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ZICHICHI: i cambiamenti climatici sono influenzati dall'uomo solo per il 5%

Intervento dello scienziato Antonino Zichichi in merito al movimento studentesco globale sul cambiamento climatico

In primo piano - 4 Ottobre 2019, ore 08.35

I movimenti ambientalisti, in questi giorni ulteriormente infervorati dalle sorti avverse del ghiacciaio Planpincieux, hanno trovato la loro eroina in Greta Thumberg, la “Giovanna D’Arco” dei giorni nostri che, con l’innocenza e la tenerezza dei suoi 16 anni, non può che suscitare l’attenzione del mondo intero e sollevare il clamore di gran parte dell’opinione pubblica che non può non sentirsi toccata dalla rivoluzione collettiva suscitata dalla teenager svedese!
Così, nell’era di internet, in cui si è attratti dalle icone del pensiero dominante e si considera verità o Scienza più o meno qualsiasi cosa venga detta in televisione o sia scritta su un sito, rimanendo sulla superficie dei titoli roboanti, senza approfondire le notizie con uno spirito critico e con un’analisi scientifica dei fenomeni trattati, succede di dar credito ai bei discorsi di una ragazzina, che ne sa pochino di climatologia e alle gesta di milioni di ragazzi che forse a stento riescono a dare una definizione approssimativa della parola “clima”. Figuriamoci, poi, se sanno argomentare sul significato matematico di “sistema caotico” e sulle equazioni differenziali non lineari a più variabili che sono alla base del suo imprevedibile funzionamento.
A proposito di questo, è di questi giorni un articolo apparso su “Il Giornale”, a firma dello scienziato Antonino Zichichi, il quale già da anni nega la responsabilità umana per quanto riguarda i cambiamenti climatici e il surriscaldamento globale.
 ″È bene precisare che cambiamento climatico e inquinamento sono due cose completamente diverse. Legarli vuol dire rimandare la soluzione. Oggi siamo invasi da ecoterroristi ignoranti, che non conoscono la Matematica, né la Fisica. E infatti l’inquinamento si può combattere subito senza problemi, proibendo di immettere veleni nell’aria. Il riscaldamento globale è tutt’altra cosa”.
Zichichi parla dell’attivista svedese, riconoscendole il merito di esser riuscita a calamitare l’attenzione sul tema, ma sottolineando l’importanza della Scienza per comprendere il fenomeno. “Greta ha parlato di clima per attrarre l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale. E c’è riuscita. Ma se non c’è la Logica, e quindi la Matematica e poi la Scienza, cioè la prova sperimentale, il clima rimane quello che è: una cosa di cui si parla tanto, senza usare il rigore logico di un modello matematico e senza essere riusciti a ottenere la prova sperimentale che ne stabilisce il legame con la realtà. Greta non dovrebbe interrompere gli studi, come ha detto di volere fare, ma dovrebbe studiare matematica e le equazioni differenziali se ci tiene veramente a capirci qualcosa sul clima. Greta dovrebbe dire che di clima bisognerebbe iniziare a parlarne alle scuole elementari.
La prova sperimentale di cui parla Zichichi, come scrissi personalmente in un articolo di oltre 10 anni fa, fa riferimento al metodo scientifico del padre della Scienza, Galileo Galilei, secondo cui ogni scoperta, per essere accettata come tale, deve essere riprodotta in laboratorio, provata e riprovata, fino alla formulazione di una legge generale. Il vero scienziato è colui che ha l’umiltà di ammettere quali sono i limiti della Scienza e della mente umana e di considerare che ogni teoria, fin quando non è legge, può essere modificata, o perfino cessare di essere valida. “Il vero scienziato”, citando un’opera di alcuni anni fa ancora di Antonino Zichichi, “non ha l’arroganza di chi crede di sapere tutto, ma è umile a tal punto di accettare che ha ancora tanto da studiare e da scoprire prima di poter giungere ad una verità scientifica, perché quella di cui è in possesso è sempre parziale, frammentaria e caduca. Inoltre è dotato della virtù dell’onestà intellettuale, che consiste nel non alterare i dati, né manipolare i risultati dei suoi studi”. 
La mistificazione e la menzogna”, operate costantemente in certi ambienti che si definiscono scientifici e trasmesse alla popolazione attraverso trasmissioni, rubriche, o fenomeni di massa che di scientifico hanno ben poco, in quanto più interessate allo spettacolo ed all’audience, in base alle parole di A. Zichichi, “sono estranee all’attività scientifica!” “La Scienza”, continua Zichichi, “è fatta di problemi irrisolti ed ha come pilastro l’umiltà intellettuale! Lo scienziato colto, infatti, è un uomo umile, che ammette i limiti delle sue ricerche, l’arroganza, invece, nasce dall’ignoranza!... e l’arroganza di oggi è quella di credere e persino convincere l’umanità che è necessario contenere le emissioni inquinanti entro un limite ben preciso, non per i danni che queste producono alla salute umana ed all’ambiente, TANTI, ma per contenere l’aumento della temperatura entro 1,5°C!
Purtroppo, oggi non viviamo nell’era della Scienza, come tutti ci illudiamo di credere, ma in quella della manipolazione mediatica delle menti e delle coscienze.
                                                                                  

Autore : Prof. Pier Paolo Talamo

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