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Vortice in azione sull'Italia, scrutiamone le mosse dal satellite

Si tratta di una complessa struttura depressionaria in approfondimento sull'Italia con fenomenologia differente da settore a settore. Vi spieghiamo l'evoluzione prevista in chiave sinottica e pratica.

In primo piano - 13 Aprile 2012, ore 11.26

 La depressione mediterranea Lucia, oltre a un nome, ha ora anche un volto. Lo vediamo grazie ad alcune immagini satellitari che abbiamo voluto proporvi per rendervi partecipi delle condizioni di maltempo in corso e previsto sul nostro Paese. Partiamo dalla situazione live qui a fianco grazie all'immagine nello spettro del visibile: il minimo di pressione principale, al momento sfoggia un bell'occhio da 992hPa sul Canale di Sardegna poco al largo del Cagliaritano.

Ad esso si associa un ventaglio nuvoloso doppio, di cui una prima banda in fase di invecchiamento, cinge ad arco i mari di Sardegna, di Corsica, il Ligure e parte del nord Italia. Si tratta di una occlusione a carattere caldo legata alla prima pulsazione che la depressione ha sviluppato nella giornata di giovedì in uscita dal nord Africa, e ora in fase di indebolimento.

I fenomeni legati a questo ramo frontale si presentano pertanto deboli, al più moderati in prossimità delle Alpi centro-occidentali e comunque discontinui. Fenomeni più intensi sui settori orientali della Sardegna ad opera dei venti da est richiamati dal vortice stesso e alla presenza di un nuovo ramo frontale. Sulle regioni centrali, in viaggio verso quelle settentrionali, ritroviamo il diaframma di schiarite che separano il vecchio fronte occluso descritto e la nuova pulsazione del vortice, quella che si renderà responsabile del più coinvolgente peggioramento atteso per le prossime ore. La sua nuvolosità si sta già sviluppando sul nostro meridione.

Il minimo depressionario, tra il pomeriggio e la sera di venerdì, potrà contare sull'apporto dinamico in quota della Corrente a Getto. Il punto nevralgico, come la Fisica insegna, sarà quello sul lato sinistro dello strappo di vento, ovvero sui cieli del Tirreno meridionale. Qui si instaurerà un notevole tiraggio verticale che approfondirà tutta la struttura depressionaria lavorando in mutua sinergia con lo scavalcamento forzato della Sardegna da parte del mulinello vorticoso, che la approfondirà al suolo.

Ecco che tra pomeriggio e sera quest'ultimo stringerà le viti sino a raggiungere valori minimi di 985hPa. Da qui il rapido sviluppo spiraleggiante della nuova perturbazione che investirà tutta l'Italia. I fenomeni risulteranno dapprima più frequenti al centro e al sud, dove agiranno in sequenza i rami caldo e freddo della perturbazione. Temporali saranno possibili sullo Ionio, per via dell'afflusso di aria molto mite dal deserto libico alle quote inferiori. Uno schema dei relativi fenomeni è rappresentato nella mappa qui sopra, elaborata secondo lo spettro delle masse d'aria.

Temporali, o comunque precipitazioni di un certo rilievo, saranno anche probabili sulla Campania e sulla Calabria tirrenica per via dello sbarramento orografico indotto dall'Appennino sulle correnti portanti da sud-ovest, che diverranno via via più intense fino a burrasca. Al nord agirà il ramo occluso della nuova pertubazione, che dal tardo pomeriggio di venerdì darà luogo allo sviluppo di precipitazioni a partire dal Triveneto e dall'Emilia Romagna in estensione poi anche al nord-ovest.

Il vortice intanto farà progressi, ma piuttosto lentamente, verso levante e raggiungerà il nostro meridione nella giornata di sabato. Esso si porterà dietro dapprima dei rasserenamenti notturni su Sicilia, Calabria e Puglia, poi un nuovo ricciolo nuvoloso carico di temporali che investirà tutto il sud nelle ore centrali della giornata di sabato. Precipitazioni abbondanti sono attese in particolare sul Cilento e sulla Calabria tirrenica.

Il resto dell'Italia si troverà invece sotto una coperta nuvolosa estesa ma più stratificata e uniforme della perturbazione in nuova fase di invecchiamento. Saranno ancora possibili fenomeni deboli o moderati più frequenti a ridosso delle zone montuose. Tutta la struttura nuvolosa avrà la forza necessaria per insistere sullo Stivale sino a domenica, allorquando il vortice Lucia si indebolirà vistosamente permettendo lo sblocco della situazione di maltempo.

 


Autore : Luca Angelini

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