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VALANGHE: ecco perchè aumenterà il rischio nel week-end

Nuove intense precipitazioni nevose attese fino a sabato su gran parte dell'arco alpino. La situazione risulta delicata anche a quote relativamente modeste soprattutto a causa del marcato pericolo di valanghe.

In primo piano - 5 Febbraio 2009, ore 10.02

Saranno due le perturbazioni che investiranno da qui a sabato le regioni alpine. La prima, mentre scriviamo, sta affrontando la manovra di ingresso sulle nostre regioni settentrionali. La sua fase matura e l'inceppamento a ridosso delle montagne lo porterà a rallentare ma anche a perdere un po' di energia. Ne conseguiranno precipitazioni continue ma di moderata intensità fino alle prime ore di venerdì. A seguire un secondo corpo nuvoloso, accompagnato da un profondo minimo di pressione e da aria piuttosto fredda in quota, subentrerà quasi senza interruzione e attiverà un nuovo sciame di precipitazioni, stavolta intense e persistenti almeno fino alla prima metà di sabato. L'impatto delle correnti meridionali che accompagnano le due perturbazioni causerà un notevole effetto sbarramento lungo i versanti sud-alpini, fenomeno che sarà ulteriormente esaltato tra venerdì e sabato da aria anche piuttosto fredda e instabile che, a fine evento, potrà allungare qualche rovescio nevoso anche a quote collinari. Il limite delle nevicate tra giovedì e venerdì si attesterà mediamente attorno i 1000m sui settori piemontesi e lombardi, verso i 1400m sul Veneto anche se in lenta discesa fin sui 1000m. Fiocchi inizialmente solo oltre i 1400-1500m sulle Alpi orientali ma con limite in calo fin verso i 1200m nella giornata di sabato. A fine evento fiocchi in discesa mediamente attorno a 800m ma anche più in basso nel corso dei rovesci più intensi a partire dalle creste alpine nord-occidentali. Ma dove avremo i fenomeni più abbondanti e dove avremo un maggior pericolo di valanghe? Sotto attento monitoraggio in modo particolare la zona Verbano e l'Ossola. Qui nell'arco delle prime 24 ore, ossia fino a venerdì pomeriggio, potranno cadere 45-50 centimetri di neve fresca, mentre nelle successive 24 ore, ossia fino al pomeriggio di sabato, altri 60-65 centimetri. Sotto pressione anche il settore prealpino orobico con accumuli totali nello stesso lasso di tempo fino a 85-90 centimetri, appena poco di meno sui rilievi attorno al Lario. Sabato invece l'attenzione si sposterà sulle Prealpi venete e friulane. Qui nell'arco di 24 ore potranno cadere fino a 55-65 centimetri di neve fresca, fino a 70-80 totali a fine evento. Accumuli di poco inferiori sul settore dolomitico meridionale con accumuli massimi fino a 50 centimetri nella sola giornata di sabato, fino a 60-65 nell'arco dell'intero evento. Dalla situazione emerge l'altissimo pericolo di valanghe nel corso dell'intero weekend e su tutto l'arco alpino. Il rischio sarà alto non solo sui pendii ripidi e in alta quota ma anche sui versanti a inclinazione moderata e a quote modeste. L'azione eolica aggiungerà ulteriore instabilità al manto nevoso creando cornici e favorendo il possibile distacco di valanghe di neve polverosa. Si fa presente fin d'ora che intraprendere escursioni o uscite sci-alpinistiche può presentare rischi altissimi e può mettere a repentaglio la propria vita e quella degli altri.

Autore : Luca Angelini

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