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Alta pressione da "spillone" a "spettro"...

...quello della siccità per il nord Italia. Anche il resto del Paese, dopo un'ultima fase fredda e nevosa, sperimenterà l'effetto stabilizzante di un'alta pressione che raggiungerà il top della forma nella giornata di sabato, piazzando un massimo di 1040 hPa sulla Pianura Padana.

La sfera di cristallo - 2 Gennaio 2002, ore 15.47

E' proprio vero: in Italia si legge poco, si parla molto, si discute animatamente senza ascoltarsi reciprocamente. Ne nasce una controinformazione spaventosa, in cui una miscellanea di notizie frammentarie viene buttata nel frullatore con i risultati che potete ovviamente immaginare. La previsione del tempo non sfugge alla regola: si vorrebbe una previsione alla "Harry Potter", ma non possiamo vivere di sogni o deviare i corpi nuvolosi con le scope magiche affinchè dispensino neve o pioggia a comando. La bacchetta magica nella meteo non serve a nulla e questa rubrica si chiama volutamente "la sfera di cristallo" per mettervi in guardia ironicamente da tutti coloro che avessero velleità divinatorie nel campo della meteorologia. Meditate e ragionate sempre su quanto vi viene propinato dai mezzi di informazione e se vi capitasse di leggere le nostre previsioni, beh fatelo con calma, la fretta potrebbe farvele fraintendere. Se MeteoLive parla di uno "spillone" anticiclonico che diventa "spettro" non lo dice perchè è sadico e non vuole che piova o nevichi laddove in questo momento la terra lo richiederebbe, ma semplicemente perchè dalle carte in suo possesso non emerge affatto un radicale cambiamento della situazione. L'anticiclone si rafforzerà in modo spettacolare nella giornata di sabato fino a raggiungere i 1040 mb sulla Pianura Padana e determinando pertanto tempo soleggiato e stabile su tutta la Penisola e su gran parte dell'Europa centrale. Venuto meno il raffreddamento delle prossime 48 ore, dovuto all'ennesima incursione d'aria fredda da est, si andrà verso un graduale riscaldamento in montagna e all'accumulo del freddo nei bassi strati, segnale inequivocabile di inversione termica, ristagno degli inquinanti e scarsa ventilazione. E la nebbia? Da domenica a martedì 8 il rischio di subire il suo impalpabile abbraccio sarà modesto, perchè l'anticiclone è giovane ed accompagnato da aria particolarmente secca. Da mercoledì 9 invece un certo indebolimento della sua struttura, (si passerà a 1032 hPa), potrà favorire la comparsa del fenomeno, segnatamente in Valpadana. Non sembra aver alcun esito, ad oggi, la formazione di un cavo d'onda depressionario in quota sulla Francia nella giornata di lunedì 7. Insomma sino alla fine della prossima settimana non si vedono grossi sbocchi ad una situazione di stallo che ormai può costituire, ad intervalli di due massimo tre anni, un classico dell'inverno. Giusto per fare un esempio ricordiamo il gennaio del 2000 e il lungo periodo siccitoso che colpì il nord-ovest dopo l'alluvione dell'autunno del 1994.

Autore : Alessio Grosso

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