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Ondata di FREDDO tardiva a cavallo tra seconda e terza decade di marzo? Ipotesi poco probabile ma non impossibile

Scrutando nelle maglie del lungo termine, diversi cluster prevedono un proseguimento stagionale ormai votato su standard decisi di primavera. Tuttavia non tutte le previsioni sono in accordo con questa linea di tendenza; con la soppressione della zonalità, alcune soluzioni non escludono l'arrivo di ondate freddo tardive su Europa centrale e forse anche sul Mediterraneo.

Ipotesi estreme... - 7 Marzo 2014, ore 11.45

L'arrivo della primavera sul continente, non deve necessariamente escludere la possibilità di avere ondate di maltempo tardive dalle caratteristiche ancora invernali sull'Europa e sui settori settentrionali del Mediterraneo. Questo tipo di fasi, seppur inserite in un contesto stagionale avanzato, possono riportare alla luce sensazioni invernali fatte di neve a bassa quota, vento, pioggia ed instabilità. Certo, un'annata come quella attuale, caratterizzata da una generale assenza del "Generale Inverno" anche nel suo periodo di competenza, rende mediamente meno probabili colpi di coda tardivi quando ormai si è trapiantati a pieno titolo nell'esordio della primavera; tuttavia il recente blocco zonale potrebbe in tal senso regalare qualche possibilità in più.

Il blocco della zonalità sta portando come conseguenza un netto aumento delle altezze geopotenziale e della pressione sui settori occidentali dell'Europa, un pattern che, fosse stato inserito in un contesto ancora invernale, avrebbe potuto portare interessanti dinamiche invernali anche sul nostro Stivale. Raggirando l'anticiclone sul suo fianco orientale, quello più debole e fresco, masse d'aria instabili di origine polare-marittima o artiche,potrebbero comunque avere qualche chances di far breccia sul nostro continente anche nella primavera, sfruttando proprio la meridianità acquisita dalla circolazione atmosferica.

Queste due previsioni, frutto di elaborazioni alternative emesse dal modello americano GFS, lasciano intravvedere proprio questa possibilità; un ritiro dell'anticiclone sull'Europa occidentale e sul vicino settore atlantico, lascerebbe aperta la strada "del nord" sui settori centrali ed orientali del continente. Si verrebbero così a creare alcune importanti depressioni da contrasto che metterebbero in gioco le masse d'aria ancora raffreddate presenti alle alte latitudini, con quelle assai più miti ormai padrone del Mediterraneo e delle medie latitudini.

Probabilità di realizzazione attorno al 15-20%.
 


Autore : William Demasi

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