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Febbraio comincerà con un'ONDATA di GELO notevole anche in Italia, NEVE fin sulle spiagge del sud?

Probabili rovesci di neve anche in pianura e sulle coste del centro-sud, nord dapprima ai margini, ma con molto freddo sulle Alpi, poi forse sotto la neve anche lui. Tutta la prima decade compromessa: con una manovra retrograda spettacolare i vortici freddi potrebbero arrivarci sotto casa direttamente dalla Russia.

La sfera di cristallo - 26 Gennaio 2010, ore 15.04

Senza scomodare i febbrai del grande freddo, quello del 2010 rischia seriamente di lasciare un'impronta importante nella storia meteorologica del nostro Paese. E' di nuovo tempo di strat-warming e, per il secondo inverno consecutivo, l'Europa rischia di trovarsi un ramo del vortice polare in casa. Mentre però l'anno scorso i modelli non hanno mai inquadrato come conseguenza una situazione estrema per il nostro Paese spuntandola alla fine su chi pensava potessimo vivere un evento estremo memorabile, quest'anno, con sorprendente lungimiranza, sintonia ed unione d'intenti con quanto sta accadendo in stratosfera, ci propongono scenari davvero da gelo severo, un po' come accaduto in dicembre. Riassumiamo allora rapidamente le cause di questo sconquasso troposferico e proviamo ad ipotizzarne le conseguenze, senza avere la pretesa di emettere sentenze: CAUSE 1 vortice polare che si divide per intrusione calda in propagazione dalla stratosfera alla troposfera in sede polare 2 un ramo del vortice visita l'Europa 3 l'anticiclone delle Azzorre ripulsa verso nord, grazie anche ad un indice Mjo favorevole, e si unisce all'anticiclone russo, mai domo grazie a temperature particolarmente basse su tutto il settore siberiano 4 la disposizione dei venti in stratosfera subtropicale favorisce movimenti antizonali in sede europea 5 indice NAO che dopo qualche tentennamento ed una leggera positività dovrebbe scivolare verso valori negativi nel corso della prima decade del mese. Non chiamerò in causa altri indici (PDO, NAM, etc) per non spaventare il lettore meno esperto. CONSEGUENZE 1 in una prima fase (30gen-3feb) un vortice freddo si allungherà lungo i meridiani tra la Scandinavia e l'Italia, con l'anticiclone ancora in grado di opporsi ad un'entrata severa del freddo. Le correnti saranno spesso da nord, di conseguenza il nord riceverà fenomeni di breve durata e spesso il settore occidentale rimarrà a secco, il centro-sud sarà invece interessato da precipitazioni un po' più persistenti con neve sino a quote basse, sino a sfiorare il litorale adriatico. 2 in una seconda fase (4-10feb) ecco la spinta dinamica dell'anticiclone delle Azzorre verso nord-est fino ad uno stretto legame con l'anticiclone russo, porta mite dell'Atlantico chiusa per un pezzo, ecco arrivare un gran freddo prima da nord-est, poi da est, fino a dar vita in sede mediterranea a depressioni cariche di neve. Neve che potrebbe scendere dapprima sui litorali dell'Adriatico, poi del sud, indi con un po' di fortuna anche su quelli centrali tirrenici e infine, prima del 10 febbraio, sulle pianure del settentrione e sulle Alpi. Quanto c'è di vero, vi chiederete? Sulla carta molto, nella realtà molto meno. Certo l'impalcatura per lo show del grande gelo è già stata montata, devono essere "solo" concordate le date per l'esibizione "open air". Sembrano dettagli, invece qualcosa o qualcuno (anticicloni che cambiano idea) potrebbe mandare tutto all'aria. Dunque seguite gli aggiornamenti. SINTESI PREVISIONALE sino a MARTEDI 2 FEBBRAIO 2010 mercoledì 27 gennaio 2010: il giorno del miglioramento al nord, dell'attenuazione dei fenomeni al centro-sud e delle prime schiarite. La sera prime velature sulle Alpi, si cambia regime di correnti, arrivano quelle da nord. giovedì 28 gennaio 2010: transiterà il primo fronte della serie, solo annuvolamenti stratiformi al nord con fiocchi limitati ai settori alpini confinali, qualche breve piovasco al centro e poi al sud con spruzzate di neve tra i 600 e gli 800m in Appennino, a seguire aria più fredda, che si avvertirà però soprattutto in quota. venerdì 29 gennaio 2010: giornata tranquilla, un po' fredda, specie al mattino, arrivano le nubi in serata al nord e sulla Toscana. sabato 30 gennaio 2010: passaggio di un nuovo fronte dapprima al nord, con modesti fenomeni nevosi fino a quote basse 400m, localmente in pianura, soprattutto tra Liguria di Levante, est Lombardia, Emilia-Romagna e Triveneto, poi sulle regioni centrali con neve a quote collinari, specie su Toscana, Umbria occidentale, Viterbese, infine al sud a fine giornata con rovesci sparsi e qualche nevicata oltre i 600m. Temperature in calo. domenica 31 gennaio 2010: miglioramento su tutto il Paese ma con vento freddo da nord e gelo in montagna, specie nelle Alpi. lunedì 1-martedì 2 febbraio 2010: nuovo passaggio di un fronte da nord con effetti soprattutto su Alpi di confine altoatesine, Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata ed infine Calabria con neve a quote molto basse, localmente anche sui litorali. Temperature in ulteriore calo sulle Alpi, in Appennino e in Adriatico, quasi stazionarie altrove.

Autore : Alessio Grosso

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