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Vai in vacanza la prossima settimana? Ecco i rischi che corri...

Prima decade di giugno estremamente variabile nel contesto europeo. Ecco una mappatura delle zone a rischio instabilità. Articolo consigliatissimo per chi andrà in vacanza la prossima settimana.

In primo piano - 3 Giugno 2005, ore 13.05

Chi ha scelto la prima metà del mese di giugno come periodo delle proprie vacanze estive in Europa, dovrà tenere d'occhio l'evoluzione della situazione atmosferica. Infatti, gran parte del Vecchio Continente (con poche eccezioni) dovrà fare i conti, almeno inizialmente, con una discesa di aria fredda che potrebbe scombinare più di qualche piano ai vacanzieri. Ovviamente non sarà così per tutti e per sempre, ma è bene che si sappia che si corre più di qualche rischio. Temporali e frescure fuori stagione, magari non preventivate, potrebbero infatti giocare qualche brutto scherzo al turista più distratto. MeteoLive ha deciso quindi di fornire una sorta di mappatura delle "zone a rischio", per meglio orientare i vacanzieri nell'affrontare il periodo di ferie. 1 - REGIONE IBERICA Sarà la più calda e quella che conserverà il tempo più stabile dell'intera Europa. Previste punte di 35°C e oltre che si ripeteranno quotidianamente a partire dal prossimo fine settimana. Difficile che possa piovere, se non sulla regione pirenaica dove, per effetto di una corrente più fresca in quota, non mancheranno i temporali. 2 - REGIONE ALTANTICA Potrà sembrare paradossale, ma nella regione a maggior rischio pioggia splenderà il sole. Merito della spinta meridiana dell'anticiclone atlantico che investirà in pieno i Paesi Britannici, coinvolgendo anche Irlanda, Francia, Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi. Il tempo soleggiato sarà comunque pagato a caro prezzo: venti freschi settentrionali e temperature in picchiata ci faranno sentire in ottobre più che alle porte dell'estate. Dunque, più che al cielo, il pensiero andrà rivolto all'abbigliamento da tenere. In Islanda invece il tempo non si smentirà: assoluta variabilità, precipitazioni frequenti, clima ventilato e temperature assolutamente fresche. 3 - REGIONE CENTRO-EUROPEA E ALPINA Sarà la regione meno calda assieme a quella scandinava. Una discesa di aria fredda investirà in pieno Danimarca, Germania e settore alpino, determinando condizioni di instabilità prima e di spiccata variabilità poi, con associati fenomeni temporaleschi e neve in montagna a quote decisamente basse per il periodo. Il tempo guarirà molto lentamente a partire da ovest, ma permarranno temperature assai più basse dei valori normali del periodo. 4 - REGIONE MEDITERRANEA CENTRALE La settimana inizierà con la coda di una perturbazione che andrà ad alimentare l'instabilità pomeridiana su tutto il settore adriatico e jonico, coinvolgendo anche le coste croate, albanesi ed elleniche. L'instabilità colpirà soprattutto le zone interne (come la Bosnia Erzegovina), e verrà ulteriormente alimentata dall'ingresso di aria fresca in arrivo dal Mare del Nord. Più al riparo i versanti occidentali e meridionali (tirrenico, ligure e sardo), ma anche qui il rischio di temporali non è per nulla escluso. 5 - REGIONE MEDITERRANEA ORIENTALE Risentirà solo marginalmente della rinfrescata europea, e il tempo -complici le calde correnti meridionali- si manterrà stabile per tutta la settimana. Le uniche incertezze saranno legate al rischio temporalesco sui rilievi della Grecia del nord e della Turchia europea. 6 - REGIONE SCANDINAVA Grande variabilità sulla Regione Scandinava: ad un inizio di settimana estremamente instabile e freddo, con la neve che lambirà i litorali norvegesi, seguirà un periodo più stabile e tiepido, ma sempre nel contesto di un tempo variabile e di valori termici che poco avranno di "estivo". 7 - REGIONE BALCANICO-DANUBIANA Sarà tra le regioni europee ad essere maggiormente interessate da una marcata instabilità. Temporali e rovesci saranno la costante su Macedonia, Bulgaria, Romania e Serbia. Il tutto sarà alimentato dalla discesa delle temperature e dall'instaurazione di un regime depressionario che coinvolgerà l'intera area. 8 - REGIONE EST EUROPEA Le correnti sud-orientali e la risalita di aria calda originata dall'azione del vortice che sarà attivo sulla regione carpatico-danubiana finiranno per determinare un aumento delle temperature. Attenzione però all'instabilità pomeridiana e, a seguire, all'azione del vortice stesso che potrebbe "ricucire lo strappo" riguadagnando latitudini più settentrionali, investendo di conseguenza il settore in esame e portando un carico di precipitazioni sulle zone più occidentali. Insomma, situazione per nulla stabile.

Autore : Emanuele Latini

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