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Vivremo un'estate 2003 bis?

Considerazioni statistiche, carte meteorologiche e l'assenza del Nino ci dicono che al momento non corriamo alcun rischio. Però, è bene saperlo, le linee di tendenza non possono spingersi ancora oltre i 15-20 gg.

In primo piano - 29 Aprile 2005, ore 10.40

Quando sta per affacciarsi una fase di caldo prematuro come quello che ci apprestiamo a vivere nei prossimi giorni la mente torna quasi inevitabilmente ai ricordi della terribile estate 2003. Sono passati quasi 2 anni è davvero difficile dimenticare quel lungo dominio dell'anticiclone subtropicale con temperature record, siccità e numerose vittime. Si partì da metà aprile con una blanda perturbazione che procurò qualche debole pioggia, poi fu un monologo dell'alta sahariana praticamente ininterrotto fino a settembre con temperature che già agli inizi di maggio si portarono sui 30°C superandoli. Ed ora che raggiungeremo nuovamente quella soglia rivivremo lo stesso incubo? Tranquillizziamo tutti subito dicendo che statisticamente le probabilità che un evento del genere si ripeta a così breve distanza sono praticamente nulle. Purtroppo, nonostante in giro vengano propinati modelli di previsione su scala stagionale, scientificamente hanno ancora una valenza di poco superiore alle carte dei tarocchi... dunque non rimane che affidarsi alla statistica e ad alcune considerazioni. Nel 2003 vi fu uno dei Nino più forti da quando se ne tiene traccia con scombussolamenti vari su tutto il globo. Qualcuno ipotizzò che per alcuni mesi si fosse alzato di latitudine l'equatore meteorologico (la fascia di interconvergenza tropicale), di qui la presenza così a nord e costante dell'anticiclone che normalmente staziona sul deserto. Inoltre, durante quel periodo la Corrente del Golfo subì un forte rallentamento e i venti atlantici con i relativi sistemi nuvolosi non furono in grado di contrastare lo strapotere delle correnti del deserto. Quest'anno possiamo contare, tra l'altro, su un prezioso alleato: l'innevamento abbondante di questo inverno ancora resiste egregiamente agli assalti del sole. Può sembrare un fatto di poco conto ma in realtà ha tutta una serie di conseguenze che in qualche modo ritardano l'avanzare troppo repentino della stagione calda e mantengono delle buone riserve idriche per l'estate. Se ci aggiungiamo che la corrente del Golfo è ben viva, che in sudamerica non si è verificato il fenomeno del Nino e che già dopo i primi giorni di maggio l'atmosfera tornerà a rendersi vivace dedurremo rapidamente che si tratterà solo di un episodio caldo. Questo è quanto asseriscono anche le proiezioni a medio-lungo termine (15-20gg). Spingersi più in là è davvero fantascienza...

Autore : Simone Maio

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