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Uno sguardo dopo la metà di gennaio: vi sarà o meno una nuova fase perturbata sul nostro Paese?

Riusciranno le correnti atlantiche a sfondare in maniera decisa sul nostro Paese appena superata la prima metà di gennaio? Ecco al momento qual'è l'ipotesi più probabile.

In primo piano - 10 Gennaio 2018, ore 19.00

Si accorcia la distanza previsionale ed i modelli inquadrano sempre meglio quelle che saranno le caratteristiche portanti della circolazione prevista attorno la metà del mese. Allo stato attuale possiamo confermare due distinte fasi circolatorie che si avvicenderanno sui nostri territori nel prossimo futuro;

- la prima di queste fasi riguarderà un raffreddamento modesto delle temperature previsto soprattutto al nord e su parte del centro Italia nel prossimo fine settimana. Nulla di particolarmente eclatante ma restituirà al nostro gennaio delle sembianze più invernali. 

- il secondo step ancora male inquadrato dai modelli, prevede lo sfondamento delle correnti più instabili e tiepide oceaniche dai settori occidentali europei verso il bacino centrale del Mediterraneo.


Quest'oggi i modelli avanzano qualche dubbio che riguarda le modalità attraverso le quali l'aria mite riuscirebbe a penetrare sul bacino centrale del Mediterraneo; tutto resterà strettamente correlato all'intensità del flusso di correnti polari-marittime che, approfittando di un varco lasciato aperto dalla posizione defilata dell'alta pressione oceanica, potranno scavare un canale più o meno pronunciato dalla Francia e dalla Penisola Iberica verso il nostro Paese. 

Al momento questo flusso pare possa essere meno intenso rispetto quanto preventivato inizialmente; di conseguenza, il sistema di perturbazioni ad esso associato, avrebbe maggiori difficoltà a penetrare integro all'interno del nostro territorio, non senza subire l'influenza portata dalla complessa orografia del nostro territorio europeo. 

Lo sfondamento più deciso delle correnti atlantiche potrebbe verificarsi solo in un momento successivo, quando l'Europa tornerebbe ad essere percorsa da un flusso teso di correnti nord-occidentali ma non prima di mercoledì 17/giovedì 18 gennaio. 

Seguite gli aggiornamenti su meteolive.it


Autore : William Demasi

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