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Verso un nuovo guasto, scoviamo dove si anniderà il maltempo a metà settimana

Una profonda saccatura, già attiva sulle isole Britanniche con un bel minimo depressionario corazzato di perturbazione, si spingerà nei prossimi giorni verso l'Italia vincendo la resistenza dell'alta pressione presente sull'Europa dell'est.

In primo piano - 10 Novembre 2008, ore 10.09

L'autunno si prepara a sferrare il prossimo colpo. Dal nord Europa una profonda saccatura si va sagomando con una bella avanzata verso il bacino centrale del Mediterraneo. La scelta della perturbazione associata di intraprendere la traiettoria francese sarà vincente in quanto non ci saranno i disturbi indotti dalla presenza dell'arco alpino. Il gomito delle correnti entrerà quindi abbastanza deciso sul nostri mari di ponente attivando davanti al fronte un teso letto di correnti meridionali alquanto umide. Già martedì le prime piogge sono attese sulla Liguria, ove l'arco appenninico fungerà da catalizzatore per le masse nuvolose pre-frontali. Lavoro analogo si andrà instaurando anche lungo i versanti prealpini ma solo mercoledì, con l'arrivo della perturbazione vera e propria, i fenomeni su queste zone assumeranno carattere singificativo. La neve cadrà sulle Alpi oltre i 1600-1800 metri, con qualche puntata più in basso, anche se solo temporanea, lungo le creste di confine, dove i fiocchi potrebbero arrivare fino a 1200 metri. Nella sera di mercoledì e nella notte su giovedì i flussi meridionali instabili originatisi sul nord Africa, si intensificheranno e potranno causare lo sviluppo di temporali su Toscana, Lazio e Friuli Venezia Giulia. Per lo stesso motivo tuoni e fulmini si estenderanno nella giornata di giovedì alla Sicilia per poi trasferirsi sulla Calabria e spingersi nella notte su venerdì fin sulla Puglia meridionale. Nel frattempo aria più fredda ma anche più asciutta inizierà a penetrare sulle nostre regioni di nord-ovest e, sotto forma di Maestrale, sulla Sardegna. Qui sono dunque attesi i primi segnali di miglioramento mentre il minimo depressionario, insediatosi frattanto sul Tirreno, seguiterà a manternere instabile il tempo sulle altre regioni del centro-sud almeno fino al weekend.

Autore : Luca Angelini

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