

L'inverno potrebbe farcela a sfondare nel Mediterraneo, ma solo qualora l'Atlantico intervenisse con le sue depressioni a fungere da esca. Il tutto provocherebbe una rivoluzione a livello barico sull'Europa con gli anticicloni pronti a distendersi tra l'Islanda, il Regno Unito ed il Mar di Norvegia e il Mediterraneo in balia dell'azione congiunta di depressioni in arrivo da ovest che dialogano con masse gelide in arrivo dall'est europeo.

Una delle tante evoluzionI previste per l'ultima decade del mese, siamo a sabato 21; il freddo rientrerebbe da est grazie all'azione di risucchio del minimo Mediterraneo e l'anticiclone fuggirebbe verso nord. Attendibilità: 10%

Una congiuntura che ovviamente deporrebbe per un'evoluzione nevosa anche alle basse quote ma che al momento si presenta ancora troppo complessa per poter essere sostenuta da percentuali di attendibilità che vadano oltre il 30% e vi assicuriamo che è già molto. (sommatoria delle tre ipotesi estreme postate oggi)

La situazione dipinta dalle corse alternative dei modelli assomiglia vagamente in alcuni passaggi a quella del dicembre 2009; qualcuno ne verificherà anche il medesimo segnale dal tracollo dell'indice AO, che però ricordiamo essere un indice descrittivo e non predittivo.

Anche il passaggio qui a sinistra, previsto per lo stesso periodo, mostra una tipica situazione da indice AO fortemente negativo, con il freddo che si cala letteralmente alle basse latitudini riempiendo di neve il nord e il centro Italia e l'anticiclone verso l'Islanda. Attendibilità: 10%

Andiamo comunque con ordine: nel fine settimana il grande gelo piomberà sui Balcani e li metterà radici in attesa di essere richiamato in causa da qualche esca depressionaria verso ovest. Nella prima fase questo potrebbe non avvenire, in quanto le correnti zonali spingeranno ancora onde troppo veloci perchè il freddo possa approfittarne, ma un maggiore affondo delle correnti perturbate verso il Mediterraneo verso il 20, potrebbe essere quello giusto per risucchiare una bella dosa di freddo, di quelle toste, che non vedevamo da almeno 2 anni.

Anche nel passaggio qui a sinistra si nota la depressione esca che affonda da nord-ovest e poi "telefona" al gelo sull'est europeo portandocelo in casa. Attendibilità: 10%.

Potrebbe anche succedere che l'esca non funzioni e l'Atlantico spinga troppo: in questo caso il freddo non ce la farebbe a correre a ritroso e rimarremmo in balia di correnti occidentali, solo a tratti perturbate. Sarebbe comunque già qualcosa perchè terrebbero lontano l'anticiclone per un po' dalla nostra vita.

SINTESI UFFICIALE SINO A MARTEDI 17 gennaio 2012:
mercoledì 11 gennaio 2012: ancora disturbi lungo il medio Adriatico e al sud con rovesci di pioggia e qualche isolato temporale, spruzzate di neve qua e là in Appennino oltre i 500-700m. Tendenza a miglioramento, bello altrove, ancora mite nelle ore diurne al nord-ovest.

giovedì 12 gennaio 2012: bel tempo ovunque salvo residui addensamenti all'estremo sud. Temperature in lieve calo nei valori minimi ovunque. Massime in aumento su Adriatico e meridione, ma temporaneo.

venerdì 13 gennaio 2012: annuvolamenti su Alpi centro-orientali con qualche fiocco sui crinali di confine non escluso, per il resto bel tempo. Temperature quasi invariate.

sabato 14 e domenica 15 gennaio 2012: nuovo afflusso freddo su regioni adriatiche e meridione con annuvolamenti irregolari e qualche rovescio sparso, anche temporalesco e nevoso oltre i 500-600m, bel tempo altrove, salvo qualche nevicata sui settori confinali altoatesini e friulani. Temperature in diminuzione.

lunedì 16 e martedì 17 gennaio 2012: un po' di variabilità per l'instaurarsi di correnti occidentali umide. Qualche locale precipitazione potrebbe verificarsi lungo le regioni tirreniche e sulle isole, ma è consigliabile aggiornarsi.


Autore : Alessio Grosso

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