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Fine novembre "scoppiettante" per la nostra Penisola

Situazione orientata ad una generale instabilità atmosferica almeno fino alla fine del mese. Anche le temperature tenderanno a rimanere piuttosto basse, con la neve che potrebbe fare la sua comparsa anche su alcune zone di pianura.

La sfera di cristallo - 22 Novembre 2005, ore 16.04

C'è davvero molta carne al fuoco per i prossimi giorni sul nostro Paese. Dopo una prima parte del mese senza grossi scossoni, il tempo tornerà a movimentarsi e lo farà con due elementi perturbati nel prossimo futuro. Il primo è già sotto gli occhi di tutti: una depressione si sta costruendo sulle nostre regioni centrali e per almeno 48 ore ci terrà compagnia, con pioggia, neve, vento forte e un calo delle temperature. In questo frangente, però, le precipitazioni nevose riguarderanno solo i settori appenninici ed occasionalmente le pianure del nord-est e del medio Adriatico. Per le Alpi ci sarà poco da sperare. A seguire la situazione si farà ancora più ingarbugliata. Le correnti continueranno a lavorare per meridiani, trasportando aria fredda da nord a sud. Tra giovedì e venerdì tutta l'Europa occidentale si troverà difatti alle prese con una forte irruzione di aria artica, che interesserà segnatamente la Francia e la Spagna. Ogni volta che l'aria fredda tende a "colare" sulla parte occidentale dell'Europa, da noi si attiva un ventaglio di correnti meridionali che determina un peggioramento generalizzato del tempo su tutto il nostro Paese. Come se non bastasse, c'è ancora discrepanza sul reale obbiettivo della suddetta colata. Il nostro arco alpino attende le nevicate, che sarebbero garantite con correnti di matrice meridionale sull'Italia. Fino a ieri le correnti fredde sembrava dovessero seguire una traiettoria sufficientemente ad ovest da consentire un coinvolgimento di tutto il nord Italia. Gli ultimi aggiornamenti invece hanno reso la suddetta colata più "centrale", con il rischio che parte dell'aria fredda vada "in conflitto" con l'arco alpino occidentale. Se ciò dovesse avvenire, il settore di nord-ovest, Alpi comprese, vedrebbero poco in termini di precipitazioni. Per il nord-est e il centro, invece, nessun ostacolo alla massa d'aria, con precipitazioni anche localmente abbondanti. Il nodo da sciogliere nelle prossime ore sarà proprio l'interessamento o meno del settore di nord-ovest, che al momento si trova al limite tra le precipitazioni e il "nulla". Per il momento un parziale interessamento delle suddette regioni lo si vede dalle carte in nostro possesso, ma la situazione presenta ancora dei margini di incertezza. Per ciò che concerne le temperature, queste tenderanno ad aumentare al centro e al sud di diversi gradi a partire da venerdì. Al nord l'aumento termico sarà molto meno incisivo, anzi in alcune zone vi potrebbe essere anche un effetto opposto, stante la maggiore copertura nuvolosa e le eventuali precipitazioni. La situazione, come avete capito, è emozionante, ma si farà incandescente ( metaforicamente parlando) nel corso del prossimo fine settimana. SINTESI PREVISIONALE Mercoledì 23 novembre: depressione in azione al centro. Tempo perturbato sulle regioni centrali, specie sui settori orientali, con piogge e nevicate occasionalmente fin sui litorali marchigiani. Qualche nevicata tra il pomeriggio e la sera anche tra la Romagna e il Basso Veneto. Tempo instabile anche al sud con acquazzoni alternati a fasi asciutte. Neve in Appennino al di sopra dei 500-800 metri. Sul nord-ovest cielo da sereno a parzialmente nuvoloso, senza fenomeni. Temperature in calo ovunque. Gelate al nord. Venti sostenuti da nord est e mari molto mossi. Giovedì 24 novembre: la depressione si sposta al sud. Ancora tempo instabile sulla Romagna, il basso Veneto, tutto il centro, specie il lato orientale, dove saranno possibili piogge e nevicate al di sopra dei 400-600 metri, localmente neve mista a pioggia sulle pianure. Tempo in ulteriore peggioramento al sud, con possibili temporali sulla Campania e la Calabria Tirrenica. Neve al di sopra dei 700-900 metri. Sul resto del nord cielo parzialmente nuvoloso, con ampie schiarite e assenza di fenomeni. Temperature in lieve aumento al centro-nord, in calo al sud. Venti ancora sostenuti da nord est, ma in attenuazione in serata. Mari molto mossi. Venerdì 25 novembre: Si attivano correnti da sud nei bassi strati sul Mar Ligure e alto Tirreno, da SW in quota. Nubi in aumento al nord e a seguire al centro e in serata anche sulla Campania. Piogge su Genovesato e Levante Ligure, neve fino in pianura su est Lombardia e Triveneto, sopra gli 800 metri solo sulla Romagna. Piogge in estensione anche alla Toscana, all'Umbria e al Lazio entro il pomeriggio, con neve sugli 800-1100 metri. In serata piogge anche sulla Campania. Sul resto del nord-ovest situazione incerta, ma con possibili rovesci di neve, ma di breve durata, sulla Pianura Piemontese e sull'ovest della Lombardia, in un contesto di cielo meno chiuso. Temperature in aumento al centro e al sud, stazionarie o in calo al nord. Venti moderati tra sud e sud ovest con locali rinforzi, in rotazione a nord sul settore centro-occidentale ligure nel pomeriggio. Mari tutti molto mossi o localmente agitati. Sabato 26 novembre: il fronte si sposta al centro, dove determinerà piogge di un certo peso sui settori tirrenici e sulla Campania. Sul resto del sud nel complesso asciutto. Al nord fenomeni sul nord-est, localmente nevosi fino in pianura. Sul nord-ovest schiarite, ma con nuovo aumento delle nubi sulla Liguria in serata. Temperature in ulteriore aumento al centro-sud, stazionarie al nord. Venti moderati di Libeccio e mari molto mossi. Domenica 27 e lunedì 28 novembre: tempo inaffidabile al nord e al centro. Possibili rovesci, nevosi al di sopra dei 500-700 metri, specie su Liguria, nord-est. Al centro neve sugli 800 metri. Al sud piogge sulla Campania e sulla Calabria. Temperature in calo al nord e al centro. Venti da sud ovest, ma più deboli. Martedì 29 novembre: probabile nuovo peggioramento al nord e sul Tirreno, con ulteriori precipitazioni. Altrove situazione migliore.

Autore : Paolo Bonino

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