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Dopo il maltempo l'anticiclone prova l'exploit, ma potrebbe anche andargli male

MeteoLive crede ancora in un probabile colpo di coda invernale moderato tra la fine del mese e l'inizio di marzo. La spinta della corrente a getto potrebbe risultare meno intensa del previsto e l'anticiclone niente affatto convinto della sua manovra stabilizzante in sede mediterranea.

La sfera di cristallo - 15 Febbraio 2011, ore 14.31

E se andasse così? Se la corrente a getto frenasse un po' e l'alta pressione si espandesse verso nord lasciando l'Italia scoperta? Questa è un'ipotesi alternativa per il periodo 25-28 febbraio.

Quella più semplice, di stampo primaverile, è invece chiaramente illustrata qui sotto, ma mostra comunque qualche smagliatura, che l'anticiclone non sia in gran forma pare ormai abbastanza evidente. (adesso che l'abbiamo detto proverà a smentirci)
Ci rendiamo conto di essere al capezzale di una stagione che ha speso molto in fase embrionale ma che non ha saputo essere all'altezza del fulgore degli ultimi due anni nei momenti a lei solitamente più congeniali, regalando un gennaio perlomeno sottotono, salvo rari episodi, e un febbraio ancora peggiore.

Questo inverno 2010-2011 non è però certo la pecora nera da quandi si è aperto il nuovo secolo: il 2006-2007 e il 2007-2008 hanno tentato anche di fare peggio, ma la conta delle stagioni invernali in cui il Generale è stato più o meno in forma rischia di perdersi tra le varie realtà climatiche italiane.

Resta il fatto che l'avvento della NIna, la compattezza del vortice polare e la positività della quasi biennale oscillazione dei venti nella stratosfera subtropicale, oltre ad altri micro-fattori, ci hanno probabilmente impedito di vivere una stagione più vicina alle due precedenti.

Intanto le Alpi salveranno la stagione con la nevicata delle prossime ore, almeno dalle quote medie in su. Anche in Appennino alle quote elevate si avrà qualche beneficio dal passaggio di quell'intenso sistema frontale in arrivo dalla Spagna. Confortante anche il previsto deciso ricambio della massa d'aria impregnata di veleni che ristagnava da tempo nelle aree urbane.

Poi ecco un nuovo tentativo di stampo primaverile: intendiamoci, niente che non si sia già vissuto in marzo, alternanza di settimane fredde con altre anticicloniche decisamente primaverili con rimonte importanti dell'alta pressione (vedi marzo 2004).

Un breve periodo freddo dunque tra fine febbraio e inizio marzo perchè dunque non ipotizzarlo, visto che l'anticiclone solo una volta questo inverno ha mantenuto le promesse di visitarci in modo spettacolare così come lo dipingevano i modelli, per il resto ha tirato a campare, ha gestito la situazione senza troppi sforzi, senza brillare eccessivamente. Negli ultimi giorni i modelli tentennano: provano a presentare uno scenario stabile, poi se lo rimangiano. Sembrano chiedersi: "ma il vortice polare spinge o non spinge?" E anche qualora spingesse non riuscirebbe comunque a formarsi una corrente secondaria antizonale pronta a spingere un po' di freddo da est sull'Italia? Si, ma, boh, ni, no...

Noi al momento siamo convinti che la facile esplosione primaverile prevista da qualche modello a fine febbraio potrebbe trovare qualche ostacolo. Che sia un filo d'erba o un muro lo scopriremo solo nei prossimi giorni.

SINTESI PREVISIONALE SINO A MARTEDI 22 FEBBRAIO 2011:
mercoledì 16: maltempo quasi ovunque ma con fenomeni più forti al nord e sul Tirreno, neve oltre i 1000m circa sulle Alpi, oltre i 1200-1500 lungo la dorsale appenninica, vento e ricambio d'aria anche nelle grandi città.

giovedì 17: instabilità con fenomeni soprattutto sul nord-est, nevosi oltre i 1000m, un'altra perturbazione scivolerà bassa da ovest in direzione del centro-sud, che raggiungerà a fine giornata, tendenza ad attenuazione dei fenomeni sul nord-ovest.

venerdì 18: al nord nuvolosità irregolare, residui fenomeni sulla Liguria e l'Emilia-Romagna, con tendenza a miglioramento, al centro-sud instabile con rovesci sparsi, localmente temporaleschi. Neve oltre i 1300-1500m.

sabato 19: al nord passaggi nuvolosi in un contesto a tratti soleggiato, migliora anche su Sardegna e centrali tirreniche, instabile su medio Adriatico e al sud con rovesci sparsi. Mite.

domenica 20: bello al nord, o velato, migliora al centro, ancora un po' instabile al sud.

lunedì 21 e martedì 22: evoluzione già incerta, ma probabilmente con prevalenza di schiarite e assenza di precipitazioni. Seguite gli aggiornamenti.


Autore : Alessio Grosso

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