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Forte ONDATA DI GELO sempre più probabile sull'Italia negli ultimi giorni del mese

Lo diciamo da giorni e continuiamo a ribadirlo: ci sono tutte le condizioni affinchè entro la fine del mese gran parte dell'Europa centro-orientale, Italia compresa, conoscano i più intensi rigori del Generale Inverno.

La sfera di cristallo - 19 Gennaio 2006, ore 15.28

Anche oggi arrivano conferme circa la possibile evoluzione fredda prevista per l'ultima parte del mese di gennaio. Cercherò di fare un po' di esegesi, come fossi un semplice catechista di parrocchia che cerca di parlare nel modo più diretto e semplice anche per chi non è esperto (se non capite scrivetemi) Sono tanti i fattori che si possono contare ormai a favore di questa evoluzione, magari non eccezionale, ma certamente GELIDA: -intenso riscaldamento in stratosfera delle zone sopra il Polo che sta per favorire un più deciso splittamento del vortice polare. -la tendenza dell'alta pressione delle Azzorre a supportare in modo sempre più netto l'anticiclone russo -la zona di sella (punto debole del legame tra anticicloni) posizionato all'altezza del Mare del nord, dunque con possibile penetrazione di vortici depressionari non solo sull'estremo est del Continente, ma anche sul comparto centrale -la costante presenza di aria fredda su tutto il settore orientale del Continente -il raffronto con tutte le evoluzioni fredde verificatesi in passato con quanto sta avvenendo attualmente e soprattutto con quanto è previsto nel fine settimana: ebbene risultano molte le evoluzioni che hanno visto le colate fredde puntare ad est e poi gradualmente virare ad ovest in caso di nuovi apporti, con retrogressioni favorite proprio dall'abbraccio dell'alta pressione e dallo stesso episodio di anomalo riscaldamento stratosferico. -Si evince poi che l'erosione del settore meridionale ed orientale della struttura anticiclonica che ancora ci separa dal freddo può avvenire in tempi molto brevi. -Un'avvezione da est si manifesta infatti prima nei bassi strati ma poi generalmente prova a sfondare anche in quota indebolendo tutta la figura anticiclonica e favorendone una graduale traslazione verso nord e verso nord-ovest, fino a non ritrovare la suddetta figura se non nei bassi strati (termicizzazione) mentre in quota al suo posto può comparire una figura completamente opposta (bassa pressione o bassi geopotenziali). Ebbene per tutti i fattori elencati qui un po' grossolanamente per la verità può accadere ciò che MeteoLive annuncia da giorni; un evento singolarmente freddo per la fine del mese con conseguenze tutte da valutare. Dove potranno associarsi al freddo anche condizioni favorevoli alle nevicate è ancora difficile dirlo, al momento sembra più deputato a ricevere anche i fiocchi il settore adriatico ma non vorrei entrare troppo nello specifico. Terminiamo con il borsino: AZIONI dell'irruzione fredda a fine mese: 55% in ulteriore rialzo (eravamo partiti dal 30 ricordate?) AZIONI per un'evoluzione normale a fine mese: 45% in calo. SINTESI PREVISIONALE sino a GIOVEDI 26 GENNAIO: Venerdì 20 gennaio: tempo discreto o buono su gran parte del Paese, tendenza a peggioramento con il passare delle ore, in serata aumento della nuvolosità lungo l'arco alpino. Temperature stazionarie. Sabato 21 gennaio: molto nuvoloso su Sicilia meridionale e Calabria jonica con piogge sparse, passaggi nuvolosi anche al nord con qualche nevicata sui versanti esteri delle Alpi, per il resto addensamenti sul Tirreno e in Liguria ma tempo discreto, temperature invariate. Domenica 22 gennaio: repentino calo dei valori sulle regioni adriatiche accompagnato da una certa instabilizzazione del tempo su Marche, Abruzzo e meridione con locali rovesci, nevosi sino in collina, altrove tempo migliore. Lunedì 23 gennaio: il tempo più freddo su Molise, Puglia e Basilicata, dove potranno verificarsi rovesci di neve sino in pianura, incerto con qualche rovescio anche sul resto del sud e sull'Abruzzo, altrove venti da est e freddo ma spesso soleggiato, salvo un rientro di nubi basse in Valpadana. Martedì 24 gennaio: ancora freddo ma pochi fenomeni al sud, altrove generalmente soleggiato salvo nubi basse su Valpadana occidentale, ancora piuttosto freddo. Mercoledì 25 gennaio: giornata di transizione, tempo discreto quasi ovunque e non molto freddo. Giovedì 26 gennaio: tempo in peggioramento con tempistiche e dinamiche ancora tutte da valutare.

Autore : Alessio Grosso

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