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Anticiclone sull'Italia ma verso fine mese...

L'affondo di una intensa circolazione di bassa pressione sull'Europa occidentale scatena sull'Italia una nuova rimonta di alta pressione. Cerchiamo di capire tempi e modi in cui l'anticiclone spadroneggerà sul Mediterraneo.

La sfera di cristallo - 18 Ottobre 2012, ore 15.30

Sta prendendo corpo in queste ore una intensa discesa di aria fredda che dall'oceano Atlantico settentrionale si getterà a largo della penisola Iberica innescando la formazione di una intensa depressione sull'Europa occidentale. Sotto il punto di vista delle piogge e del maltempo gli effetti di questa depressione risulteranno molto pesanti su alcuni settori della penisola Iberica con particolare riferimento all'area Pirenaica.


Su questo settore d'Europa il richiamo di venti di scirocco dal basso Mediterraneo sino alle coste spagnole sarà così intenso da provocare quasi sicuramente qualche situazione di criticità nei settori esposti. Volgendo lo sguardo più ad est sullo stato del tempo nel Mediterraneo centro-orientale, la depressione in sede iberica regalerà linfa vitale ad una forte area di alta pressione che già da domani, venerdì 19 ottobre, interesserà direttamente il nostro Paese.

Trattasi a tutti gli effetti di un'alta pressione di blocco analogamente a quanto avvenne lo scorso anno durante l'alluvione di Genova. La nostra "fortuna" in questo caso è stata quella di assistere alla formazione di un blocco in posizione più occidentale che fortunatamente impedirà la creazione di ulteriori presupposti alluvionali su alcune delle nostre regioni.

Il momento di massimo vigore dell'anticiclone verrà probabilmente raggiunto dalla giornata di domani, venerdì 19 ottobre sino a domenica 21 ottobre. In queste tre giornate i processi subduttivi dell'alta pressione surriscalderanno l'aria nei bassi strati facendo lievitare le temperature specie al centro ed al sud mentre la risalita termica nelle pianure del nord verrà parzialmente "nascosta" dalla presenza delle inversioni termiche.

Il calore si farà invece sentire nelle aree alpine e prealpine regalando ancora un'altra mazzata alla situazione penosa dei nostri ghiacciai.  Impennata termica anche nelle aree montuose appenniniche.

L'anticiclone inizierà gradualmente ad indebolirsi solo da lunedì 22 ottobre quando la depressione sulla penisola Iberica mollerà la presa smettendo di attanagliare la Spagna con pioggia e maltempo. Il tempo sull'Italia si sporcherà di nubi ma sino a giovedì 25 ottobre non si intravvedono ingressi frontali decisi sul Paese.

C'è tuttavia da segnalare il probabile innesco in sede nord europea di una imponente discesa di aria fredda artica-marittima in grado di portare (qualora fosse confermata) una decisa sterzata dell'atmosfera verso canoni più invernali.

Venerdì 19: anticiclone in rimonta sulla penisola italiana. Tempo buono e stabile su buona parte d'Italia con nebbie ed addensamenti solo al nord e sulla Sardegna, su quest'ultima regione sarà possibile anche qualche precipitazione. Qualche nube isolata anche lungo i settori adriatici.

Sabato 20:
si esauriscono le precipitazioni sulla Sardegna con ritorno di tempo bello e piuttosto caldo. Qualche addensamento lungo le regioni adriatiche. Isolate nebbie e qualche foschia al mattino sul nord. 

Domenica 21:
terza giornata di grande alta pressione. Picchi massimi sino a 30 gradi nel sud della Sardegna, soleggiato altrove con qualche nebbia mattutina al nord.

Lunedì 22:
l'anticiclone inizia ad indebolirsi ma la sua influenza sul Paese risulterà importante ancora per qualche giorno. Il tempo risulterà buono quasi ovunque. Le temperature in quota inizieranno a scendere di un paio di gradi.

Martedì 23:
qualche nube in più sul nord con l'arrivo di banchi di nubi basse su Liguria e Toscana. Lieve flessione termica in quota ed al suolo.

Mercoledì 24:
ulteriore lieve calo di pressione e geopotenziali determina un aumento della nuvolosità soprattutto nelle regioni del centro e del nord. Ancora un leggero calo della temperatura sia in quota che al suolo.

Giovedì 25:
situazione di attesa per la penisola italiana con tendenza ad aumento delle nubi lungo le coste del medio ed alto Tirreno. Una piccola goccia di aria fredda in quota porta qualche temporale sulla Puglia.

Evoluzione successiva:
una imponente discesa di aria fredda si mobilita dal nord Europa viaggiando velocemente verso sud. Il calo dei geopotenziali in sede centro europea attira una depressione atlantica verso il Mediterraneo tentando di stabilire un aggancio. Le conseguenze precise di questa manovra sono ancora da valutare.

Approfondimenti nel Fantameteo.


 


Autore : William Demasi

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