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Confermato un moderato peggioramento a partire da martedì 2 aprile

Il peggioramento arriverà dalle Canarie e probabilmente non verrà supportato dall'Atlantico. La prima regione ad essere coinvolta sarà la Sardegna ma le piogge dovrebbero giungere rapidamente anche su molte zone italiane.

La sfera di cristallo - 27 Marzo 2002, ore 15.29

Le sorprese non arriveranno dall'Atlantico, ma saranno piuttosto le Canarie ad offrircele. Un vortice depressionario è già presente in questi giorni proprio in prossimità delle famose isole e sarà destinato a produrre forti temporali su Marocco, Algeria e Tunisia tra domani e venerdì giungendo ad interessare marginalmente anche Sardegna e Sicilia. Ma questo primo attacco è destinato ad andare a vuoto: sarà ancora troppo forte infatti la zona anticiclonica sull'Italia per essere smantellata. Andrà meglio invece il secondo tentativo. Un minimo non molto profondo, (1002 mb), ma decisamente attivo, si sposterà con un secondo fronte in direzione della Sardegna nella notte tra Pasquetta e martedì 2 aprile. L'alta pressione sulle nostre regioni andrà rapidamente attenuandosi favorendo un ingresso in grande stile della depressione da sud-ovest. Nel frattempo l'anticiclone delle Azzorre lancerà un cuneo sull'Europa centrale, impedendo alla depressione un dialogo con l'Atlantico. Questo si tradurrà in un minor vigore del minimo depressionario che si muoverà solo lentamente verso est, favorendo la persistenza delle piogge sul nostro Paese almeno sino alle prime ore di venerdì 5 aprile. Insomma il rientro dal ponte Pasquale potrebbe avvenire sotto una pioggia battente che dalle regioni tirreniche si propagherà a tutto lo Stivale. Naturalmente non pioverà incessantemente ovunque per oltre 3 giorni, ma le piogge e i rovesci, sia pure intermittenti, sono previsti principalmente sul nord-ovest e sulle regioni centrali tirreniche, specialmente nella giornata di mercoledì 3. Da giovedì 4 il tempo dovrebbe tendere ad un lento miglioramento a partire dal nord-ovest e dalla Sardegna, mentre saranno le regioni meridionali le ultime a liberarsi. Sulle Alpi, nonostante il previsto rialzo della temperatura, non dovrebbero mancare delle nevicate oltre i 1200-1400 m mentre la quota neve sull'Appennino risulterà più alta e prossima a 1600-1800 m. Nel corso della giornata del 5 aprile l'influsso della depressione giunta dalle Canarie si sarà ulteriormente indebolito, ma anche l'anticiclone delle Azzorre potrebbe subire un rapido cedimento, consentendo ad un fronte atlantico di raggiungere il settentrione nella mattinata di sabato 6 aprile. E' appena il caso di ricordare che stiamo parlando di una previsione a lungo termine e la rubrica "la sfera di cristallo" fornisce solo una linea di tendenza, non certezze previsionali. Non perdete pertanto i prossimi aggiornamenti.

Autore : Alessio Grosso

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