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A piccoli passi verso una lenta guarigione

L'arrivo di giugno coinciderà con un graduale ripristino di condizioni anticicloniche su Europa ed una fetta del Mediterraneo a partire dai settori più occidentali. Soleggiamento ed un graduale aumento delle temperature si faranno sentire anche sul nostro Paese, sebbene la protezione offerta dall'anticiclone non sarà assoluta e l'instabilità continuerà ad influenzare il tempo delle zone interne e montuose.

La sfera di cristallo - 30 Maggio 2013, ore 15.40

In queste ore l'Europa risulta ancora palcoscenico ideale di una vistosa figura di bassa pressione ricolma di aria fredda a tutte le quote. Questa depressione è frutto di un intenso scambio meridiano con il trascinamento di una massa d'aria artico-marittima dalle alte latitudini atlantiche si è portata sino al bacino centrale del Mediterraneo. Sfruttando un corridoio preferenziale già abbondantemente collaudato durante le fasi perturbate delle settimane scorse, la depressione in poche ore ha raggiunto ed investito il nostro Paese determinando un nuovo calo delle temperature ed una ripresa dell'instabilità.

Questa depressione dovrebbe tuttavia sancire il termine della fase così prolungata di tempo instabile e termicamente sottomedia. Ben presto subentrerà l'arrivo di una seconda fase che, seppur con grande fatica, tenterà di portare almeno sul nostro Mediterraneo, una fase più mite tipicamente inizio estiva.

In questa annata 2013 le fasce subtropicali stanno dimostrando una grande fatica ad elevarsi dalle basse latitudini sino all'Europa ed al Mediterraneo, limitandosi ad una breve e fugace toccata e fuga concentrata nei settori meridionali ed orientali del Mediterraneo. Con l'arrivo del primo fine settimana di giugno (sabato primo giugno - domenica due giugno) l'anticiclone delle Azzorre chiuderà (almeno temporaneamente) il canale di bassa pressione che è stato tanto lungamente sfruttato dalle depressioni delle ultime settimane.

Ne conseguirà un progressivo miglioramento del tempo che si farà strada dai settori occidentali del Paese estendendosi gradualmente al resto dell'Italia. La circolazione ciclonica che attualmente risulta ancora padrona del tempo sulla nostra penisola, andrà colmandosi perdendo gradualmente di importanza, senza tuttavia esaurirsi del tutto. Resterà infatti la tendenza da parte degli anticicloni di estendersi verso le alte latitudini settentrionali, portando temperature sopra la media e belle giornate di sole su settori come la penisola Scandinava. Dal canto suo il Mediterraneo resterà sempre ai margini degli anticicloni, senza subirne un'influenza diretta da parte di una o l'altra cellula di alta pressione

Al tempo stesso sembrano mancare ulteriori affondi ciclonici in ingresso deciso sul nostro Paese, un elemento che di fatto impedirà il prolungarsi dell'instabilità in maniera così spiccata come è successo sinora. Quello che in meteorologia viene definita come "palude barica" risulterà padrona del tempo sul nostro Paese a partire da lunedì 3 giugno, rinnovando condizioni di instabilità che questa volta risulterà inserita in un contesto maggiormente estivo, cioè confinata prevalentemente nelle zone interne e montuose durante le ore pomeridiane, accompagnata da temperature più elevate.

Sintesi previsionale da venerdì 31 maggio a giovedì 6 giugno:

Venerdì 31: in mattinata qualche precipitazione in transito su Sardegna e regioni centrali tirreniche, in spostamento durante il pomeriggio tra basso Lazio, Campania e Calabria. Altrove tempo nuvoloso e piuttosto fresco, con instabilità sparsa lungo l'Appennino, maggiori schiarite sulle regioni settentrionali. Quota neve attorno 1700-1900 metri su Appennino centrale, leggermente inferiore al nord, dove tuttavia le precipitazioni saranno rare sino alla serata, quando peggiorerà il tempo lungo i rilievi alpini di confine. Temperature in lieve aumento ovunque, venti variabili tendenti a provenire da settentrione.

Sabato primo giugno: tempo in miglioramento lungo tutti i versanti tirrenici. Qualche precipitazione in mattinata sulla Calabria e la Sicilia, qualche temporale sull'Appennino centrale durante il pomeriggio. Il tempo più buono sarà concentrato sulle regioni settentrionali ad eccezione dei rilievi alpini orientali di confine, dove il tempo sarà nuvoloso e potrà nevicare oltre i 2200-2400 metri. Venti settentrionali, temperature in graduale aumento.

Domenica 2: tempo in miglioramento su tutto il Paese, qualche disturbo in più solo sulle regioni del centro-sud, decisamente buono al nord. Temperature in aumento ovunque, più sensibile lungo le regioni tirreniche, al nord e sulla Sardegna. Ventilazione ancora settentrionale.

Lunedì 3 - martedì 4: tempo buono su tutte le regioni durante la mattinata. Si accende l'instabilità durante le ore pomeridiane sulle zone interne e montuose appenniniche. Temperature in ulteriore lieve aumento sino a valori assai miti durante il pomeriggio. Venti settentrionali in attenuazione, atmosfera più fosca con aumento dell'umidità relativa.

Mercoledì 5: una maggiore affermazione anticiclonica determina una ulteriore stabilizzazione del tempo sullo stivale. Instabilità pomeridiana minore rispetto ai due giorni precedenti, venti deboli e temperature in ulteriore lieve aumento. Sensazione leggera di caldo durante il pomeriggio.

Giovedì 6: depressione a largo della penisola Iberica determina un maggior richiamo di aria calda subtropicale sul Mediterraneo centrale. Sul nostro Paese il tempo tenderebbe a divenire più stabile e soprattutto più caldo sia al suolo che in quota. Saremo comunque ben lontani dai valori di grande calura delle estati scorse. (tendenza da confermare)

Qualche maggiore informazione sul possibile caldo in arrivo con giugno: http://meteolive.leonardo.it/news/In-primo-piano/2/Primi-veri-caldi-in-arrivo-/41768/ di Alessio Grosso.

 


Autore : William Demasi

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