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Il FREDDO lascia progressivamente l’Italia, il MALTEMPO no

Condizioni di tempo molto instabile e a tratti perturbato fin dopo Natale. Tra domenica 27 e lunedì 28 nuovo ma stavolta più moderato raffreddamento.

La sfera di cristallo - 21 Dicembre 2009, ore 15.40

Il maltempo ci sta dando dentro e non solo in Italia. Il fatto che anche parte d'Europa e del nord America siano accomunati a noi in questa severa fase di gelo invernale, denota un disturbo generale a livello circolatorio. Tale disturbo è partito da complesse vicende avvenute nella stratosfera già dallo scorso novembre ed è approdato poi sui cieli della calotta polare, dove il blocco gelido che vi staziona nella lunga notte invernale, si è stato letteralmente scalzato verso le medie latitudini per far posto ad un anomalo anticiclone. Ora il vortice polare avrà l'occasione per ricompattarsi e per ricostruire la sua tela di freddo. Nel frattempo piazzerà un bel vortice all'altezza del Mare del Nord, da dove comanderà le operazioni sullo scacchiere euro-atlantico durante tutto il prossimo periodo natalizio. Quel vortice attirerà a sè come una calamita le perturbazioni atlantiche facendole scorrere in sequenza anche sull'Italia. Da qui la lunga fase di tempo instabile e a tratti anche perturbato, con precipitazioni che colpiranno in prevalenza il nord e le centrali tirreniche, senza tuttava disdegnare solerti passate anche sulle altre regioni. Il tutto sarà immerso in un ritrovato flusso tiepido atlantico, il che significherà mettere la parola fine, almeno per il momento, al grande freddo. Frattanto saranno ben felici gli operatori turistici degli sport invernali, i quali potranno contare su un'ottimo, abbondante e provvidenziale innevamento, quantomeno sulle Alpi. Prima di Capodanno un timido sussulto anticiclonico potrebbe interrompere il treno delle perturbazioni, introducendo una tregua ai flussi miti meridionali. In vista della notte di San Silvestro è atteso quindi un nuovo ma stavolta più moderato raffreddamento. Il seguito lo troverete nella nostra rubrica "Fantameteo". TENDENZA PREVISIONALE FINO A LUNEDI 28 DICEMBRE MARTEDI, 22 DICEMBRE 2009 Al mattino residue precipitazioni al nord-est, con neve sulle Alpi orientali intorno a 1400 metri, in esaurimento. Nubi sul resto d'Italia, con piogge su Umbria, regioni centrali tirreniche e, a tratti, anch sul nord della Sardegna. Dal tardo pomeriggio nuovo trasferimento delle precipitazioni al settentrione, con quota neve rasente la pianura su Piemonte e nord-ovest Lombardia, comunque in progressivo rialzo fin verso i 1600 metri. Scirocco teso al centro e al sud, con netto rialzo termico, specie su Sicilia e Calabria, dove si avranno anche diversi momenti soleggiati. MERCOLEDI, 23 DICEMBRE 2009 Si allontana la perturbazione giunta martedì ma permangono condizioni di variabilità, con cieli più chiusi sulle pianure e a tratti brevi schiarite su coste e settori montuosi. Nel corso della giornata si intensifica ulteriomente la nuvolosità al sud, con possibilità di qualche occasionale piovasco, specie sulla Puglia. Rotazione del vento a Libeccio. Meno freddo anche al nord. GIOVEDI, 24 DICEMBRE 2009 Nuovo peggioramento al settentrione, con piogge in pianura e neve sulle Alpi, mediamente tra 1000 e 1400 metri, ma anche fino a quote collinari o rasenti la pianura su basso Piemonte. Estensione dei fenomeni anche sulle regioni centro-meridionali tirreniche entro sera. Torna lo Sciorcco. Clima mite a centro e al sud. Rialzo termico anche sulle Alpi, con aumentato pericolo di slavine. NATALE Molte nubi ovunque, con possibilità di piogge sparse e nevicate anche abbondanti sulle Alpi. Ancora mite al centro-sud. SANTO STEFANO Migliora al nord per venti settentrionali, ancora precipitazioni sparse al centro e al sud, con calo termico e limite della neve in discesa fin verso i 600-700 metri. DOMENICA, 27 DICEMBRE 2009 Residui rovesci al sud in esaurimento e con tendenza a temporano miglioramento. Peggiora di nuovo invece al nord, con precipitazioni entro sera e nevicate a quote molto basse. LUNEDI, 28 DICEMBRE 2009 Le precipitazioni si trasferiscono al centro-sud, con nevicate a quote medie in Appennino. Incerto, ma più asciutto al nord. Freddo moderato.

Autore : Luca Angelini

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