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A QUATTRO passi dal gelo, a mezzo dalla solita "routine"

Tutto è ancora in forse ma c'è stata una corsa a chi annunciava per primo la neve, che non dipendeva da una perturbazione, bensì da una goccia fredda, una delle situazioni più difficili da prevedere. Per sbilanciarsi bisogna essere davvero sicuri, perchè la gente merita rispetto. Al momento per il week-end resta in piedi l'ipotesi neve al nord-ovest, poi attenti a martedì ma il grande gelo potrebbe rimanere confinato ad est.

La sfera di cristallo - 26 Gennaio 2012, ore 14.38

Se ieri le possibilità di vivere una fase fredda estrema erano ancora discretamente alte (freddo a tre passi dall'Italia) oggi le prospettive sono ulteriormente peggiorate per CHI si attendeva una performance d'altri tempi del Generale Inverno. 
 
Si conferma la concreta possibilità che le correnti zonali spazzino il progetto invernale severo che l'anticiclone aveva in serbo per mezza Europa e in parte anche per l'Italia dal 4-5 febbraio.

Cosa rimane di tutto quel BLU sulle carte, di tutto quel gelo? Rimane come certo la fase dinamica tra il 29 gennaio ed il 3 febbraio, fase in cui Atlantico e gelo artico dialogheranno. Sarà in questa fase che vedremo e vivremo qualche momento perturbato sull'Italia. Il primo, come sapete, è stato oggetto di un'attenzione quasi morbosa da parte di tutti i portali o siti di meteorologia, con neve che sbucava ovunque.
C'era poca voglia di ragionare, così come ha fatto qualcuno, per spiegare quanto fosse difficile una previsione del genere, in funzione del disegno barico molto delicato, pronto a sgambettare il previsore. La goccia fredda resterà ballerina sino a sabato mattina, cioè sino al vero inizio del peggioramento, c'è poco da fare, anche se per il peggioramento nevoso (ma anche piovoso) rimangono in pole position Liguria di Ponente settore appenninico, ovest Piemonte e in genere le Alpi occidentali, oltre che naturalmente le isole maggiori per altri motivi.

Da tenere in alta considerazione anche cosa succederà tra lunedì e martedì, quando una seconda goccia si infilerà a ridosso del settentrione, ma anche qui si tratta di vortici piccoli, che potrebbero non essere in grado di incidere marcatamente sul territorio se non non coadiuvati dalla formazione di un minimo depressionario al suolo.

Poi si arriva al primo week-end di febbraio con la prevista ripresa del flusso zonale, che potrebbe inizialmente favorire un'azione retrograda delle correnti gelide, specie verso il centro-sud, ma il graduale avanzamento e schiacciamento verso sud dell'alta pressione atlantica preluderebbe alla chiusura dei rifornimenti gelidi da est (aria polare continentale).

Lo zonale sparato comunque rallenterebbe di tanto in tanto, consentendo incursioni da nord e qualche situazione perturbata anche per l'Italia prima della fine della prima decade di febbraio. Certo ancora una volta, e qui si spiega l'espressione "di routine", tutto spesso ruoterebbe attorno ai settori alpini di confine e ai versanti adriatici in genere, ma non escludiamo sorprese interessanti.

Il motivo per cui al momento risulta più credibile questa linea di tendenza è davvero la scarsa propensione dell'anticiclone delle Azzorre a fare ponte con l'anticiclone russo, così come ribadito anche ieri. Per questo ci sentiamo di dire che siamo, ad oggi, a mezzo passo dalla "routine".

SINTESI PREVISIONALE SINO A GIOVEDI 26 GENNAIO 2012:
venerdì 27 gennaio: qualche debole precipitazione tra Liguria, Alpi Piemontesi e Valle d'Aosta, con neve sino in collina. Nuvolaglia anche in Toscana ma con basso rischio di precipitazioni, se non limitato al nord della regione. Nuvolaglia in arrivo anche su gran parte del Tirreno, ma senza conseguenze. Temperature senza grandi variazioni: Attendiblità alta: 70%.

sabato 28 gennaio: peggiora al nord-ovest sino ad ovest Lombardia con piogge e nevicate oltre i 300m, in Piemonte anche in pianura dal pomeriggio, su ovest Lombardia tra la sera e la notte su domenica, in Liguria limite in collina con locali sconfinamenti più bassi tra Genova e Savona. Sul resto del nord nubi sparse, in aumento sul Trentino Alto Adige con nevicate deboli, specie su basso Trentino, altrove generalmente asciutto, salvo sporadiche nevicate su Emilia occidentale. Nuvolaglia anche in Sardegna con rovesci sparsi e sulla Toscana con qualche fenomeno sul nord regione, nevoso oltre i 600-700m, nubi sparse sul resto del Tirreno e in arrivo anche sulla Sicilia, poco nuvoloso altrove. Temperature in lieve calo al nord-ovest. Attendibilità media: 40%.

domenica 29 gennaio: al mattino presto perturbato sul nord-ovest con neve soprattutto sul Piemonte e l'Appennino ligure, qui forte sull'Imperiese, migliora a partire da Lombardia e Valle d'Aosta, già poco nuvoloso sul resto del nord, instabile sulla Sardegna con rovesci e peggioramento anche sulla Sicilia. Nubi in aumento sul resto del centro-sud ma con basso rischio di precipitazioni. Temperature in lieve ulteriore calo sul nord-ovest. Attendiblità media: 40%

lunedì 30 gennaio: maltempo sulle isole con piogge e temporali e qualche nevicata oltre i 600-700m in Sardegna, instabile al centro-sud con locali precipitazioni, incerto al nord con schiarite. Attendibilità media: 40%

martedì 31 gennaio: possibile peggioramento generale al nord-ovest e sul versante tirrenico, in estensione a tutto il Paese per il passaggio di un nuovo piccolo vortice depressionario. In questo caso al nord nevicherebbe sino in pianura, specie ad ovest, al centro sino in collina. Attendibilità molto bassa: 15%

mercoledì 1 febbraio e giovedì 2 febbraio: previsione incertissima, con aria fredda che potrebbe rientrare temporaneamente da est al nord e recare freddo e maltempo al centro-sud con neve a quote molto basse. Attendibilità: molto bassa 15%.


Autore : Alessio Grosso

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