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Cieli chiusi e posti a rischio: i consigli della Farnesina

In primo piano - 24 Settembre 2001, ore 08.45

Arrivano i primi provvedimenti per rendere più sicuri i viaggi in aereo. A cominciare dall’Alitalia. Tutto ciò che somigli a lame o forbici non può essere portato nel bagaglio a mano. Mentre la compagnia di bandiera italiana ha in progetto di affidarsi anche agli agenti che viaggino sui propri voli. Misura di sicurezza che negli Stati Uniti è già stata adottata in questi giorni. E se viaggiare non sarà più come prima, i primi effetti degli attentati che hanno sconvolto New York e Washington lo scorso 11 settembre si fanno già sentire nei cieli del pianeta. Gli aeroporti statunitensi hanno ripreso gradualmente l’attività dei voli, con disagi nella città di New York. Dal Ministero degli esteri italiano arriva la raccomandazione a rinviare qualsiasi tipo di viaggi in Israele. Il paese ha rafforzato ulteriormente le misure di sicurezza, negli aeroporti soprattutto. Dopo gli attentati statunitensi il governo israeliano aveva chiuso il proprio spazio aereo sospendendo tutti i voli stranieri per ventiquattro ore. Attenzione e cautela sono estese a tutta l’area medio-orientale. In Iran a causa dell’embargo aereo si può entrare solo via terra. L’accesso più praticato è quello del confine con la Giordania: da Amman a Baghdad sono all’incirca 1000 chilometri. Meglio se percorsi di giorno e non di notte. Tra le due capitali sono in servizio linee di taxi sia iracheni che giordani. Sconsigliati per il momento anche i viaggi in Pakistan. Il Ministero degli esteri raccomanda di contattare l’Ambasciata d’Italia a Islamabad prima di intraprendere il viaggio. Off limits le province pakistane di North West Frontier e Baluchistan. E anche le Northern Areas. Gli italiani che si trovassero in queste località sono invitati a partire, dando conferma dell’avvenuto rientro all’Ambasciata italiana a Islamabad. L’Afghanistan è una zona ad alto rischio. Nella parte settentrionale del paese – non ancora sotto il controllo del regime dei talebani – imperversa la guerra civile. Nel resto del territorio si temono manifestazioni di ostilità anti-occidentali, soprattutto in questi ultimi giorni. Il governo dell’Emirato Islamico dell’Afghanistan non è riconosciuto dal governo italiano, e nel paese non esiste alcuna rappresentanza diplomatico-consolare italiana. Del resto raggiungere l’Afghanistan con l’aereo è assolutamente impossibile, dato che i talebani hanno chiuso lo spazio aereo minacciando di abbattere qualsiasi velivolo non rispetti il divieto, inclusi anche quelli delle Nazioni Unite. Lo stato di massima allerta è scattato negli aeroporti europei con notevole rafforzamento di tutti i controlli. www.marcopolo.tv

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