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Fase molto mite in vista, poi l'inverno potrebbe rientrare in scena sull'Italia

L'alta pressione delle Azzorre congiunta ad un flusso umido da ovest determinerà qualche giorno estremamente mite sulla nostra Penisola. Tra domenica e lunedì aria più fredda da nord potrebbe rimettere le cose a posto dal punto di vista termico sul nostro Paese.

La sfera di cristallo - 7 Gennaio 2015, ore 15.00

La prima decade di gennaio si concluderà con una fugace comparsa della primavera sulla nostra Penisola.

La mitezza estrema sarà determinata dalla combinazione tra l'alta pressione atlantica (che si distenderà sul Mediterraneo centro-occidentale come solitamente avviene nel semestre caldo) e le forti correnti occidentali che piloteranno un fronte caldo sui settori settentrionali e centrali del Vecchio Continente.

L'effetto di compressione esercitato dai rilievi alpini e appenninici nei confronti della massa d'aria già mite ne amplificherà il potere calorico. Prepariamoci quindi a vivere un breve periodo molto mite che culminerà nella giornata di sabato 10 gennaio.

La prima cartina ci mostra le temperature a 1500 metri di quota previste per le ore centrali della giornata in parola. Nei pressi della Sardegna e del medio Tirreno le isoterme si aggireranno tra + 14° e + 16°. Inutile negare che si tratterà di valori estivi, basti pensare che termiche simili sono presenti sulla nostra Penisola tra maggio e giugno!

I valori al suolo supereranno i 20° su molte regioni, con punte di 24-25° laddove i venti di caduta si faranno maggiormente sentire (ad esempio sulle zone di pianura del nord situate vicino agli sbocchi vallivi principali).

Quando durerà questa situazione? Fortunatamente poco! Già nella giornata di domenica un fronte freddo da nord-ovest porterà alcune nevicate sui settori alpini di confine e in serata anche sul Friuli.

Il sistema frontale valicherà l'arco alpino nella notte tra domenica e lunedì, portando aria più fredda sull'Italia specie al centro-sud. 

La seconda cartina inquadra la situazione termica attesa per le ore centrali di lunedì 12 gennaio. Rispetto al sabato, la temperatura su alcune regioni potrebbe calare di oltre 10°. Lungo le regioni adriatiche e al sud sarà probabile anche qualche nevicata al di sopra dei 500-700 metri. Insomma, dopo la breve parentesi molto mite, l'inverno proverà a rialzare la testa sul nostro Paese. 

Volgendo ulteriormente lo sguardo a prua, tra martedì 13 e mercoledì 14 tornerà un po' di alta pressione. Successivamente risulta sempre più probabile un serio cambiamento di configurazione che dovrebbe portare precipitazioni e freddo non solo in Italia, ma su buona parte d'Europa. Lasciamo la parola al Fantameteo per tutti i dettagli a riguardo.

Per il momento, ecco la linea di tendenza del tempo fino alla giornata di mercoledì 14 gennaio.  

Fino alla giornata di sabato 10 gennaio avremo una nuvolaglia sparsa sul nostro Paese, più intensa sulle regioni tirreniche, ma con basso rischio di pioggia. Altrove tempo abbastanza buono. Temperature in progressivo aumento con punte massime al centro-nord proprio sabato. Ventoso per venti da ovest o nord-ovest anche sostenuti, specie tra venerdì e sabato.

Domenica 11 gennaio: nubi al centro-nord con nevicate sui settori alpini confinali, in Alto Adige e sopra i 500 metri sul Friuli in serata. Bello altrove, ma con temperature in calo.

Lunedì 12 gennaio: più freddo su tutta l'Italia con nevicate sopra i 500-700 lungo l'Appennino centro-meridionale. Qualche pioggia a quote inferiori accompagnata da vento forte; bel tempo, ma più freddo, al nord.

Tra martedì 13 e mercoledì 14 gennaio temporaneo ritorno dell'alta pressione con tempo stabile ovunque, ma più freddo specie di notte e al mattino.

 


Autore : Paolo Bonino

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