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Ecco la "bomba fredda" in arrivo GIOVEDI

Situazione estremamente dinamica nel corso dei prossimi giorni sul nostro Continente ed in parte anche in Italia. Tra giovedì e venerdì passaggio di un fronte freddo al centro-nord con NEVE fino a bassa quota sul settore centro-orientale delle Alpi.

La sfera di cristallo - 7 Ottobre 2013, ore 14.02

Questo ottobre vuole davvero stupire. Dopo il freddo record e la neve di inizio mese sulla Russia e i Paesi dell'Europa orientale, all'orizzonte si scorge un nuovo elemento di disturbo.

Questa volta la "minaccia" arriverà da nord, direttamente dalle latitudini artiche. Neppure il tempo di tirare un po' il fiato dopo la perturbazione appena passata, che già si guarda oltre e si valuta quale impatto potrebbe avere una massa d'aria così fredda (per la stagione) nell'eventualità che essa decidesse si scegliere come sfogo la via del Mediterraneo.

Il freddo scenderà come una spada dalle alte latitudini tramite una spigolosa saccatura che si posizionerà tra la Francia e la Germania già mercoledì. La perturbazione associata sarà invece sulle regioni settentrionali nella giornata di giovedì, per poi spostarsi verso levante venerdì.

La saccatura, successivamente, evolverà in goccia fredda sull'Europa centro-occidentale, che letteralmente "rotolerà" verso ponente, tentando di congiungersi con una vasta depressione posizionata in Atlantico.

Quali saranno le conseguenze per la nostra Penisola? Fino alla giornata di mercoledì dovremo smaltire gli effetti della vecchia circolazione depressionaria, che impegnerà con qualche rovescio o temporale soprattutto il centro-sud.

Giovedì cambierà tutto. La nuova circolazione fredda proporrà il sistema frontale sopra citato che interesserà soprattutto il nord e il versante tirrenico. In una prima fase avremo correnti abbastanza miti di Libeccio; successivamente, l'ingresso del nocciolo freddo sul nord Italia ( tra giovedì e venerdì) porterà un discreto carico di temporali in pianura e la neve a quote anche inferiori ai 1000 metri sui settori alpini centro-orientali.

Al momento tutto sembra abbastanza veloce, tant'è vero che nella giornata di venerdì il fronte sarà già sui settori orientali italiani, con un miglioramento che dovrebbe imporsi altrove.

Dopo un sabato discreto, tra domenica e lunedì un nuovo corpo nuvoloso potrebbe impegnare con nuove precipitazioni prima il nord-ovest e la Sardegna, poi il restante settentrione e il Tirreno, lasciando indenne solo l'Adriatico e il meridione.

Insomma, anche la seconda decade di ottobre inizierà con un tempo tutt'altro che stabile e anche abbastanza freddo su diverse regioni. Se volete sapere l'evoluzione a lungo termine non dovete fare altro che leggere la rubrica "Fantameteo" qui di seguito riportata. Per il momento, ecco la possibile linea di tendenza del tempo per i prossimi sette giorni in Italia.

Martedì 8 e mercoledì 9 ottobre: ancora molti addensamenti sulla Penisola, con rischio di qualche pioggia o rovescio a macchia di leopardo al centro-sud ed in misura minore al nord ( dove prevarranno le schiarite). Clima complessivamente mite.

Giovedì 10 ottobre: peggiora al nord e sul Tirreno. Rovesci inizialmente più probabili su Liguria e Alpi, ma in estensione alle pianure in serata, quando vi sarà la possibilità di temporali. Più aperto il tempo sui versanti orientali. Quota neve in calo sulle Alpi fino a 800-1000 metri nella notte sul nord-est. Temperature in calo e venti molto forti in prevalenza occidentali.

Venerdì 11 ottobre: neve sulle Alpi orientali al mattino sopra gli 800-1000 metri, ma in miglioramento. Qualche rovescio in trasferimento dalle zone interne al versante adriatico, seguito da venti forti e temperature in calo. Miglioramento altrove.

Sabato 12 ottobre: soleggiato, ma assai fresco al centro-nord con addensamenti sulle Alpi. Nubi sparse al sud e qualche pioggia possibile sulla Sicilia.

Domenica 13 ottobre: peggiora al nord-ovest con pioggia e neve sopra i 1500-1700 metri. Altrove bel tempo, ma con nubi in aumento al nord-est e sulla Sardegna nell'arco della giornata.

Lunedì 14 ottobre: piogge sparse al nord, sulla Sardegna e sul Tirreno. Neve sulle Alpi sopra i 1700-1800 metri. Più soleggiato il tempo altrove. Fresco al centro-nord, mite al sud.


Autore : Paolo Bonino

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